Luglio in poesia

e.

Fioritura della Lavanda nel Lazio

Partiamo dal nome del mese: perché si chiama proprio luglio?

All’origine era Quintile ( in latino Quintilis).

Infatti i mesi dell’anno erano dieci e questo era, appunto, il quinto.

Con l’avvento di Cesare (Gaius Iulius Caesar), ci fu una riforma del calendario.

Infatti, ” dopo aver assegnato 445 giorni all’anno 708 di Roma (il 46 a.C.), che definì ultimus annus confusionis, Cesare stabilì che l’anno avrebbe avuto 365 giorni e che ogni quattro anni si sarebbe dovuto intercalare un giorno in più.

Proprio per questo, in seguito alla sua morte, Marco Antonio decise di dedicare a Cesare il suo mese di nascita, Quintile (Quintilis), che così cambiò nome in Iulius” e diventò il settimo mese dell’anno

Questa è la semplice spiegazione dell’origine del nome.

Prima di passare ad altro, vorrei aggiungere che , a Cesare dobbiamoanche l’anno di 365 giorni, e l’esistenza di un anno bisestile ogni quattro.

Fu proprio lui, nel 46 a.C., a promulgare il calendario giuliano, elaborato sul ciclo delle stagioni dall’astronomo greco Sosigene di Alessandria e altri matematici.

Concludiamo questa nota didascalica, dicendo, infine, che nel 1582, Papa Gregorio XIII con una bolla papale introdusse il calendario Gregoriano, che correggeva alcuni errori di quello giuliano ed ancora oggi è il calendario usato dalla maggior parte dei Paesi occidentali.

Bene.

Dopo questi cenni di storia, passiamo alla poesia.

I testi che vi vado a proporre sono un po’ insoliti o poco conosciuti di autori che, al contrario, sono famosi per i loro versi.

Siete pronti?

Rilassatevi!

Si parte!

Poesie su luglio

Ungaretti, ha scritto poesie che sono incise nella memoria di molti, per la loro bellezza e facilmente ricordabili per la loro brevità.

Quella che vi vado a proporre sono sicura che molti di voi non l’avranno mai letta.

Come ben sa chi mi segue, penso la conoscenza si deve continuamente alimentare.

E questa è un’occasione per ampliare quella sull’esponente numero uno dell’ermetismo.

onde

Luglio di Giuseppe Ungaretti

Quando su ci si butta lei,
Si fa d’un triste colore di rosa
Il bel fogliame.
Strugge forre, beve fiumi,
Macina scogli, splende,
È furia che s’ostina, è l’implacabile,
Sparge spazio, acceca mete,
È l’estate e nei secoli
Con i suoi occhi calcinanti
Va della terra spogliando lo scheletro.

Sicuramente “influenzato” da Ungaretti, il genovese Montale, riversa nella poesia che vi vado a proporre, la sua concezione della vita che appare priva di un senso profondo.

C’è una grande disillusione verso la realtà ei il significato dei versi non è di immediata comprensione.

Si conclude con un verso di vita quotidiana, facendo riferimento alle ferie dell’idraulico.

Gocce d'acqua gocciolano dal rubinetto cromato nel lavello della cucina o nel bagno. il concetto dell'idea di risparmiare acqua. Foto Premium

I primi di Luglio di Eugenio Montale

Siamo ai primi di luglio e già il pensiero
è entrato in moratoria.
Drammi non se ne vedono,
se mai disfunzioni.

Che il ritmo della mente si dislenti,
questo inspiegabilmente crea serie preoccupazioni.
Meglio si affronta il tempo quando è folto,
mezza giornata basta a sbaraccarlo.
Ma ora ai primi di luglio ogni secondo sgoccia
e l’idraulico è in ferie.

Una poesia più fruibile e adatta anche per i bambini è quella che ci propone il poeta Piumini.

Nel suo testo parla di rane, cicale, uccelli e farfalle.

Poi mischia la fantasia con la realtà e fa navigare una nave di zucca, nel mare.

Luglio di Roberto Piumini

Luglio è una banda di grilli
di rane, cicale ed uccelli,
farfalle come vessilli
e fiori sopra i mantelli.

La banda naviga il mare
sopra una nave di zucca,
e poi comincia a volare
appesa a una coda di mucca.

Un tramonto è sempre un tramonto.

Ma quello di luglio sembra durare molto di più ed essere lentissimo.

Nostalgica la visione che il poeta Bertolucci ci offre con la sua poesia.

puesta de sol, cielo, cerros, silueta, amanecer, oscuridad, naranja, luz del sol, horizonte, nubes, naturaleza

Ma se il tramonto di Attilio Bertolucci

Ma se il tramonto dura sulle cime
degli alberi che chiudono la pianura
soffocata da brume estive, il cielo
è una leggera arida spoglia inerte.

Eterno giorno, che cos’è la morte
quando sui visi radianti si posa
la maschera lucente
del tramonto lentissimo di luglio?

Non c’è memoria più, non c’è speranza
nel transito fatale del tempo.

Come sempre mi auguro che abbiate trovato almeno una poesia di vostro gradimento.

Buon luglio !

E ricordatevi che Wallace Stegner ha scritto: ” Luglio: Il tempo in cui i giorni gocciolano via come il miele dal cucchiaio.”

Parola di Mastrogessetto!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com