Un’estate di libri: “Il giornalino di Gian Burrasca” di Vamba

Esiste un libro che stuzzica l’appetito per la lettura?
C’è una storia che invoglia ad andare avanti pagina dopo pagina?
Se uno scrittore è riuscito ad ottenere uno dei suddetti obiettivi si può considerare soddisfatto.
In questo caso , chi legge si sente talmente coinvolto da diventare tutt’uno con la storia stessa.
Qualunque sia il genere, il libro che non si riesce a chiudere, per la voglia di vedere cosa succede dopo e ancora dopo, è un ottimo compagno di vita.

Vogliamo restare fra i classici, un po’ datati, ma che riescono a far sempre questo effetto?

Rilassatevi e andiamo a cominciare.

Pronti?

Si parte!

La scheda di lettura de “Il giornalino di Gian Burrasca”

Autore: Vamba

Titolo: Il giornalino di Gian Burrasca

Editore: Mursia (ma ne esistono innumerevoli); questa è l’edizione integrale.

Età di lettura consigliata:da 10 anni in poi (sia per il linguaggio usato, che non è comprensibile a primo impatto per i bambini più piccoli, con la conseguenza che si rischia di perdere l’umorismo della storia, sia perché si deve scongiurare il rischio di emulazione dei “disastri ” descritti).

Genere: romanzo (umoristico, scritto sotto forma di diario)

Ambientazione: Firenze (casa di Giannino , collegio), Roma

Personaggi:
.Giovanni (Giannino) Stoppani, protagonista detto anche Gian Burrasca dai suoi genitori.
.Il signor Stoppani, padre di Gian Burrasca
.La signora Stoppani: la madre di Gian Burrasca
.Luisa : una delle tre sorelle di Giannino
.Virginia : un’altra sorella
.Ada: la terza sorella, l’unica che non si sposa
.Il dottor Collalto: prima fidanzato, poi marito di Luisa
.L’avvocato Maralli: prima fidanzato, poi marito di Virginia
.La signora Olga: anìmica di famiglia
.Il signor Clodoveo Tirinnanzi: amico di famiglia
.Lo zio Venanzio:vecchio e ricco zio di Stoppani
.La zia Bettina:sorella zitella del signor Stoppani
.La signora Geltrude: direttrice del Collegio Pierpaolo Pierpaoli
.Il signor Stanislao: direttore del Collegio e marito di Geltrude
.Luigi (Gigino) Balestra: amico di Giannino
.Tito Barozzo:capo della società segreta del Collegio “Uno per Tutti, Tutti per Uno”.

Qualche notizia sull’autore

Chi era
LUigi Bertelli nacque a Firenze nel 1858.
Lo pseudonimo Vamba , con cui è più conosciuto, era il nome di un buffone di corte nel romanzo Ivanhoe di Walter Scott.
Niente di più appropriato visto che l’umorismo è stata la caratteristica che lo ha contraddistinto come scrittore.
Con quell’aria irriverente e scherzosa che traspare anche dai suoi occhi vivaci, che possiamo vedere nelle foto che lo ritraggono, scrisse pezzi umoristici e satirici anche sui giornali.


Lui stesso fondò “Il giornalino della domenica” e si dedicò anche alla letteratura per l’infanzia.


Tra le sue opere più famose, oltre a”Il giornalino di Gian Burrasca” c’è anche “Ciondolino” che ha per protagonista un bambino che si trasforma in formica.


Tornando al libro che sto per proporvi, l’amico Vamba riesce,anche con un testo per bambini, a trasmettere, in modo scherzoso, degli ideali tutt’altro che antiquati.

Come inizia la storia

Il libro è scritto sotto forma di diario.
La prima pagina si apre col disegno del calendario che riporta la data 20 Settembre , data di compleanno di Giannino.
Nella successiva c’è un altro disegno, ossia il ritratto di come è lui “all’età di nove anni finiti”.
C’è quindi un errore evidente perché gli anni compiuti dovrebbero essere 8,iniziando a scrivere nel settembre 1905
Comunque, aldilà di questo, ciò che conta ai fini della storia, è che il bambino ha ricevuto in dono, proprio dalla sua mamma, quello che una volta veniva chiamato giornalino ma oggi sarebbe definito diario.
E Giannino lo userà per scrivere “i suoi pensieri e ciò che gli succede”.
Ed infatti è proprio sotto forma di diario che annota tutto quando accade da settembre fino a marzo,aprile.
Per riempire le pagine vuote (perché quella è la sua iniziale preoccupazione), inserisce dei disegni e pensa ad un sistema che non sarà senza conseguenze.
Mi fermo qui.
Per chi non lo ha mai letto o semplicemente non lo ricorda, non voglio aggiungere altro.
Fin dall’inizio, infatti, prendono il via le sue avventure tragicomiche che verranno annotate in modo preciso e meticoloso.

Curiosità

Pubblicato a puntate
Il giornalino di Gian Burrasca fu inizialmente pubblicato a puntate, come era successo a “Pinocchio” di Collodi.
Ne usciva una alla volta, su “Il Giornalino della domenica”, a partire dal 1907.

Trasposizioni cinematografiche e televisive
Ha avuto diverse trasposizioni cinematografiche e televisive ma sicuramente quella più famosa e che portò di nuovo alla ribalta il romanzo fu quella musicale del 1964,prodotta dalla RAI, diretta da LIna Wertmuller, con RIta Pavone che interpretava il protagonista.

Ricetta resa famosa da Giannino
Il libro ma soprattutto la canzone interpretata con tanta energia da Rita Pavone ( “Viva la pappa al pomodoro”) hanno fatto conoscere o stimolato la curiosità di tante persone, sul come si fa questo semplice ed umile piatto.
Sinceramente, pur essendo toscana, non amo la pappa al pomodoro, ma dato che qualcuno di voi può aver voglia di sperimentare questa ricetta e altre simili molto semplici da eseguire, vi suggerisco di cercarle online : oltre alla pappa al pomodoro, il pancotto e la panzanella.
Tutte sono a base di pane raffermo, perché nella mentalità contadina di una volta non si buttava niente e fondamentale in tutte è l’uso del profumato basilico.

Perché far leggere questo libro ai vostri figli

Questi sono alcuni validi motivi per rispolverare questo famoso libro.

  1. Un classico che non può mancare nel bagaglio culturale di ogni ragazzo
    E’ stato definito il romanzo per ragazzi “più divertente e più avvincente” di tutta la letteratura italiana.
  2. Testo molto divertente
    Le marachelle di questo bambino vivacissimo ma buono di cuore e che fa queste cose, non per malizia, ma solo per esuberanza o addirittura a fin di bene, riescono a farci ridere anche un secolo dopo.
  3. Una pagina di quotidianità di un’epoca storica
    Infine, senza sforzo, essendo un romanzo ambientato ai primi del novecento, i vostri figli avranno anche un arricchimento dal punto di vista storico, con uno spaccato della vita quotidiana di quel periodo.

E allora cosa aspettate?
Se anche voi avete bisogno di fare qualche sana risata o se volete proporre un classico che invogli i vostri figli a leggere, prendete in mano questo libro e non ve ne pentirete.
E se vi piace sperimentare nuove ricette, provate quelle tipiche che vi ho suggerito nelle righe precedenti.

Buon appetito, ma soprattutto buona lettura da Mastrogessetto!


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