Insufficienze Primo Quadrimestre: come rimediare

Le pagelle sono state consegnate ormai da tempo.

In alcuni casi ci sono stati dei corsi di recupero.
In altri, i professori hanno dato delle consegne, affinché gli studenti potessero migliorare o recuperare nelle materie dove non sono riusciti a raggiungere la sufficienza.

E adesso?

Questo è il periodo delle cosiddette verifiche di recupero.

Al di là del vostro parere al riguardo, i vostri figli, se hanno riportato qualche brutto voto nel Primo Quadrimestre, si trovano in questa situazione.

Faccio una premessa che vale non solo per la scuola superiore, ma anche per quella media.

I ragazzi hanno delle capacità di recupero notevoli.
Nel caso che i brutti voti siano dovuti a svogliatezza, basta intensificare un po’ lo studio e i risultati miglioreranno rapidamente.

Quindi, direte voi, basta studiare di più?

Non è questa l’unica soluzione.
O meglio, non sempre basta fare questo.

Vediamo allora di fare il punto su questo problema, non da poco.

Pronti?


Rilassatevi.

Si parte!

Insufficienze Primo Quadrimestre: strategie e rimedi

La prima cosa da fare è una DISTINZIONE delle materie.

In che senso?

In linea di massima le materie possono essere classificate in due grandi gruppi:

  1. quelle in cui basta studiare;
  2. quelle in cui, oltre allo studio è necessario comprendere.

So che qualcuno potrebbe criticare questa mia distinzione un po’ troppo semplicistica, ma la faccio soltanto per poter semplificare e trovare più velocemente una soluzione.

Facciamo alcuni esempi: una materia, come storia, può non piacere, ma se uno studia, in linea di massima, la sufficienza dovrebbe essere certa.
La matematica, ahimè, è una di quelle materie ostiche, se non la più di tutte, che non basta studiare.
Si deve capire, assimilare; insomma, talvolta, pur studiandoli, alcuni concetti possono non essere compresi.

Partiamo dal primo gruppo.

Materie in cui basta studiare

Dovete farvi alcune domande.

1) Il metodo di studio è quello giusto?

2) Studia sempre?

3) Studia abbastanza?

4) Ripete ad alta voce?

A questo proposito vi rimando ai miei articoli sull’argomentohttps://mastrogessetto.it/come-unire-appunti-e-libro/

Ad esempio, soprattutto alle superiori, è importante anche prendere appunti e integrarli con il libro.

Se i problemi sono quelli su esposti, è necessario modificare il modo di studiare.
Vi suggerisco anche, almeno per un periodo di affiancare i vostri figli nello studio delle materie in cui sono “sotto”: ad esempio basta che voi risentiate loro le cose, “costringendoli” così a ripetere a voce alta ( per esperienza so che molti, da soli, non lo farebbero!).

Non importa essere insegnanti, ne conoscere la materia: basta sedersi, prendere il libro aperto in mano e mettersi in atteggiamento di ascolto.
Questo, credetemi, è già sufficiente per chi vi deve ripetere un argomento e perché si renda conto se è in grado di farlo.

Materie in cui non basta studiare

Siamo sinceri.

Poche persone sono portate per tutte le materie.

C’è chi è più predisposto per quelle umanistiche, chi per quelle scientifiche e così via.

Ma quello che ho sempre insegnato ai miei figli e ai miei studenti è che con la buona volontà si possono far bene anche le cose che non piacciono o verso le quali non siamo portati.
Del resto, ogni giorno, noi adulti, volenti o nolenti, dobbiamo fare diverse cose che, potendo scegliere, non vorremmo fare.
E questo fatelo presente anche ai vostri figli.

Ma veniamo al dunque.

Parliamo delle cosiddette materie dure, difficili che hanno fatto disperare, da sempre, tanti studenti.

Non me ne vogliano i matematici, ma la loro materia occupa, in tal senso il primo posto in classifica.

Intanto non tutti gli argomenti hanno lo stesso impatto.
Magari vostro figlio ha assimilato tranquillamente alcuni concetti, mentre si è trovato in panne con altri.

Oppure non riesce, in nessun caso, a capire?

Anche in questo caso dovete farvi alcune domande:

1) cosa non ha capito?

2) dove ha delle lacune?

3) lavora assiduamente?

4) si è scoraggiato?

Le risposte alle suddette domande vi daranno un primo quadro generale della situazione.

Partendo dall’ultima domanda, è normale che quando uno non riesce, si scoraggi e getti sempre più la spugna.

Per interrompere questo circolo vizioso, bisogna che ci sia qualche cambiamento che porta i vostri figli ad essere più speranzosi.

Se lavora assiduamente e nonostante questo i risultati non sono dei migliori, provate, per prima cosa a cercare con loro, online dei video, tipo tutorial, dove molti argomenti, sono spiegati gratuitamente.

Visionate, se c’è molta offerta, quelli che ci sono e scegliete i migliori e i più chiari: sono gratuiti e possono essere visionati quante volte volete.

Se il problema è grave e l’insufficienza pure, può essere necessario l’intervento di un docente della materia che interviene in modo mirato sulle difficoltà dei vostri ragazzi.

Anche in questo caso state bene attenti a chi scegliete.

Intanto, molti docenti sono disponibili online e quindi la scelta è più ampia, non essendoci il vincolo della distanza dalla vostra abitazione.

Attenzione: il prezzo basso non deve essere l’unico criterio di scelta: se un docente è ben preparato, di solito, riesce a inquadrare prima il problema e necessita di meno ore per aiutare vostro/a figlio/a.
E’ importante l’esperienza che ha, se ad esempio insegna, come spiega ecc.
Se non vi trovate bene con uno, non esitate a cambiare e provarne altri.
Sinceratevi che vostro/a figlio/a trovi un valido aiuto in questa persona, che dovrebbe chiarire e sciogliere tutti i dubbi che ha.

Come vedete, anche se i vostri ragazzi sono cresciuti, il vostro intervento è comunque necessario.

So che spesso è un po’ come lottare contro i mulini a vento.

Ma se volete riuscire in questa opera di convincimento, così difficile, puntate sul fatto che “prevenire” è meglio che “curare”.

Se non cercano di rimediare ora, si troveranno l’estate rovinata e dovranno fare poi, quello che, ora, basterebbe a salvare le vacanze.

Parola di Mastogessetto!

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