La notte di San Lorenzo tra tradizione e verità scientifiche

Perché si chiama notte di san Lorenzo?

Il 10 agosto, è il giorno in cui nel calendario cristiano si ricordano il santo e il suo martirio.

Infatti “secondo una tradizione già divulgata nel IV secolo, il 10 agosto 258 d.C. , il diacono Lorenzo sostenne intrepido un atroce martirio sulla graticola, dopo aver distribuito i beni della comunità ai poveri. “

Da qui le Perseidi ,secondo una tradizione, rappresentano i tizzoni ardenti posti sotto la graticola sulla quale fu ucciso.

Ma la versione più famosa è, invece, quella che associa questo sciame meteoritico al pianto di San Lorenzo per cui le Perseidi sono anche chiamate ” lacrime di San Lorenzo.”

Bene.

Questo in breve è per spiegare un paio di cose che molto probabilmente, conoscevate già in molti.

Passiamo ora a cose più serie, all’aspetto scientifico – astronomico.

La domanda che sorge spontanea è questa: é esatto dire che è questo il giorno migliore per il fenomeno delle stelle cadenti?

In realtà c’è ” un piccolo scarto temporale, dato che, come specificato dall’astrofisico Gianluca Masi del Virtual Telescope Project, al giorno d’oggi cade tipicamente tra l’11 e il 13 agosto

. Nel 2022 il culmine delle Perseidi sarà raggiunto esattamente nella notte tra venerdì 12 e sabato 13.

Quest’anno purtroppo l’evento sarà fortemente disturbato dalla luce riflessa della Luna Piena, che, come indicato come indicato dall’Unione Astrofili Italiani (UAI), si verificherà alle 03:36 del 12.

Nonostante questa presenza ingombrante, sarà comunque possibile ammirare le meravigliose scie luminose nel firmamento.

Ecco cosa c’è da sapere per non perdersi lo spettacolo.”

Un altro consiglio dato dallo stesso astrofisico Masi è quello di guardare il cielo nell’ultima fase della notte.

Prima dell’alba, infatti, in quei giorni avremo a disposizione almeno un’ora completamente libera dal disturbo della Luna, che per allora sarà già tramontata.”

Perchè quando cade una stella si esprime un desiderio?

 I motivi all’origine di questa romantica superstizione affondano le radici in diverse culture.

Fra queste che vi vado a proporre potete scegliere quella che più vi piace.

La spiegazione ancestrale

“Fin dall’antichità si credeva che il destino degli uomini fosse scritto nelle stelle, in particolare in quelle che riempivano il cielo al momento della nascita (senza scomodare la hit di Alan Sorrenti, basti pensare all’importanza che si attribuisce allo zodiaco).

In questa visione, ecco che quando una stella cade il quadro cambia: significa che il destino non è più scritto e quel bambino, divenuto uomo, può veder cambiato il proprio futuro. Per questo chi vede una stella cadente può esprimere un desiderio: La speranza è che la “caduta” di quella stella apra la strada alla possibilità di cambiare il proprio destino e realizzare un sogno.”

La spiegazione cattolica

“Con l’avvento del cristianesimo si è affermata la leggenda che le stelle cadenti nella notte di San Lorenzo non siano altro che le lacrime del santo martire bruciato vivo sulla graticola (oppure, secondo un altra interpretazione, sono i tizzoni ardenti che hanno portato il santo alla morte). In ricordo del suo martirio è quindi nata l’usanza di  esprimere un desiderio, cioè di chiedere una “grazia”.

La spiegazione marinaresca

Un tempo vi era una categoria di uomini che fissava le stelle ogni notte dell’anno e non solo a San Lorenzo: erano i marinai, che osservando il cielo riuscivano ad orientarsi nell’oscurità del mare di notte.

Per loro il firmamento era un antesignano del GPS, e guardandolo speravano ogni notte di far ritorno a casa sani e salvi. Un desiderio ribadito ogni volta che la loro mappa stellare sussultava per via dia una stella cadente, diventata così simbolo di buon auspicio.”

In ogni zona della nostra splendida penisola ci sono ogni anno manifestazioni, eventi, suggerimenti per poter vivere al meglio queste notte particolari.

Ma se non avete la possibilità di fare grandi cose, uno sguardo al cielo lo possiamo dare tutti.

Perché ancora una volta è la natura, anzi , in questo caso l’universo ad offrirci uno stupendo e gratuito spettacolo.

Parola di Mastrogessetto!

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