La selva oscura di Dante esiste: la Faggeta del Monte Cimino

Foto gentilmente concessa dal fotografo Luca Storri
@lucastorrifotografomatrimonieventi

A nord di Roma, a un’ora di distanza, c’è il più impenetrabile e magico dei boschi italiani.

E’ una faggeta.

Si trova sul Monte Cimino “(1.053 m s.l.m.) ed è la cima più alta della catena dell’Antiappennino laziale dei Monti Ciminie di tutta la provincia di Viterbo.”

E’ stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 2017 ed è situata nel cuore della Tuscia Viterbese.

Questa faggeta è un habitat importante per una varietà di animali, tra cui cervi, caprioli, cinghiali e volpi.

UN PO’ DI STORIA

Della Faggeta Vetusta si legge una minuziosa descrizione nell’opera sulla storia di Roma “Ab urbe condita” di Tito Livio: “A quei tempi la Selva Ciminia era più impervia e spaventosa di quanto siano apparsi, in tempi recenti, i boschi della Germania (…)nessuno fino ad allora aveva osato avventurarvisi, nemmeno i mercanti”.

Quindi, questa formazione boschiva, non era ben vista dai romani che la consideravano impervia, spaventosa, difficile da attraversare, una vera e propria “selva oscura“.

Pellegrini e commercianti ne evitavano la coltre compatta che incuteva timore, e anche le legioni di Roma esitavano a penetrarvi per rincorrere il nemico durante le guerre etrusche.

Andando ancora indietro nel tempo, moltissimi anni fa, questa cima era un vulcano.https://www.parchilazio.it/bomarzo-schede-68-antico_vulcano_cimino

Infatti, ancora oggi, passeggiando nella faggeta si possono trovare diverse rocce, costituite proprio da blocchi di questa antica lava. 

Arrivando al periodo medievale, la Faggeta di Soriano nel Cimino fu relegata a funzione pascolo per i suini e sfruttata la produzione di foraggio per gli animali

Solo alla fine dell’800, ci si rese conto della sua ricchezza e del valore paesaggistico.

Bellissima foto notturna gentilmente concessa dal fotografo Luca Storri
@lucastorrifotografomatrimoni&eventi

PERCHE’ POTREBBE ESSERE LA SELVA OSCURA DI DANTE

Secondo alcuni storici, l’ispirazione per la famosa “selva oscura” di cui parla Dante ne’ “La Divina Commedia” nacque in questo luogo, e fonti storiche ne avvalorano la tesi.

 “Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura ché la diritta via era smarrita. Ahi quanto a dir qual era è cosa dura esta selva selvaggia e aspra e forte che nel pensier rinova la paura!”

Sono le parole con cui inizia il primo canto della Divina Commedia di Dante Alighieri in cui si menziona una selva selvaggia e oscura.

A quanto risulta dalle ultime ricerche di diversi ‘dantisti’, riportate nel libro di Giuseppe Rescifina “Dante e la Tuscia”, sembra proprio che la celebre “Selva oscura” Dantesca non sia un’invenzione fantastica dell’immaginazione del sommo poeta ma un luogo reale in provincia di Viterbo: la Selva Cimina.

ALTRE IPOTESI

Naturalmente non è l’unica ipotesi.

Altri studiosi parlano di selve della Lunigiana, luoghi ben conosciuti da Dante.

LA FAGGETA OGGI

Ma torniamo nella Tuscia.

Non più oscura, ma meravigliosa,” la selva di Dante”, oggi, è un luogo naturale di straordinaria bellezza e molto suggestivo.

Passeggiando tra i suoi sentieri e i faggi enormi, è possibile ammirare grandi formazioni rocciose.
Come già detto, sono testimonianze dell’intensa attività vulcanica del territorio della Tuscia e suscitano la curiosità di grandi e piccini.

Un masso è davvero particolare: famoso con il nome di sasso “menicante” o sasso “naticarello” è  un grande macigno.
Il suo nome è legato alla sua particolare posizione, in equilibrio precario sul terreno; lo stesso Plinio il Vecchio lo considerava un “miracolo della natura”!
Basti pensare che basta utilizzare un bastone come leva per sollevare e far oscillare senza alcuna fatica questo gigante di oltre 250 tonnellate.

La Faggeta Vetusta è unica e suggestiva in ogni stagione, ma senza dubbio l’autunno è quello che regala i colori più belli! In estate poi, è un fresco rifugio, mentre in inverno spesso si tinge di bianco!

Anche in primavera e in estate è un luogo che ritempra veramente lo spirito.

Faggeta del Monte Cimino

E in una bella giornata di sole, ci fa pensare a tutto fuorché alla “selva oscura“!

Parola di Mastrogessetto!

Mastrogessetto ringrazia il fotografo Luca Storri per la gentile concessione di alcune delle splendide foto dell’articolo.
@lucastorrifotografomatrimoni&eventi

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