Peso lordo, peso netto e tara: l’importanza della comprensione delle parole in matematica

Quando si parla di aritmetica o di geometria, sembra che ci si possa completamente distaccare dalla competenza linguistica.

Niente di più sbagliato!

Purtroppo, mentre per i calcoli non viene tirata in ballo la lingua italiana, per i problemi non è così.

Intanto in ogni disciplina è fondamentale capire la consegna di quanto si deve svolgere.

Se io leggo una cosa che non capisco, pur essendo bravo in quella materia, non riuscirò a portare avanti quanto mi viene richiesto.

Per questo è sempre stata importante la collaborazione fra la sottoscritta e gli altri insegnanti, sapendo bene di quali responsabilità venivo investita.

Ahimè, purtroppo, gli insegnanti di lettere, fra le altre responsabilità hanno anche questa.

Ma partiamo con un piccolo esempio di conoscenza del significato.

Ho scelto alcuni termini che i bambini incontrano, in genere nella classe terza elementare.

Al tempo stesso sono tre concetti che anche da adulti dovranno aver chiari, nella vita di tutti i giorni.

Volete dare un’occhiata?

Pronti?

Si parte!

Peso lordo, peso netto e tara: sapere il significato per risolvere problemi

Intanto una regola che vale sempre, per i più piccoli e quando è possibile farlo, cercate di spiegare concretamente cosa significa un concetto.

In questo caso le parole da capire, si prestano veramente bene, a quanto suddetto.

Basta prendere una piccola vaschetta con frutta e avere a disposizione una bilancia da cucina.

Per cominciare vi propongo questa esperienza, ma sono sicura che vi verranno in mente tantissimi altri esempi.

Il fatto che uno veda un contenitore vuoto fa memorizzare subito che quella è la tara.

Idem per la frutta o qualsiasi altra cosa, che senza contenitore corrisponde al peso netto.

Infine, vedrete come, per i vostri bambini, capire il concetto di peso lordo sarà immediato.

Quando i vostri bambini avranno chiari questi tre concetti, sapranno risolvere in tutta tranquillità eventuali problemi.

Schematizziamo i concetti

Eccovi alcuni esempi con svolgimento incluso.

Primo problema

Problemi, problemi, ancora problemi

Svolgimento del problema n° 3

Riepilogo finale con schemino

Cestini, scatole, contenitori e chi più ne ha più ne metta.

Un po’ di confusione, quando i bambini devono sperimentare alcune cose nuove è normale.

L’importante è che apprendano in modo divertente e duraturo!

Parola di Mastrogessetto!

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