Il giorno della Memoria in sette libri

E’ stato scritto tanto sull’argomento e non manca occasione che gli insegnanti facciano leggere un testo su questo tema così drammatico.

Giustamente, noi adulti vogliamo che anche i nostri figli o nipoti conoscano quanto di grave è accaduto in quegli anni.

Fatto sta che, di solito, i libri in questione non sono mai troppo semplici e difficilmente trovano il consenso dei giovani lettori che sono “obbligati” a leggerli.
Parlo più per esperienza di mamma di tre figli che di quella d’insegnante di lettere: le lamentele, quasi mai arrivano alle orecchie dei professori.
Quanto alle mamme ( ed io ne so qualcosa!) non vengono risparmiate di niente, men che meno degli uffa che provocano le letture “consigliate” che poi consigliate non sono.
Anzi!
Mia figlia, unica femmina, ha avuto fin dalle medie tanti di quei libri consigliati anche sull’argomento e inerenti alla giornata della Memoria, che ho pensato di fidarmi del giudizio di una adolescente (di qualche anno fa), proponendovi quelli che, sinceramente, (perché lo confidava a me soltanto)i aveva salvato, fra tanti altri.

Il consiglio è quello di sempre.

Mettetevi comodi.

Qualche minuto per leggere le prossime righe.

Si parte!

Sette libri per non dimenticare

Vi propongo una sorta di classifica che corrisponde al gradimento di un adolescente.

Ma anche, alla stessa età, ognuno ha, fortunatamente gusti diversi.

“Quando Hitler rubò il coniglio rosa” di Judith Kerr

La famiglia di una bambina, di religione ebraica, è costretta a fuggire dalla Germania, lasciando nella casa, ormai vuota, un giocattolo tanto amato, “un coniglio rosa che diviene simbolo di tutto ciò che Hitler le ha sottratto e di un’infanzia bruscamente interrotta.”

“L’amico ritrovato” di Fred Uhlman

E’ la storia dell’amicizia tra un ragazzo dell’alta borghesia ebraica e di Konradin, un ragazzo di origine nobile, la cui madre odia gli ebrei.
Anche questa amicizia tra due ragazzi, entrambi figli unici e molto soli, subirà delle controversie per gli eventi che si verificheranno.

Un sacchetto di biglie di Joseph Joffo

Come dice l’autore “questo libro non è opera di uno storico. E’ attraverso i miei ricordi di bambino che ho raccontato la mia avventura ai tempi dell’occupazione…la storia di due fratelli in un universo di crudeltà, di assurdità…”

“Stelle di Cannella” di Helga Schneider

E’ la storia di David e Fritz che sono amici per la pelle.
Ma la loro amicizia s’interrompe bruscamente, perché ” il primo è ebreo e il secondo entra nella Jungvolk, un’associazione giovanile fortemente razzista e paramilitare”.

“Il sonno della ragione” di autori vari

E’ una raccolta di testi di autori noti come Primo Levi, Giorgio Bassani, Fred Uhlman e altri.
“Il libro è arricchito da documenti e testimonianze”, non ultima quella del film “La vita è bella” di Roberto Benigni, “che legge questa assurda pagina di Storia in un’ottica che vorrebbe essere anche quella del libro.”

“2420: Nuska Hoffman Lager di Gabersorf-Trautenau” di Marinella Lazzarini

L’autrice del libro ripercorre, grazie alla testimonianza di Nuska, sopravvissuta all’orrore, “le vicende di una famiglia di ebrei polacchi travolta dalla Shoàh.”
Tutto il racconto ha come sfondo la “grande storia”.

“Diario” di Anna Frank

Ho messo per ultimo questo classico, per vari motivi.
Non voglio togliere niente a quello che è, da sempre, il simbolo di quanto accade agli ebrei, durante la persecuzione nel periodo della Seconda Guerra Mondiale”.
Ma, come ho detto, all’inizio, la mia “classifica” segue il criterio di un adolescente.
Questo libro, soprattutto se letto quando i ragazzi vanno a scuola, risulta un po’ complesso e faticoso, anche per la sua lunghezza.
Meglio far leggere qualche brano e riservare la lettura integrale, ad esempio, alle vacanze estive.

La lettura dovrebbe risultare sempre piacevole.

Penso, comunque, che ognuno di noi, anche il più accanito lettore abbia letto, almeno una volta nella vita, qualcosa che non gli è piaciuto ma che è servito ad arricchire le proprie conoscenze.

Bene.

E’ questo uno di quei casi in cui, i ragazzi devono conoscere, anche se l’argomento o il libro non è per loro accattivante, quanto è successo nel passato.

Per non dimenticare.

Parola di Mastrogessetto!

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