Pietrasanta e Botero: un legame indissolubile

Quando si parla di Pietrasanta viene in mente Botero.

E viceversa.

Quello dell’artista colombiano per la città della Versilia è stato amore a prima vista.

Nato a Medellin nel 1932, soggiornò a Pietrasanta per diversi periodi negli anni 70.

Ed è in quegli anni che il pittore e scultore colombiano, trova un’oasi felice per poter esprimere al meglio la sua vena artistica.

Del resto, Pietrasanta era già una città conosciuta in tutto il mondo per il suo legame con l’arte.
Infatti era ed è uno dei centri internazionali più importanti per la lavorazione del marmo e bronzo.https://www.versiliamo.com/pietrasanta/#:~:text=Pietrasanta%20%C3%A8%20una%20citt%C3%A0%20conosciuta,lavorazione%20del%20marmo%20e%20bronzo.

Nel tempo, il suo amore per questa terra lo ha talmente conquistato da fargli prendere la decisione di acquistare una casa, che ha scelto proprio sotto la Rocca di Pietrasanta. La sua abitazione è inconfondibile: basta cercare un tetto sormontato da un gallo in bronzo.

Una vista exterior de la casa de los artistas Fernando Botero y su esposa Sophia Vrai Sophia el 1 de julio de 1995 en Pietrasanta, Italia.

Botero a Pietrasanta ha aperto anche uno studio d’artista a poca distanza dal Duomo di San Martino.
E’proprio qui che d’estate si ritirava per dare vita alle sue sculture.

Foto Statua Botero Pietrasanta

L’artista ha arricchito la cittadina della Versilia con le sue opere, raffiguranti personaggi che potremmo definire “formosi”, per le quali è conosciuto ovunque-

Vi propongo una selezione molto “ristretta”, di sculture extralarge sparse per il mondo.

Iniziamo da “Gato”, scultura bronzea divenuta nel corso del tempo una popolarissima attrazione turistica, acquistata dal Comune di Barcellona nel 1987.

Fino al 2003 non trovò fissa dimora, finché non venne collocato sulla Rambla del Raval.

Gato di Fernando Botero

Con una mole altrettanto esagerata è “Bird”, l’enorme uccello in bronzo situato a Raffles Place, Singapore, dov’è stato installato nel 1990.

Simboleggia la gioia di vivere e la forza dell’ottimismo.

Si trova insieme ad altre sculture dell’artista colombiano, come la “Coppia nuda danzante” e la “Donna sdraiata”.

Bird di Fernando Botero

Presso l’Israel Museum, a Gerusalemme, troviamo invece “Man on Horse”, scultura del 1992 che raffigura un uomo a cavallo.

Man on Horse di Botero

In Colombia, presso Plaza Botero, a Medellin, c’è un vero e proprio museo a cielo aperto.
Si possono ammirare oltre 20 sculture dell’artista colombiano, incluso un enorme Gatto.

Botero Colombia

Il cavallo come il gatto sono temi ricorrenti.

Tornando nuovamente a Pietrasanta, in Toscana, nella piazza centrale si trova un cavallo alto più di 3 metri e di una tonnellata e mezzo di peso: parliamo del “Cavallo con briglie”.

Fernando Botero GALERÍA

Come non poteva la città della Versilia celebrare ufficialmente l’artista ?

Nel 2001, infatti, Botero riceve la cittadinanza onoraria di Pietrasanta.

Ed è proprio nelle fonderie artistiche del territorio e nei laboratori della zona, che realizza molti dei suoi lavori.

LE OPERE DI BOTERO A PIETRASANTA

“A testimoniare il legame Botero Pietrasanta sono anche le numerose donazioni dell’artista alla città. Basta citare “Il Guerriero” di Botero, una statua in bronzo realizzata nel 1992 alta circa 4 metri che troneggia in piazza Matteotti.

Si aggiungono, inoltre, gli affreschi che decorano la piccola chiesa della Misericordia di Pietrasanta. I due affreschi rappresentano l’inferno e il paradiso, interpretati secondo il suo stile. Nella “Porta dell’inferno” l’artista ha inserito Adolf Hitler ai piedi di Satana e se stesso mentre stanno per sprofondare nel fango. Nella “Porta del Paradiso” ha raffigurato Madre Teresa di Calcutta in preghiera tra i meli.

Le sculture di Botero a Pietrasanta possono essere ammirate in diverse parti della città, oltre che in esposizioni temporanee. Tra queste la mostra a cielo aperto per celebrare gli 80 anni dell’artista che ha visto esporre le sue statue in Piazza del Duomo.

Le opere di Botero si trovano anche al Museo dei bozzetti, allestito nel chiostro di Sant’Agostino, che custodisce tre bozzetti dell’artista. Si tratta in particolare dei bozzetti in gesso delle opere “Adamo”, “Eva” e “Donna con un ombrello”, che l’artista realizzò negli anni settanta.”

DIPINTI DI BOTERO

“Considerato una vera e propria icona dell’arte contemporanea, è fuori dubbio che il suo stile sia estremamente riconoscibile. La caratteristica principale è quella di essere basato su quelle che sono definite “forme dilatate”.

Le donne di Botero, raffigurate con forme grasse, rappresentano un tratto distintivo dell’artista, tanto da renderlo unico al mondo.

Su questo dettaglio delle forme grasse, tuttavia, l’artista ha sempre sottolineato di “non dipingere donne grasse, ma volumi”. La stessa cosa fa con la natura morta, i paesaggi e tutto ciò a cui dà vita con la sua arte.

La dilatazione delle forme non è altro che l’espressione della sensualità, del piacere, l’esaltazione stessa della vita, che nei suoi quadri ha segnato uno stile.

Tra i quadri di Botero figura anche una copia della Gioconda, in cui ha dipinto la Monna Lisa con aspetto molto giovane e decisamente più allargata rispetto alle forme originali.

Da menzionare è anche la splendida rappresentazione della via Crucis eseguita da Botero, che comprende una serie di dipinti a olio e disegni che ripercorrono la passione di Cristo.”

E’ morto a 91 anni ed ha espresso il desiderio di essere sepolto vicino alla moglie, nel cimitero di Pietrasanta, a cui è stato tanto legato.

Mi piace concludere questo breve omaggio ad un grande artista, con una delle sue frasi più belle.

“Occorrono occhi freschi, liberi da ogni pregiudizi. Fortunatamente l’arte ha una sua grande dote, quella di essere inesauribile. E’ un processo senza fine, nel quale non si smette mai di imparare.”

Parola di Mastrogessetto!

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