Poesie sull’autunno

Le due stagioni di transizione, ovver la primavera e l’autunno sono quelle che di per sé sono le più poetiche.

Se la prima è quella della rinascita, della vita che riparte, la seconda è quella più malinconica e struggente.

Basta pensare ai colori di una e dell’altra e l’ associazione viene da sola.

Non credo che a nessuno di voi, pensando all’autunno siano venute i n mente immagini che si allontano dai canoni classici.

Tuttavia non vogliamo etichettare l’autunno come stagione triste.

Sarà che le etichette, in generale, mi stanno strette, ma anche in questo caso vogliamo sottolineare anche aspetti diversi di questo periodo dell’anno.

Lo faccio, ancora una volta, chiamando in aiuto alcuni poeti noti e non.

La scelta, come sempre, non è stata facile.

In verità le poesie sull’autunno sono tantissime, ma è altrettanto vero che la maggior parte sono di una tristezza infinita.

Ad ogni modo ho cercato di fare una selezione piuttosto varia.

Se volete dare una lettura , i consigli sono quelli di sempre.

Mettevi comodi.

Siete pronti?

Si parte!

L’autunno in poesia

Quando mi sono ricordata questa poesia, mi è venuto da chiedermi “ma quanto ha scritto Federico Garcìa Lorca?”

In effetti è stato davvero un poeta molto prolifico.

Talvolta si tratta di brevi componimenti, come quello che vi propongo.

Ma, senza dubbio, riescono a suscitare emozioni e sensazioni.

Mattino d’autunno di Federico García Lorca

Che dolcezza infantile
nella mattinata tranquilla!
C’è il sole tra le foglie gialle
e i ragni tendono fra i rami
le loro strade di seta.

L’inizio di una giornata autunnale è il quadro ce ci offre anche il grande Manzoni.

Non è una poesia, ma un pezzo ricavato dalle sue pagine scritte in prosa.

25/06/2011

Mattino d’autunno di Alessandro Manzoni


Il cielo era tutto sereno:
di mano in mano che il sole s’alzava
dietro il monte si vedeva la sua luce…
Un venticello d’autunno,
staccando dai rami
le foglie appassite del gelso,
le portava a cadere qualche passo
distante dall’albero.

“Il cielo era tutto sereno”: infatti, non è detto che in autunno debba sempre piovere, vero?

Ma poiché ,questo, purtroppo, accade spesso, ecco una delle tante poesie dedicate alla pioggia.

Pioggia d’autunno di Ada Negri


Vorrei, pioggia d’autunno, essere foglia
che s’imbeve di te sin nelle fibre
che l’uniscono al ramo, e il ramo al tronco,
e il tronco al suolo; e tu dentro le vene
passi, e ti spandi, e si gran sete plachi.
So che annunci l’inverno: che fra breve
quella foglia cadrà, fatta colore
della ruggine, e al fango andrà commista,
ma le radici nutrirà del tronco
per rispuntar dai rami a primavera.
Vorrei, pioggia d’autunno, esser foglia,
abbandonarmi al tuo scrosciare, certa
che non morrò, che non morrò, che solo
muterò volto sin che avrà la terra
le sue stagioni, e un albero avrà fronde.

A poco a poco dobbiamo metabolizzare che l’estate è finita.

Questo è anche il titolo della poesia scritta da Emily Dickinson, poetessa nata negli Stati Uniti nel 1830.

L’estate è finita di Emily Dickinson

Sono più miti le mattine
e più scure diventano le noci
e le bacche hanno un viso più rotondo.
La rosa non è più nella città.
L’acero indossa una sciarpa più gaia.
La campagna una gonna scarlatta,
Ed anch’io, per non essere antiquata,
mi metterò un gioiello.

Sicuramente l’inizio dell’autunno si differenzia dai momenti successivi, quando la somiglianza all’inverno diventa più marcata.

E’ a questo periodo che dedica il suo componimento un poeta russo.

Primo autunno di Fedor I. Tjutcev)

Si dà di primo autunno
un tempo meraviglioso e breve:
il giorno è come di cristallo
e luminose son le sere…

Dove passò la forte falce e cadde
la spiga, è tutti vuoti ora ed aperto,
solo del ragno il tenue filo
scintilla nel solco scoperto.

L’aria è deserta, uccello più non s’ode,
ma son lontane ancora le bufere invernali,
e il puro e caldo azzurro si rovescia
sulla campagna che riposa.

Un altro aspetto della stagione autunnale è l’aumento delle ore ore di buio.

E’ questo il tema centrale della prossima poesia.

 Le notti sono lunghe di Eugène Borchers

E viene il tempo
degli alberi
che lasciano cadere
le loro foglie d’oro
e le case
si stringono fra loro,
Salgono i primi fumi
dai comignoli.

E viene il tempo dei giorni
che si accorciano…
Le notti sono lunghe
e ogni sera ha un suo nome
sempre nuovo
Una si chiama Cappuccetto rosso
ed una Pollicino,
una si chiama Cenerentola
ed una Biancaneve

Nel vano buio
della finestra
nessuno può vederla,
ma una stellina
siede ad ascoltare.

Come non parlare del cadere delle foglie?

Lo facciamo con un grande poeta che ha saputo cogliere i mutamenti della natura.

Foglie morte di Giovanni Pascoli

Oh! che già il vento volta
e porta via le piogge!
Dentro la quercia folta
ruma le foglie roggie
che si staccano, e fru . . .
partono; un branco ad ogni
soffio che l’avviluppi.
Par che la quercia sogni
ora, gemendo, i gruppi
del novembre che fu.
Volano come uccelli,
morte nel bel sereno:
picchiano nei ramelli
del roseo pesco, pieno
de’ suoi cuccoli già.

E il roseo pesco oscilla
pieno di morte foglie:
quale s’appende e prilla,
quale da lui si toglie
con un sibilo, e va.

Ma quelle foglie morte
che il vento, come roccia,
spazza, non già di morte
parlano ai fiori in boccia,
ma sussurrano: – Orsù!

Dentro ogni cocco all’uscio
vedo dei gialli ugnoli:
tu che costì nel guscio
di più covar ti duoli,
che ti pèriti più?

Fuori le aluccie pure,
tu che costì sei vivo!
Il vento ruglia . . . eppure
esso non è cattivo.
Ruglia, brontola: ma…

contende a noi! Chè tutto
vuol che sia mondo l’orto
pei nuovi fiori, e il brutto,
il secco, il vecchio, il morto,
vuol che netti di qua.

Noi c’indugiammo dove
nascemmo, un po’, ma era
per ricoprir le nuove
gemme di primavera…
Così dicono, e fru…

Le foglie che cadono fanno delle danze scenografiche, complice il vento .

Questi momenti stimolano l’immaginario di chi lo vede.

Girotondo delle foglie di Dina Mc Arthur Rebucci

Gira gira gira in tondo
è già d’oro la campagna
e sia d’oro tutto il mondo.

Presto, bimbi; vi accompagna
fischiettando il venticello
lungo il bosco che si spoglia,
e improvvisa un mulinello
per il volo di ogni foglia.

Foglia alata, foglia d’oro
è l’autunno, vola, vola:
la stagione del lavoro
i bambini invita a scuola.

Come sempre ho voluto chiudere la parata con una poesia sbarazzina, adatta anche ai più piccoli.

Chissà quanti bei versi ispira anche a voi l’autunno!

Se invece avete bisogno di leggere quello scritto da altri per ritrovare voi stessi, spero che questa sia stata l’occasione giusta.

Parola di Mastrogessetto!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com