Il tempo nelle parole dei poeti

Il mio passato di Alda Merini

Alda Merini iniziò a scrivere poesie giovanissima, a soli sedici anni.

Nata a Milano nel 1931, da adulta, purtroppo conobbe l’internamento nel manicomio.

Una volta uscita, riprese a scrivere.

Questa poesia è stata scritta proprio in un momento difficile, come è subito comprensibile dalla sua lettura.

” La percezione della fugacità della vita e la volontà di viverla appieno comportano anche una diversa concezione del tempo.

In questa poesia la poetessa Alda Merini dichiara con enfasi di non voler vivere di ricordi e di voler vivere solo il presente, annullando ogni dimensione temporale.

La poesia procede attraverso una sequenza di affermazioni forti, che tolgono valore a ogni momento che non sia quello presente, dell’istante che si sta vivendo.”

Testo

Spesso ripeto sottovoce
che si deve vivere di ricordi solo
quando mi sono rimasti pochi giorni.
Quello che è passato
è come se non ci fosse mai stato.
Il passato è un laccio che
stringe la gola alla mia mente
e toglie energie per affrontare il mio presente.
Il passato è solo fumo
di chi non ha vissuto.
Quello che ho già visto
non conta più niente.
Il passato ed il futuro
non sono realtà ma solo effimere illusioni.
Devo liberarmi del tempo
e vivere il presente giacché non esiste altro tempo
che questo meraviglioso istante.

foto alda merini frasi

Struttura

E’ una poesia in un’unica strofa composta da versi liberi.

Ci sono delle rime baciate al quarto e al quinto verso (passato-stato) e al serttimo e all’ottavo (mente -presente).

Inoltre c’è una rima interna, imperfetta, al sedicesimo e al diciassettesimo verso (presente- istante).

Vi sono delle parole ripetute: presente (due volte), passato (quattro volte),tempo (due volte): il fatto che la parola “passato” sia ripetuta per quattro volte, sottolinea il fatto che la poetessa pensa più al passato che al presente

Ma soltanto quando ad una persona restano pochi giorni di vita, questa può vivere gli ultimi attimi della sua esistenza, pensando al passato.

La figura retorica sintattica che scandisce il ritmo della poesia è l’anafora.

Analisi e comprensione

Quali sono le definizioni che Alda Merini dà del passato?

Prima di tutto, uno deve cercare di cancellarlo, come se non ci fosse mai stato, in modo particolare le esperienze brutte e dolorose.

Inoltre, il passato è come un laccio alla gola che stringe e provoca in lei quella sensazione tipica di chiusura, di chi non riesce ad inghiottire.

Le riempie la mente di pensieri paurosi .

Al tempo stesso le toglie anche le energie per affrontare il presente.

Infine, il passato è fumo e ti annebbia la vista, senza farti vedere oltre.

Sia il passato che il futuro vengono definiti ” effimere illusioni”.

In questo non si allontana molto dal nostro Giacomo Leopardi.

Spesso le nostre aspettative vengono deluse.

Per la poetessa è solo il presente ciò che conta: “questo meraviglioso istante”

Riflessioni personali

Purtroppo a tutti capita o è capitato di soffermarsi sulle esperienze passate, particolarmente brutte.
Questo, in effetti, finisce con il toglierci, veramente, le energie.

Del resto è anche vero che non possiamo dimenticare del tutto ciò che ci è accaduto, perché ognuno di noi è anche il risultato di quanto gli è accaduto.

Al tempo stesso non si può vivere senza un’idea di futuro.

Solo così costruiremo la nostra vita e raggiungeremo dei traguardi, anche se con qualche ostacolo o qualche caduta.

E voi come la pensate?

Spero che questa poesia, a mio avviso molto triste,ma altrettanto bella, sia stata di vostro gradimento.

Molti altri poeti hanno verseggiato sul tempo.

Vi rimando alle prossime occasioni, perché sono sicura che troverete la poesia che meglio vi rappresenta.

Parola di Mastrogessetto!

1 commento su “Il tempo nelle parole dei poeti”

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