Il calcio storico fiorentino

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Il fatto che si chiami calcio non ci deve trarre in inganno.

Infatti con il calcio attuale ha poco in comune.

Vi ruberò pochissimi istanti.

Ma se volete sapere, in modo molto stringato, di cosa si tratta, mettetevi comodi.

Siete pronti?

Si parte!

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Il calcio storico fiorentino: curiosità e cosa c’è da sapere

Quando nasce

La prima partita più famosa è sicuramente quella giocata il 17 febbraio 1530, cui si ispira la moderna rievocazione, quando i fiorentini assediati dalle truppe imperiali, di Carlo V, diedero sfoggio di noncuranza mettendosi a giocare alla palla in piazza Santa Croce.

Da che cosa prende spunto

“ll calcio storico fiorentino, conosciuto anche col nome di calcio in livrea o calcio in costume, è una disciplina sportiva che riecheggia un gioco che in latino era chiamato harpastum“. Wikipedia

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Chi lo gioca

Ci sono quattro squadre in Calcio Storico: Santa Croce (Azzurri), Santo Spirito (Bianchi), Santa Maria Novella (Rossi) e San Giovanni (Verdi).

Bianco, azzurro, rosso, e verde sono i quattro colori delle squadre del Calcio Storico Fiorentino: ciascuno dipinge uno specifico quartiere.

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Dove si gioca

Piazza Santa Croce, ubicata davanti la chiesa Santa Croce, è sempre stata il luogo dove si è disputato questo gioco, meglio conosciuto come Giuoco del Calcio Fiorentino, o più semplicemente come Calcio.

Che cos’è

E’ un misto tra il rugby e il pugilato.
Dopo il lancio del pallone sulla linea centrale e lo sparo di piccoli cannoni antichi, si dà il via alla gara.
Da questo momento tutto è lecito, o quasi.
I calcianti delle due squadre si sfidano a colpi di pugni, calci e placcaggi.
Possono passarsi la palla con le mani e ricorrere a lotte per bloccare gli avversari.
Tentano con qualunque mezzo di tirare il pallone nella rete avversaria e segnare la “caccia”, cioè il goal.

Chi scendeva in campo

I giocatori (calcianti) che scendevano in campo erano per lo più nobili (anche futuri papi) dai 18 a i 45 anni e vestivano le sfarzose livree dell’epoca, che diedero poi il nome a questo sport. Le partite venivano organizzate, di solito, nel periodo del Carnevale, ma non solo.

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Come si svolge

Le partite hanno una durata di cinquanta minuti e si disputano su di un campo rettangolare ricoperto di rena , ossia di sabbia di mare, di fiume o di cava.
Una linea bianca divide il campo in due quadrati identici e sui due lati del fondo viene montata una rete sovrastante la palizzata che circonda l’intero perimetro di gioco.

Qual è l’obiettivo

 Le squadre devono cercare di fare “caccia” nella rete della squadra avversaria.
Se la palla finisce al di sopra della rete è prevista l’assegnazione di un mezzo punto alla squadra avversaria, una cosiddetta “mezza caccia”.
Il vincitore del torneo si aggiudica il titolo di campione e la bandiera della squadra vincitrice è esposta per tutto l’anno davanti al Palagio di Parte Guelfa di Firenze

Alcune modifiche delle regole

Dal 2018, sono cambiate alcune regole del Calcio Storico Fiorentino, per dare maggiore sicurezza ai calcianti.
“E così saranno proibiti i colpi al collo e alla testa.
Durante un testa a testa si possono usare solo le tecniche del pugilato. Saranno vietati anche i calci alla nuca. E non si potrà più arrivare alle spalle per fare un placcaggio da dietro, prendendo l’avversario dalle anche in su.”

Insomma, vi siete fatti un’idea?

Se vi capiterà di assistere ad una partita in tv, saprete di cosa si tratta.

Ancora meglio se sarete così fortunati da poter essere fra il pubblico dello storico scenario di Piazza Santa Croce, a Firenze.

Parola di Mastrogesseto!

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