
In un’epoca in cui il Natale sembra iniziare sempre prima, le decorazioni restano uno degli aspetti più amati e condivisi delle festività, capaci di raccontare gusti personali, valori e modi diversi di vivere la magia del Natale.
Bene.
Tutti d’accordo sul fatto che gli addobbi fanno la comparsa, ormai, molto prima dell’8 dicembre, considerata un tempo la data più gettonata per fare l’albero.
Ma quando è il momento giusto per toglierlo?

Epifania
Una delle date più gettonate per riporre l’albero di Natale in cantina o in mansarda, è il 6 gennaio.
Questa data segna la fine ufficiale del periodo natalizio .
Fin qui niente di nuovo.
Ma quanti di voi sanno che farlo prima porta sfortuna?

Perché rimuovere prematuramente le decorazioni natalizie porta sfortuna
Secondo antiche tradizioni risalenti al IV secolo mettere elementi naturali come il vischio o l’agrifoglio per decorare la casa, era una pratica comune ragione.
Infatti, si credeva comunemente che gli spiriti vivessero all’interno di questi elementi e che accoglierli in casa durante l’inverno offrisse loro calore e protezione.
In una parola, era quindi un dono agli spiriti della natura offrire loro una casa.
Il problema era che questi spiriti dovevano tornare alla terra da cui provenivano una volta terminate le feste.
Se all’Epifania erano ancora presenti all’interno della dimora, lo spirito non aveva un posto dove fuggire e scompariva.
La sua scomparsa impediva alla natura di fiorire l’anno successivo e, di conseguenza, i raccolti soffrivano, portando con sé la loro parte di carestia.
Era quindi essenziale disfarsi delle decorazioni nella notte tra il 5 e il 6 gennaio, abbastanza tardi per guidare i Magi e abbastanza presto per non oscurare l’Epifania e riportare gli spiriti sulla terra.
Da qui lq tradizione di smontare l’albero e togliere i decori il 6 gennaio.

La candelora
In alcune case, invece, è possibile vedere l’albero di Natale fino ai primi giorni di febbraio.
Detto fra noi, spesso si tratta semplicemente di pigrizia o di mancanza di tempo.
Ma anche in queso caso si tratta di una tradizione antica, di tipo religiosa.
Fino al XVIII secolo era consuetudine aspettare il 2 febbraio, giorno della Candelora, per smontare l’albero di Natale
In alcune regioni italiane, poi, sono previste anche altre tradizioni per la Candelora, da fare in concomitanza al disfacimento dell’albero, come ad esempio la benedizione delle candele e la preparazione di cibi tipici.
Detto questo, ognuno è libero di togliere l’albero e le altre decorazioni natalizie.
Conosco persone che non vedono l’ora di farlo.
Nel mio caso invece, pur facendo questo solitamente entro il10-11 gennaio, devo ammettere che sono pervasa da una lieve tristezza quando la casa resta spoglia.
Come sempre il mondo è bello perché è vario!
Parola di Mastrogessetto!
