Come scegliere l’argomento per la tesina di terza media

ragazzo disperato

La tesina di terza media è il primo elaborato che i nostri ragazzi si trovano a presentare.

Da qualche anno infatti, l’esame di terza media è diventato il primo stop che devono affrontare i ragazzi.

Per questo motivo risulta fonte di maggiore stress, rispetto ad un tempo o quantomeno provoca sensazioni nuove per quelli che si sentono sotto osservazione per la prima volta.

Un tempo, addirittura, esisteva l’esame di seconda elementare che stava a sottolineare come i bambini che passavano al cosiddetto secondo ciclo, dovevano aver raggiunto certi obiettivi.

Fortunatamente è stato tolto, perché credo che avesse poco senso e provocasse solo un’inutile agitazione nei piccoli alunni, che con i loro grembiulini impeccabili, si apprestavano a sostenere le varie prove.

Per diversi anni è rimasto l’esame di quinta e ad oggi i ragazzi, nel loro percorso scolastico, ne devono, per fortuna, superare soltanto due: quello di terza media e quello di maturità.

“E meno male!” penserete voi i genitori.

Ed io mi unisco al coro, perché, provare per credere gli esami li viviamo più noi genitori che i nostri figli.

Nel mio caso poi, avendone due, con un anno di differenza di età, ho sperimentato la cosa (esame di quinta, di terza media, di maturità), ogni volta, per due anni di seguito, e credo di esserne uscita piuttosto provata.

Bene.

Ma veniamo al presente.

La tesina di terza media nel 2020

esame terza media online

Quest’anno, ormai lo sanno tutti, sono state abolite le prove scritte e resta solo quella orale.

Per questo la tesina di terza media assume un valore più significativo del solito, non tanto perché sarà più difficile ma perché resta l’unica opportunità per questi ragazzi di dare “dimostrazione”, se pure in modo molto riduttivo, attraverso essa del percorso che hanno fatto.

Vi garantisco, per aver seguito come professoressa di lettere, molti esami, che queste esposizioni sono gratificanti per i ragazzi che devono giustamente avere spazio per essere ascoltati, indipendentemente dai livelli raggiunti.

E tutti, dico proprio tutti, secondo me, dovrebbe uscire dalla prova orale pienamente soddisfatti e appagati, indipendentemente da quello che sarà il giudizio finale.

Ricordo, un anno, che fu inserito nella mia terza un alunno cingalese, più grande dei miei alunni, che non parlava una parola d’italiano.

Intanto fu fatto un lavoro intensissimo di alfabetizzazione suo e dei suoi genitori, ma la soddisfazione più grande me la dette in sede di esame.

Riuscì a fare una simpatica ed interessante esposizione orale multidisciplinare, dove parlava delle tradizioni del suo paese di origine, spaziando dalla geografia alla musica.

Il gruppo docente, presidente compreso, trovò la cosa molto bella e interessante e il ragazzo uscì dalla stanza dove si svolgeva l’interrogazione con un largo sorriso a trentadue denti!

Ed io, che lo avevo aiutato, ero letteralmente in brodo di giuggiole!

Con queste righe introduttive, spero di avervi trasmesso, quello che, a mio parere, dovrebbe rappresentare questa “famosa tesina”.

Ed ora passiamo ai fatti o meglio al da farsi.

Mettete da parte le vostre ansie e andate a leggere i prossimi suggerimenti.

Pronti?

Si parte.

Come progettare una tesina di terza media in tre mosse

Qualsiasi lavoro si debba svolgere, si deve innanzitutto fare un progetto prima di iniziare la parte di attuazione vera e propria.

Così vale anche per la tesina di terza media.

Procediamo per gradi.

1.SCELTA DELL’ARGOMENTO

Ragazza al pc che sceglie l'argomento per la tesina di terza media

La scelta dell’argomento , contrariamente a quello che si potrebbe pensare, richiede un certo tempo.

Intanto la prima cosa da fare è pensare a qualcosa da cui partire.

Di solito, infatti, viene lasciata libertà agli alunni in questo senso.

Mi spiego.

Non esiste uno schema di sviluppo predefinito da seguire, che prevede un certo ordine da rispettare, anche rispetto alle varie discipline.

Se uno studente ama partire dai Beatles (educazione musicale),anziché dall’ “Infinito” di Giacomo Leopardi (italiano) può farlo tranquillamente.

L’importante è che abbia poi in mente come proseguire per sviluppare le altre materie.

Quindi, ricapitoliamo.

Per prima cosa, i vostri ragazzi devono pensare come vorrebbero iniziare, pensando naturalmente ad un argomento che piace loro in particolar modo oppure semplicemente che pensano sia un punto sicuro da dove partire con scioltezza e disinvoltura.

Poi, a meno che la scelta non sia frutto di una lunga maturazione e che abbiano pertanto le idee chiare al riguardo, devono prendere in considerazione qualche altra alternativa.

Fanno insomma una sorta di classifica di gradimento, lasciando aperta la porta anche ad altre possibili opzioni.

Infatti potrebbe succedere che pur avendo una predisposizione per un determinato argomento o disciplina, non si riesca ad andare avanti nella fase successiva e quindi conviene lasciare la via intrapresa per una meno contorta.

Si stila, quindi, per scritto, la classifica degli eventuali argomenti che potrebbero essere trattati.

Per il momento non conviene pensare ad un titolo, che si sceglierà in seguito o addirittura in fondo, una volta terminato il lavoro.

2.ELENCO DELLE MATERIE E DEI RELATIVI ARGOMENTI

quadernino di brutta per gli appunti

Una cosa che ho dimenticato di dire nel primo punto, ma che non è ancora troppo tardi per essere detta è che conviene tenere un quaderno, che sia di brutta o che non usate per scrivere tutte le cose.

I fogli li porta via il vento!

Scherzi a parte, i fogli si perdono facilmente, si spargono ovunque, si mescolano ad altri e chi più ne ha più ne metta.

Con un semplice quaderno, non si rischia niente e le cose possono essere visionate, nell’ordine in cui i ragazzi le avranno scritte.

Sembra una sciocchezza ma anche questo ha la sua importanza.

A questo punto si procede in questo modo: si annotano sul quaderno le materie che dovranno essere esposte in sede di esame.

Vanno elencate, una sotto l’altra, ma in modo da lasciare un certo spazio tra loro, perché accanto si dovranno scrivere gli argomenti della disciplina in questione, che sono inerenti o collegati con quello che lo studente ha scelto.

Vi faccio un esempio pratico, molto scontato quindi da prendere per quello che è.

ARGOMENTO SCELTO: “Le pandemie nella storia”

ELENCO:

  1. Italiano: “I Promossi Sposi” – La Peste
  2. Storia: “Il Dopoguerra” – Pandemia Spagnola 1918-1920
  3. E così via….

Facendo questa sorta di elenco potete subito riscontrare se per ogni materia riuscite a trovare l’argomento corrispondente.

Se vedete che mancano solo gli argomenti per  una o al massimo due materie, allora vuol dire che ci siamo.

La scelta fatta è promossa !

I ragazzi potranno parlare con i docenti delle discipline “scoperte” e farsi consigliare, da loro, un eventuale argomento da collegare.

Sicuramente qualcosa verrà fuori; a volte basta un po’ di fantasia e il problema si risolve in un attimo.

Se invece non si riescono a trovare gli argomenti per diverse materie, allora, non resta altro che abbandonare l’idea e provare con qualcosa di alternativo.

3.SCHEMA DI SVILUPPO DELLA TESINA DI TERZA MEDIA

ragazza progetta la sua mappa concettuale

L’ordine nel procedere è importante anche in questa fase di progettazione.

Se i vostri figli sono arrivati fino a questo punto , hanno fatto più di metà “dell’opera”.

Infatti la parte più difficile è sicuramente quella riflessiva iniziale, che deve creare qualcosa.

Poi realizzarlo sarà più semplice (lo spiego qua).

Torniamo alle cose pratiche.

Dopo aver stilato questa sorta di elenco, dovranno fare lo schema secondo il quale sarà esposto l’argomento.

Sempre sul quaderno, si tratta di schematizzare l’ordine di esposizione, con i collegamenti che vengono fatti.

Naturalmente si deve trattare di collegamenti logici.

Puo’ andar bene uno schema ben preciso ossia una mappa concettuale, che arrivati a questo punto i ragazzi dovrebbero saper fare.

Mi riprometto di dedicare uno spazio ben preciso ai vari tipi di schemi, in un’altra occasione.

Lo schema che verrà realizzato, sarà la base di tutto il lavoro.

Inoltre sarà riprodotto in bella copia per essere mostrato ai docenti insieme alla tesina, perché capiscano, con una semplice occhiata, in cosa consiste il lavoro che gli viene presentato.

Avere ben chiaro tutto quello che vi ho suggerito fino a questo punto è indubbiamente la cosa più difficile e importante.

Il resto verrà da sé.

Ci sentiamo presto per la seconda parte del lavoro.

Intanto ci siamo portati già un bel po’ avanti.

E questa è la pura verità!

Parola di Mastrogessetto!

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