Il tempo nelle parole di poeti 2

“Che cosa è il tempo?

Il tempo passa inesorabile, trascorre tra il chiasso e la fretta, e noi non ce ne accorgiamo perché raramente ci soffermiamo ad ascoltare il silenzio.

Il tempo bisogna cercarlo e serbarlo per il futuro, come si fa per il pane, per poterlo usare quando si ha fame di vita!”

Sfogliando alcune cose di Romano Battaglia, toscano come me, giornalista ma soprattutto scrittore dalle frasi profonde, mi è capitata questa sua affermazione.

Mi è sembrata bellissima.

Così l’ho voluta condividere con voi e iniziare così questo secondo articolo dedicato al ” tempo nelle parole dei Poeti”. ( per chi si fosse perso il primo può leggerselo cliccando qui https://mastrogessetto.it/il-tempo-nelle-parole-dei-poeti/

Quante volte anche noi comuni mortali riflettiamo sullo scorrere veloce del tempo.

La sua percezione è estremamente soggettiva, in relazione alla nostra età, al momento che stiamo vivendo.

Così da adolescenti, il tempo non sembra passare mai.

Ma noi adulti sappiamo bene, quanto ci scappi inesorabilmente.

Volete scoprire qualche altra opera in versi, dedicata a questo argomento.

I consigli sono quelli di sempre.

Fermatevi un attimo!

Rilassatevi!

Si parte!

La sabbia del tempo

Ho proposto, per la prima volta, da maestra giovanissima, ai miei alunni.
Amavo “osare”:
E questa è stata una delle tante volte.

Eppure sono riuscita a far cogliere loro, con le dovute spiegazioni, quanto sia appropriata l’immagine che il “Vate”, ovvero Gabriele D’Annunzio c i offre.

La sabbia calda e leggera scorre nel palmo della mano a riposo.
E’ come il tempo che passa.


L’estate sta volgendo al termine e le giornate si accorciano.


E’ il cuore che avverte questo.
E viene assalito da una certa ansia per l’avvicinarsi dell’equinozio autunnale, che rende più scure le spiagge dorate e salate.

La sabbia del tempo

Come scorrea la calda sabbia lieve
Per entro il cavo della mano in ozio,
Il cor sentì che il giorno era più breve.

E un’ansia repentina il cor m’assalse
Per l’appressar dell’umido equinozio
Che offusca l’oro delle piagge salse.

Alla sabbia del Tempo urna la mano
Era, clessidra il cor mio palpitante,
L’ombra crescente d’ogni stelo vano
Quasi ombra d’ago in tacito quadrante.

C’è un po’ di malinconia in questi versi.

L’estate è destinata a finire ma sta a noi saper cogliere in ogni stagione della vita ciò che di bello ci offre.

Parola di Mastrogessetto!

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