Pesce d’aprile: storia, origine del nome e scherzi famosi

Il 1 aprile significa una cosa soltanto: pesce d’aprile!

Ma quali sono le origini del pesce d’aprile e perché è tradizionalmente conosciuta come la festa degli scherzi?

L’origine del pesce d’aprile. in inglese april fools, è diffusa in tutto il mondo e in questo caso le origini si perdono nelle pieghe del tempo e nelle svariate tradizioni culturali che determinato la storia e le tradizioni di ogni singolo Paese.”

In molte parti del mondo il 1 aprile viene associato all’arte di architettare scherzi e prese in giro.

 Un classico è lo scherzo telefonico.
Il panorama si allarga fino ad arrivare a scherzi che hanno, come interlocutori, non una singola persona ma moltissime.
E’ questo, ad esempio, il caso di importanti testate che riportano notizie assurde (badate bene, non fake news!).

Ma di alcuni famosi scherzi parleremo più avanti.

Partiamo dall’inizio.

Siete curiosi di sapere come nasce l’usanza del pesce d’aprile?

Perché si chiama proprio così?

Infine: quali sono alcuni scherzi passati alla storia?

Vi basta qualche minuto.

Prendetevi un attimo.

Relax.

Si parte!

La storia

Sulle origini del pesce d’aprile, ci sono diverse leggende.


Una delle più antiche è quella che vi vado a proporre.

Secondo questa sembra che si debba, addirittura risalire all’ antico Egitto.
Si narra che nel 40 a. C. Cleopatra decise di sfidare Marco Antonio in una gara di pesca.
Il generale romano non avrebbe mai accettato una sconfitta.
Così incaricò un servo di attaccare all’ amo una grossa preda, che lo avrebbe fatto vincere.
La Regina, scoperto il piano, diede ordine di far abboccare un grosso e finto pesce, in pelle di coccodrillo.

Altra leggenda è quella che viene dalla Francia.

L’inizio de nuovo anno si collocava tra il 25 Marzo e il 1 Aprile. I festeggiamenti erano al culmine proprio in quest’ultima data, in cui si scambiavano doni.
Nel 1564 re Carlo IX decise di adottare il calendario gregoriano, e di spostare il capodanno al 1° gennaio. Ma alcuni sudditi non accettarono il cambiamento e vennero quindi definiti gli “sciocchi d’aprile”.
Di lì in poi, a questi tradizionalisti, ogni anno, in occasione del 1 aprile, venivano inviati dai loro concittadini, regali scherzosi o li invitavano a feste fantasma

E in Italia?

“In Italia l’usanza dell’1 aprile è recente: risale agli anni tra il 1860 e il 1880. La prima città ad accogliere l’abitudine francese fu Genova, dove la passione per gli scherzi d’aprile sbarcò nel suo porto così vivace. La tradizione si radicò prima tra i ceti medio-alti, poi prese piede anche tra il resto della popolazione”.

Le origini del nome

Cosa c’entrano i pesci?

La spiegazione è semplice ed è che i pesci abboccano facilmente all’amo.
Allo stesso modo le vittime delle burle “abboccano” facilmente alla presa in giro.

Se è successo anche a voi, non vi tirate giù.
Molte volte è veramente difficile non cascarci.
La creatività e la fantasia umana non hanno limiti e le burle nemmeno.
talvolta è veramente difficile capire che si tratta di uno scherzo, soprattutto se la vittima non ricorda la data del giorno.

“Qualche anno fa, ad esempio, il famoso astronomo e conduttore radiofonico inglese Patrick Moore annunciò invece che un eccezionale allineamento di Plutone e Giove previsto per le 9:47 della mattina del primo aprile avrebbe azzerato gli effetti della gravità terrestre, e tutti gli abitanti del pianeta avrebbero iniziato a fluttuare come gli astronauti nello spazio!”

Il pesce d’aprile nel mondo

Ogni paese ha un suo modo di chiamare l’usanza dell’1 aprile.

“Come abbiamo visto, in Francia, come in Italia, si usa l’espressione poisson d’avril, pesce d’aprile. Nei paesi anglofoni, come Regno Unito e America, invece, si chiama April fool’s day (“Il giorno dello sciocco d’aprile”), dove il termine “fool”

richiama alla mente il Fool, il giullare delle corti medioevali, sottolineando così la connotazione scherzosa della festa.

Infine, in Germania, Aprilscherz è più semplicemente lo “Scherzo d’Aprile”.

Nella Scozia delle Highlands il pesce d’aprile dura due giorni, nel secondo, il Taily Day, ci si diverte ad attaccare sulla schiena dei malcapitati (sciocchi o gawls un cartello con la scritta “Kick me!”  (Dammi un calcio).

In Portogallo, i giorni dedicati agli scherzi sono la domenica e il lunedì prima della Quaresima, in cui interi pacchi di farina vengono gettati sugli amici!

Anche l’India ha il suo pesce d’aprile. Cade però un giorno prima, il 31 marzo. In quella data si celebra la festa Huli per celebrare la primavera e prendersi gioco di tutti.”

I pesci d’aprile possono spuntare ovunque e dove meno te l’aspetti, a casa, in ufficio, con colleghi insospettabili e amici fidatissimi, in famiglia ma anche su internet, sui giornali e in tv.

Volete sapere quali sono gli scherzi più famosi passati alla storia?

Scopriamolo insieme.

Cinque famosi scherzi

Coltivazioni di spaghetti

Risale al 1957 il primo pesce d’aprile di cui si ha notizia, ad opera della BBC, che manda in onda un documentario sulla raccolta di spaghetti in Svizzera. Alcuni spettatori telefonarono per acquistarli.

Arcipelago di San Serriffe 

Il quotidiano The Guardian nel 1977 pubblica un inserto di sette pagine, con tanto di foto e analisi geopolitica, riguardante l’arcipelago di San Serriffe. Due isole a forma di punto e virgola che ovviamente non esistono, ma il cui nome allude al carattere tipografico SANS SERIF(senza grazie).

WC collegato a Internet

Nel 2007 Google diffonde la notizia della creazione di un nuovo tipo di collegamento Internet gratuito. Un kit comprensivo di un modem e di un cavo da inserire nel WC di casa permetteva la connessione Internet funzionando grazie allo sfruttamento delle onde ottenute dallo scarico dell’acqua.

Pinguini Volanti

Ancora la BBC (che burloni!) nel 2008 lancia un servizio in cui viene annunciata la scoperta di una nuova razza di pinguini volanti che avrebbe volato dalle Isole Falkland fino in Amazzonia per sfuggire all’inverno australe. Dell’equipe che avrebbe filmato queste spettacolari immagini faceva parte Terry Jones ex membro dei Monty Python. Potevamo effettivamente intuire qualcosa già da questo. I miracoli dell’evoluzione.

Google Nose

\Nel 2013 sempre Google annuncia la creazione di un’applicazione rivoluzionaria che permette agli utenti di individuare, annusare e condividere gli odori delle parole che si stanno cercando avvicinando il naso allo schermo e lanciando l’applicazione. Il lancio dell’applicazione è corredata da interviste agli sviluppatori, video promozionali, dimostrazioni pratiche. Se ti stai chiedendo in quanti ci sono cascati, beh, molti, molti più di quelli che credi.

Ringrazio i giornali informativi che hanno riportato le notizie, facendole passare alla storia.

Che vi piacciano gli scherzi o no, il primo giorno del quarto mese dell’anno, può portare con sé qualche avvenimento insolito.

Anche se in questo caso può valere il detto ” chi la fa, l’aspetti”.

Parola di Mastrogessetto!

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