Lo sai perché … Marconi ottenne il brevetto del telegrafo senza fili a Londra

“Il 2 luglio 1897 il 23enne Guglielmo Marconi scolpiva il suo nome nella storia ottenendo a Londra il brevetto per la sua radio.”

Il giovane 23enne italiano otteneva, infatti, a Londra il brevetto per la sua trasmissione telegrafica senza fili, quella che poi sarebbe stata conosciuta al mondo come radio.

” Fu un giorno che cambiò radicalmente il corso degli eventi, permettendo all’uomo di fare un salto nel futuro nel campo delle telecomunicazioni e consentendo alle notizie di iniziare a circolare in tempo reale. “

PERCHE’ IL GIOVANE INVENTORE DOVETTE RECARSI A LONDRA

La risposta si può intuire facilmente.

Marconi andò fino a Londra per ottenere il brevetto dopo che in Italia era stato liquidato come “pazzo” e gli era stato rifiutato un finanziamento.

Pietro Lacava, a quel tempo Ministro delle Poste e Telegrafi nel Governo Crispi, fece questo grande errore.

Un errore imperdonabile!

Infatti la scoperta del giovane Marconi segnò l’inizio di una delle mutazioni più straordinarie per il mondo di oggi: il telegrafo senza fili dette il via alle radiocomunicazioni.

“Grazie alla sua capacità di combinare una singolare abilità tecnologica e un concreto spirito imprenditoriale, Marconi si dedicò allo sviluppo della sua invenzione e, nell’arco di una carriera durata quarant’anni, fu inventore, imprenditore, scienziato, grande protagonista e soprattutto innovatore del settore che aveva avviato a soli vent’anni: quello delle comunicazioni wireless.

123 anni fa Guglielmo Marconi brevettava la Radio

QUALCHE CURIOSITA’ SU GUGLIELMO MARCONI

Guglielmo Marconi è un nome entrato nel cuore di tutti gli appassionati del mezzo radiofonico. Un simbolo di perseveranza, immaginazione e impegno.

Volete sapere qualche aneddoto sullo scienziato bolognese?

  • I superstiti del Titanic lo omaggiarono con una targa d’oro – La possibilità di inviare rapidamente SOS in mare, nel 1912 contribuì a salvare delle vite che si trovavano a bordo del Titanic. Alcuni dei sopravvissuti alla tragedia consegnarono personalmente una targa d’oro allo scienziato italiano. L’inventore diede a sua volta un premio al marconista del Titanic, Harold Bride. L’uomo aveva mantenuto la propria postazione nonostante il pericolo, continuando a lanciare messaggi di soccorso, anche quando l’acqua era ormai arrivata all’altezza del ponte superiore.
  • Per il primo collegamento  radio transatlantico fu fondamentale l’utilizzo… di un aquilone – Siamo nel 1901. Guglielmo Marconi effettua una comunicazione oltreoceano, tra la stazione di Poldhu (Cornovaglia) e la stazione di St. John di Terranova (Canada). L’antenna della stazione ricevente, in Canada, era costituita da un filo sollevato da un aquilone.
  • Ha perso la vista ad un occhio – Precisamente all’occhio destro, a causa di un incidente automobilistico. Nel 1912. Basta pensare che quello stesso anno si sarebbe dovuto imbarcare lui stesso sul Titanic.

IL RICORDO DI GUGLIELMO MARCONI

  • Il suo volto è stato impresso su una moneta e su una banconota – Nel 1974, in occasione del centenario di Guglielmo Marconi, lo scienziato venne raffigurato sulla moneta da 100 lire. Mentre dal 1990 al 2001 (introduzione dell’euro), potevamo trovarlo sulla banconota da 2.000 lire.
  • Alla sua morte fu commemorato da tutte le Radio del mondo – Il 20 luglio del 1937, una volta giunta la notizia della morte di Guglielmo Marconi, le Radio di tutto il mondo lo salutano rispettando due minuti di silenzio. Un modo per dire addio e ringraziare il papà della Radio per averci regalato un mondo carico di voci.

Queste erano alcune curiosità sull’inventore della Radio, al quale nel 1909 fu oltretutto assegnato il premio Nobel per la fisica, condiviso insieme al fisico tedesco Carl Ferdinand Braun. Lo scienziato bolognese, per concludere in bellezza, è stato premiato con 16 lauree honoris causa e 13 cittadinanze onorarie.

Nel 1943, una sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti decreta la funzione basilare dei brevetti di Nikola Tesla per lo sviluppo della Radio, riconoscendogli in pratica la paternità del mezzo radiofonico per quanto riguarda l’America.

Nel resto del mondo però, tutti continuano a ricordare Guglielmo Marconi come il papà della Radio.

Guglielmo Marconi

Chi era Guglielmo Marconi?

LA VITA IN BREVE

Nacque a Bologna il 25 aprile 1874 da padre italiano (Giuseppe, ricco possidente terriero impegnato nella gestione di consistenti proprietà patrimoniali e in diverse attività commerciali) e madre irlandese (Annie Jameson).

Non seguì un corso di studi tradizionale anche a causa dei numerosi spostamenti della famiglia, dapprima in Inghilterra e poi in Toscana.

“A Livorno il giovane Marconi prese lezioni private in ambito scientifico e sviluppò un forte interesse per l’elettrotecnica.

Approfondì questi studi con Vincenzo Rosa (1848-1908), professore di fisica del liceo locale.

Fu l’unica figura di maestro che Marconi riconobbe in seguito, ripercorrendo gli anni della sua formazione.”

Nel laboratorio allestito nella casa paterna di Villa Griffone, nella campagna bolognese, il giovane si dedicò a molti esperimenti.

Il suo primo progetto tecnico fu quello di realizzare una nuova pila elettrica da presentare a un concorso internazionale bandito da l’ “Elettricità”.

“Nel 1894 iniziò a compiere esperimenti con le onde elettromagnetiche.

In quel periodo oggetto erano indagine in molti laboratori di ricerca europei.

Il suo intento di utilizzarle come mezzo per inviare segnali a distanza senza ricorrere ai fili della telegrafia ordinaria.”

Arriviamo quindi alla famosa data del luglio 1897.

Chi ha letto una sua biografia (come quella dell’amico Luigi Solari) o ha visto il film a lui dedicato sa che il geniale inventore, dopo il brevetto, non visse un periodo felice.

Al contrario, fu coinvolto in una diatriba senza fine per essere riconosciuto come inventore della radio.

A contendergli questo ruolo fu il serbo Nikola Tesla.
Il fisico e ingegnere elettrico ebbe il merito di sfruttare le onde elettromagnetiche per una trasmissione a distanza. 

Guglielmo Marconi e la disputa per essere riconosciuto “inventore della radio”

Marconi dal canto suo negò sempre di aver letto gli studi di Tesla, affermando di essersi ispirato ai fisici Augusto Righi Rudolph Hertz.

” Nel 1911 – due anni dopo essere diventato il primo italiano a vincere il Premio Nobel per la Fisica – la High Court inglese riconobbe Marconi come inventore della radio, ma nel 1934 la Corte Suprema degli Stati Uniti (con una sentenza ritenuta valida solo su territorio statunitense) reputò i brevetti di Tesla fondamentali per la nascita della radio. Insomma, ad oggi la paternità di quella creazione resta ancora argomento di discussione.”

Nel 1908 Marconi riuscì nel suo obiettivo più ambizioso: un ponte di comunicazioni regolari tra le due sponde dell’Atlantico.     

Mi piace concludere con una frase di questo genio italiano. 

“La mia lunga esperienza mi ha insegnato a non credere a limitazioni fondate su conoscenze puramente teoriche e matematiche le quali, come è noto, sono spesso basate su cognizioni imperfette di tutti i fattori che entrano in gioco.

Ho sempre ritenuto opportuno seguire i nuovi indirizzi di ricerca, anche quando questi sembravano, a prima vista, poco promettenti di buoni risultati “(Guglielmo Marconi)

Parola di Mastrogessetto!

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