Perché i bambini scrivono a specchio e quando dobbiamo preoccuparci

Il genio di Leonardo da Vinci scriveva in modo speculare, andando cioè da destra verso sinistra.
Spesso iniziava a scrivere dall’ultimo foglio per poi arrivare al primo.

Perché Leonardo facesse questo non è certo.

Secondo alcuni Leonardo scriveva così perché era diventato mancino in seguito ad un incidente e aveva adottato questo modo di scrivere più “comodo”
Secondo altri avrebbe coltivato questa sua particolarità per vezzo e niente di più.
Infine, i più hanno pensato che fosse una sorta di codice segreto per proteggere i propri scritti dal plagio e dalla censura ecclesiastica dell’epoca.

Le ipotesi, naturalmente, restano tali.

Leonardo, genio e sregolatezza anche nella scrittura, ha dato tanto lavoro a grafologi, studiosi ed esperti di ogni tipo, anche per questa sua particolarità alquanto bizzarra e misteriosa.

Ma veniamo ai giorni nostri.

“La scrittura speculare è un sistema di scrittura che consiste nello scrivere le lettere come se fossero riflesse da uno specchio (nel sistema occidentale, perciò da destra verso sinistra ed è infatti chiamata anche grafia sinistrorsa).”

Per avere un’idea di com’è questo modo di scrivere basta scrivere una parola, in stampato maiuscolo e poi mettersi davanti ad uno specchio: vedrete le lettere non solo invertite, ma anche rovesciate.

Scrivere una “S” o un ” 3 ” al contrario, per alcuni bambini, nei primi tempi di apprendimento della scrittura è piuttosto comune.

Si parla in questo caso di scrittura speculare parziale, per distinguerla da quella globale che riguarda tutto il testo, come gli scritti di Leonardo da Vinci.

Questo fenomeno che mette in allarme i genitori, ma che è conosciuto molto bene dagli specialisti, quasi sempre, si evolve spontaneamente in modo positivo.

Se volete qualche consiglio al riguardo, fermatevi un attimo.

Un po’ di attenzione.

Si parte!

Perché i bambini scrivono a specchio e quando intervenire

Facciamo un rapido quadro di alcune riflessioni sull’argomento.

All’inizio del Novecento la scrittura speculare si collegava a un ritardo di tipo cognitivo.

Oggi , questa particolarità si collega, soprattutto, alla lateralità manuale.


Che cosa si verifica?

Detto molto semplicemente il bambino pensa che una lettera, anche se scritta al contrario (ad esempio la “P”) possa essere sempre essere riconosciuta, mentre in realtà non è così.
Si parla di generalizzazione che è un processo per cui ad esempio un oggetto, tipo un quaderno sia sempre un quaderno , nonostante sia ruotato o riflesso.
Il bambino deve però capire che questa “generalizzazione”, non va bene per le lettere.

Inoltre una cosa particolare è che i bambini non scrivono tutte le lettere rovesciate, ma soltanto alcune.

Sono stati fatti tanti studi sull’argomento.
Tutti hanno dimostrato che non esiste alcun legame tra intelligenza e scrittura a specchio. I bambini che la utilizzano non hanno nessun deficit a livello intellettivo.
Infine il fenomeno si verifica con la stessa identica probabilità in soggetti mancini o destrorsi.

Secondo due studiosi Fisher e Koch (2016), “in un sistema di scrittura come il nostro che va da sinistra a destra, il bambino con scarsa consapevolezza dell’orientamento, tenderebbe a orientare verso destra tutti i grafemi (tipico il caso del “3” ribaltato) applicando quello che, per semplice statistica, vede accadere più spesso.”

Questo conferma quanto detto precedentemente che i bambini verso i 5 – 6 anni, devono “disimparare” la generalizzazione.

A poco a poco, la cosa si risolve e il bambino va a recuperare in memoria l’orientamento esatto della lettera o del numero.

Per stare più tranquilli

Se volete essere più tranquilli, potete in modo giocoso proporre alcune attività ai vostri bambini.

Sottolineo il modo con cui dovrete proporre queste attività: deve essere giocoso e senza che vi mostrate ansiosi .L’ansia è contagiosa e correte il rischio di trasmetterla anche a loro.

Vi suggerisco una cosa di facile realizzazione.
Scrivete le lettere dell’alfabeto , ognuna su un foglio, partendo dal formato A4 (quello da fotocopia).
Poi con il dito fate ripassare la lettera, nel verso giusto.
Riducete sempre più le dimensioni delle lettere, facendo fare la stessa cosa.

Esistono in commercio anche schedari e semplici libretti.
Uno di questi è “Insegnare a scrivere – La pratica ” Lucia Dongilli, Rita Pellegrini, Silvia Borelli. Erickson. Il libro presenta più di 150 schede di lavoro e risorse online, dall’apprendimento della scrittura fino al corsivo.

Quando intervenire

Se il vostro bambino continua a scrivere a specchio anche oltre i sette-otto anni è il caso di fare una verifica di sicurezza.

Questo non vuol dire automaticamente che vostro figlio abbia qualche disturbo dell’apprendimento.

Ogni bambino ha i suoi tempi di maturazione che vanno sempre rispettati e spesso un piccolo ritardo, viene recuperato in maniera naturale.

Escludere alcune cose tipo dislessia e disortografia è la cosa giusta da fare.
Intanto ricordate che anche se si trattasse di una di queste cose, i bambini hanno delle capacità di adattamento e di recupero incredibili.
Prima si interviene e prima si possono aiutare a risolvere le loro difficoltà nell’approccio con il mondo delle parole.


In questo o nell’altro caso ricordatevi sempre una sacrosanta verità:
i bambini hanno bisogno di essere accettati, ognuno nella loro diversità .

Quello che voi genitori e che gli insegnanti devono sempre trasmettergli e che si crede in loro.

E questo, credetemi, è il rimedio più efficace per qualsiasi ostacolo che incontreranno.

Parola di Mastrogessetto!

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