Le storie del brivido: l’eccentrico e fantasioso Oscar Wilde

Sia nei programmi della scuola media che in quelli delle superiori, in classe prima, è previsto un approfondimento del genere fantastico-horror, che si differenzia dal giallo per alcune caratteristiche precise.

Il giallo e l’horror : due generi a confronto

Il genere giallo, prese il nome in Italia, dal colore della copertina di una nota collana di racconti pubblicati da Arnoldo Mondadori, a partire dal 1929.
La caratteristica fondamentale è che ci deve essere un crimine.
La trama si sviluppa intorno a questo tema centrale, attraverso la ricerca e la scoperta del colpevole.
Detto molto semplicemente, il giallo (o detective story o crime), è questo.

Per concludere questa rapida rassegna, citiamo tre significativi esponenti, le cui opere sono senz’altro conosciute da tutti voi.
Da Edgar Allan Poe, ritenuto l’inventore del genere, con ” I delitti della via Morgue”(1841), si passa per la tappa fondamentale della la pubblicazione di “Uno studio in rosso” (1887).
Nasce il famoso personaggio di Sherlock Holmes, grazie alla penna di Arthur Conan Doyle.
Ma l’apoteosi si raggiunge con le opere della “regina del Mistero”, tale Agatha Christie.
“Tutti nella vita dovrebbero leggere , almeno una volta uno dei suoi famosi romanzi”.

Passando invece al nostro argomento, il fantastico -horror ha personaggi come fantasmi, zombie e così via e paesaggi notturni e da brivido.
Con la commistione della realtà quotidiana con elementi soprannaturali o surreali vengono create situazioni a dir poco agghiaccianti.
Il genere nasce già all’inizio dell’ottocento.
“Frankenstein, o il moderno Prometeo” dell’inglese Mary Shelley risale infatti al 1818.
Ma l’anello di congiunzione tra il genere gotico e l’horror moderno è rappresentato da un americano, Edgar Allan Poe, che è considerato il padre della letteratura dell’orrore.
“Essere sepolto vivo è senza dubbio l’estremità più paurosa in cui possa incorrere il mortale” così scrive ne “Il seppellimento prematuro”.
E basta solo una frase di questo tipo per comprendere come le sue opere, benché così elevate, non siano certo adatte per tutti.

Mettiamo da parte Poe e altri autori simili.

Volete accostarvi in modo soft o far avvicinare al genere suddetto i vostri figli, senza andare incontro a inquietudine o ansia in eccesso?

Oscar Wilde fa al caso vostro.

Pronti per saperne di più?

Rilassatevi per qualche minuto.

Si parte!

Il fantasma di Canterville di Oscar Wilde

Sicuramente una scelta giusta e che riesce a catturare un po’ tutti, è quella di leggere il famosissimo racconto dello scrittore Wilde, dove la paura e il mistero si mischiano in un perfetto connubio con il divertimento e l’ironia.

Ma chi era Oscar Wilde?

“Sono francese per scelta, irlandese per nascita e gli inglesi mi hanno condannato a parlare nella lingua di ShaKesperare”. Così si descriveva il figlio di un famoso medico e di una poetessa:Oscar Fingal O’ Flaherty Wills Wilde, nato a Dublino il 16 Ottobre 1854.
Condusse una vita stravagante e piena di eccessi e morì molto giovane, a soli quarantasei anni, a Parigi.
Riuscì comunque a scrivere tantissime opere: dai racconti alle fiabe per bambini, la raccolta “Il principe felice”, alle opere teatrali, perfino in francese.
“Il ritratto di Dorian Gray”, uscito nel 1890 resta, ancora oggi, il suo capolavoro.

“The Canterville Ghost”

Fu pubblicato per la prima volta su una rivista “Court and Society Review”, nel 1887, quando l’autore aveva poco più di trent’anni.

Di cosa parla

Si racconta la storia della famiglia americana Otis che acquista il castello di Canterville, in Inghilterra e vi si trasferisce.
Fin dall’inizio della storia il senso pratico del nuovo proprietario si scontra con l’elemento soprannaturale.
I numerosi tentativi del fantasma di spaventare i nuovi inquilini dell’abitazione, rendono la lettura divertente ed ironica.
Non manca il finale struggente, grazie ad una componente della famiglia Otis.
Quindi, nel complesso, la lettura scorre veloce e coinvolge, incuriosendo su come andrà a finire questa vicenda così insolita.
Ma come sempre, non voglio approfondire di più né tanto meno rivelarvi il finale, perché la vostra lettura sarà più appassionante.

A chi è consigliata

La trama lieve e scherzosa lo rende quindi adatto ad un pubblico adulto, in grado di apprezzarne la fine ironia, ma anche ai ragazzi, che si concentrano di più sul mero svolgimento degli eventi.

Il messaggio dello scrittore

Intanto Wilde riesce a fare una satira, contemporaneamente, della mentalità dell’aristocrazia inglese e della borghesia americana.
Il fantasma è l’emblema dei valori fondati sul sangue e sulla nobiltà, oltre che del legame con le antiche tradizioni.
Il signor Otis, d’altro canto rappresenta il tipico pragmatismo americano, che lo scrittore, al tempo della stesura del racconto aveva avuto modo di conoscere bene.
Infatti aveva da poco visitato gli Stati Uniti, per una serie di conferenze.
Il suo messaggio tuttavia non è solo questo.
Il racconto stimola la rifessione sulla vita e sulla morte, sulla forza dei sentimenti rispetto “alle rigide leggi dell’universo”.
Si affrontano, fra le righe, anche le tematiche della colpa e della condotta morale le cui conseguenze si riflettono perfino nella morte.

Non vi ho ancora convinto?

Proverò ad elencarvi, in modo molto schematico sei buoni motivi per leggere questo racconto.

6 Motivi per leggere “Il fantasma di Canterville”

  1. E’ un classico della letteratura anglosassone.
  2. Senza dubbio è il modo meno impegnativo per far conoscere ai ragazzi Oscar Wilde.
  3. Si ha a che fare con testo di singolare inventiva narrativa.
  4. In questa storia ci sono anche spunti di riflessione
  5. E’ uno stimolo per leggere l’opera in lingua originale.
  6. I vostri ragazzi metteranno nel loro bagaglio un testo che tornerà utile conoscere, quando affronteranno la letteratura inglese.

Infine un suggerimento della versione da acquistare

Se siete genitori di ragazzi di diverse età o se siete insegnanti, vi consiglio una versione che contempla diverse cose che vi possono tornare utili.
Intanto oltre a “Il fantasma di Canterville” contiene anche le fiabe, adatte ai più piccoli .E questo è il motivo per cui lo consiglio ai genitori.
Il libro è ben “accessoriato ” di schede, per niente noiose, che spaziano dall’approfondimento dei generi alla grammatica.
E questo è il motivo per cui lo consiglio agli insegnanti.
E’ a cura di Valentina Anselmi, edizione Simone PER LA SCUOLA.

Ma che sia con un libro strutturato, tipo questo, che sia con qualsiasi altra versione scritta, l’importante è leggere.

Perché la lettura rende ricchi.
Ricchi di conoscenza!

Parola di Mastrogessetto!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com