Il bosco delle fate e altri boschi incantati in Italia

In Toscana, in provincia di Arezzo, esiste un paesino chiamato Chiusi della Verna.

Si trova nel centro del Parco nazionale delle Foreste e ha dato i natali a Michelangelo Buonarroti.

Qualche cenno di storia

“Per gli Etruschi e i Romani la dea Laverna era l’ambigua e misteriosa protettrice dei ladri.

Nel Casentino gruppi di briganti vivevano di rapine a danno dei viaggiatori che traversavano l’Appennino, ma a conclusione delle loro scorribande non dimenticavano mai di offrire una parte del bottino alla antica dea.


Allora come oggi, queste foreste erano fitte e selvagge e le rocce si aprivano in anfratti e crepacci che risultavano ottimi nascondigli per i banditi e per le loro refurtive.

Per molti secoli questo fu un luogo di paura e pericolo; anche solo avvicinarsi poteva avere terribili conseguenze e nessuno era al sicuro in questi labirinti di boschi ombrosi e mura di roccia.


Poi un giorno di primavera del 1213 il Conte Orlando, signore di Chiusi di La Verna, pensò che dove non avevano potuto i suoi armigeri forse avrebbe avuto maggior successo la pacifica parola di un uomo minuto, dall’aspetto insignificante ma dal carisma di un gigante: fu così che al monte di Laverna arrivò Francesco d’Assisi, e la storia di questo luogo cambiò per sempre.”

Il Bosco delle Fate si trova proprio lì.

IL BOSCO DELLE FATE A CHIUSI DELLA VERNA ( AREZZO)

Bosco delle fate

“Il trekking al Bosco delle Fate si snoda su un percorso circolare che ha inizio e fine a Chiusi della Verna, in provincia di Arezzo.

Si tratta di un cammino di un’ora e mezza circa, percorribile tutto l’anno e adatto per lo più ai camminatori abituati a dislivelli e a piccole fatiche.

Anche i più piccoli possono affrontare, con un po’ di pazienza, questo breve cammino.”

Il percorso del Bosco delle Fate

Chiusi di La Verna è il punto di partenza di questa emozionante escursione.

Dopo aver attraversato il paese, si giunge al bivio dove si biforcano i due sentieri che portano al Santuario.

Quello che bisogna imboccare per attraversare il Bosco delle Fate è il numero 51.

“Questo sentiero si snoda tra la vegetazione lussureggiante della foresta, tra alberi imponenti, grotte nascoste dal muschio e radici.

Passo dopo passo si sarà sempre accompagnati dalla luce che si infiltra tra le fronde fitte degli alberi creando giochi luminosi affascinanti e dall’aspetto incantato.

É proprio per questo che questo posto si chiama Bosco delle Fate, perché qui tutto sembra essere frutto di magie e incantesimi.”

Dopo una mezzoretta di cammino si arriva finalmente al Santuario della Verna.

Si tratta di un complesso religioso dove si trovano alcuni oggetti appartenuti a Francesco d’Assisi.
Si dice che proprio in questo Santuario, il santo ricevette le sue stimmate un paio d’anni prima di morire.

“Dopo la visita del Santuario si può tornare indietro prendendo questa volta il sentiero numero 50, più breve e facile del precedente.
Nonostante non sia selvaggio come il 51, anche questo percorso lastricato è molto interessante.

É da qui infatti che passavano un tempo i pellegrini diretti al Santuario.”

Vogliamo continuare il nostro viaggio alla scoperta dei più suggestivi e misteriosi boschi incantati in Italia?

Bene.

Spostiamoci in Lombardia.

GIOCABOSCO A GAVARDO (BRESCIA)

Gioca Bosco a Gavardo

Giocabosco è stato uno dei primi boschi incantati sorti in Italia.

Non ha niente a che vedere con quello di Chiusi della Verna.

Infatti si tratta di un parco a tema didattico che permette ai bambini fino a 7- 8 anni di età di vivere una magica esperienza a contatto con la natura.https://www.giocabosco.it/cosa-e-giocabosco-educazione-ambientale-attraverso-la-fantasia

“Il bosco è abitato da una numerosa famiglia di Gnomi che, secondo la leggenda, costruiscono case sotto le radici degli alberi, si dedicano a curare gli animali della foresta e conoscono tutti i poteri terapeutici delle erbe.”

Giocabosco organizza giornate animate alla scoperta del bosco dalla primavera all’autunno inoltrato. (https://www.giocabosco.it/

BOSCHI INCANTATI A BAGNO DI ROMAGNA ( FORLI’ -CESENA) E AL CENTRO TURISTICO VALBONELLA ( FORLI’-CESENA)

Bagno di Romagna, Bosco di Gnomo Bagnolo

I SENTIERi DEGLI GNOMI

Bagno di Romagna

Trovare un’escursione che metta d’accordo adulti e bambini, divertimento e contatto con la natura è spesso un’impresa piuttosto difficile.

Ma la meta che vi vado a proporre accontenta sia grandi che piccoli.

Se volete,dunque, trascorre una giornata facendo una passeggiata piacevole e rilassante fra natura e fantasia non potete perdervi il Sentiero degli Gnomi di Bagno di Romagna.

Secondo un’antica credenza il Bosco dell’Armina sarebbe abitato dagli Gnomi e avventurarsi in questo Bosco alla ricerca di questi magici personaggi, è diventato un gioco accattivante.

I dettagli del percorso

“Il Sentiero è accessibile dai giardini pubblici nel Centro Storico di Bagno di Romagna, presso il ponte sul fiume Savio e si snoda lungo un percorso ad anello di circa 2 Km che, come detto, si inerpica su per il Bosco dell’Armina.

Lungo il cammino, attrezzato con ponticelli, sculture di pietra, sagome di animali e casette di legno sarete accompagnati da pannelli con disegni e brani della favola che ha per protagonista lo Gnomo Bàgnolo.

Il Sentiero incanterà soprattutto i più piccoli che giunti alla Radura degli Gnomi, custodi dei doni della Natura, potranno ammirare la Scuola, l’Osteria del buon bere… ma non troppo, il Cinema e l’Ostello dello gnomo stanco, la Balera della Gnoma Scatenata, il Gran Consiglio, il Pozzo dei Desideri costruito dal vecchissimo Knoc, la Biblioteca, le calde Terme, conoscere il ragno Tela Veloce, le lucciole Lampa e Dina e ammirare le casette di tanti altri compagni di Gnomo Bàgnolo.”

E’ come entrare in una favola!

Nel 2020 il sentiero ha cambiato gestione e si è arricchito di una serie di esperienze, a pagamento, tutte da vivere:  il Percorso sensoriale a piedi nudi, il Bosco Magico, l’impronta nel Bosco e  il PicNic degli Gnoni.

Tutte le info sul sito ufficiale: https://www.ilsentierodeglignomi.com/

Il Sentiero è gratuito e aperto tutto l’anno,  ma NON è percorribile con carrozzine o passeggini.

Valbonella

Basta spostarci di 8 km e si raggiunge Valbonella.

Qui c’è un altro misterioso sentiero che ci fa conoscere tutto su Gnomo Mentino e sui suoi aiutanti.

Ci sono querce, carpini e aceri e la passeggiata quasi tutta ombreggiata.
E’ lunga circa un chilometro e in questo caso è adatta anche a carrozzine e passeggini.
Camminando incontrerete cartelli colorati, casette di legno, funghi giganti e grotte misteriose.

Percorribile da marzo a fine ottobre è ad accesso libero, ma è possibile prenotare una visita guidata (nei mesi più caldi anche notturna, con pannelli e statue che magicamente si illuminano al buio!).

Informazioni e prenotazioni https://www.valbonella.com/il-bosco-di-gnomo-mentino/.

BOSCO DELLE FATE E LA CASA DELLE FARfALLE DI MONTEGROTTO TERME ( PADOVA)

bosco delle fate

A Montegrotto Terme in provincia di Padova si trovano il Bosco delle Fate e la Casa delle farfalle.https://www.butterflyarc.it/

Si tratta di un percorso pieno di  fate, folletti e troll.
Gli alberi del bosco hanno la loro storia legata ad ambienti magici e sono nati quasi tutti da semi raccolti negli ultimi frammenti dell’antica foresta.

“Il bosco coniuga fantasia e tradizioni, attraverso sagome di legno che illustrano personaggi della storia popolare locale e celtica.

Il parco, di circa 7.000 mq, è popolato inoltre da molte forme di vita animale e vegetale.”https://www.butterflyarc.it/bosco-delle-fate/

BOSCO INCANTATO DI OSTANA (CUNEO)

“Nell’Alta Valle del Po, con un meraviglioso affaccio sul Monviso, e a un passo dal piccolo e bellissimo omonimo borgo, il Bosco incantato di Ostana è qualcosa di più di un percorso naturalistico, è un luogo dove ritrovare pace e armonia. 
Dieci sono le oasi che lo compongono: il giardino botanico, l’orto di permacultura, l’olmo antico, il teatro, il giardino Zen, la casa tra gli alberi, le acque della salute, il labirinto spirituale, il camminamento a piedi nudi, il ciclo dell’acqua.

Anche gli eventi per bambini qui hanno un sapore diverso: si osservano gli alberi e si ascoltano i suoni della natura, si fanno laboratori con oggetti di recupero, imparando l’arte del riciclo, ci si dedica al rilassamento”https://piemonte.viaggiapiccoli.com/bosco-incantato-ostan

BOSCO DEL SASSETO (VITERBO) E BOSCO DELLE FAVOLE (FROSINONE)

Anche nel Lazio abbiamo due boschi incantati, per la gioia dei più piccoli.

Bosco del Sasseto

bosco del sasseto


Poco distante da Viterbo, c’è un bosco magico e misterioso, così suggestivo che sembra che anche i tronchi e i sassi abbiamo occhi e orecchie e da un momento all’altro possano sbucare elfi e folletti.
È il Bosco del Sasseto, ai piedi del Castello di Torre Alfina.https://www.parchilazio.it/sasseto

Per conoscere tutte le visite animate per bambini e famiglie potete visitare il sito della Cooperativa L’Ape Regina.

Bosco delle favole (Frosinone)

Bosco delle favole Frosinone

“L’altro bosco incantato si trova invece in provincia di Frosinone, nella natura delle Terme Varroniane di Cassino. Si tratta del Bosco delle Favole, il parco tematico per bambini e famiglie più grande del Centro Italia. Con in suoi 110.000 mq di superficie, il parco garantisce a tutte le famiglie di poter godere di un’esperienza davvero speciale. Qui è possibile prenotare un’area picnic a uso esclusivo e con anche l’animazione dedicata.

Il programma del Bosco delle Favole è sempre più fitto con tanti spettacoli di pirati, pappagalli e principesse. Nel fantastico mondo animale dell’area Jurassic Road sarà anche possibile vedere i dinosauri dal vivo.2

Per conoscere tutte le esperienze possibili, consultate il sito del parco.

PARCO DELLA CITTA’ DELLA DOMENICA (PERUGIA)

Parco Città della Domenica vicino Perugia

“A Perugia, nei 40 ettari di parco della Città della Domenica, è possibile osservare un centinaio di animali in libertà, percorrere l’itinerario zoologico e immergersi nella fantasia in compagnia di alcuni dei personaggi delle fiabe più amati dai bambini, da Pinocchio a Biancaneve a Cappuccetto Rosso.

Non solo: ci si può avventurare nel Forte Apache, nel Cavallo di Troia o nel Castello della Bella Addormentata, fare passeggiate a cavallo, salti nella pancia di Moby Dick o visitare la Base Spaziale, il labirinto e il missile.”

BOSCO DEI FOLLETTI DI URBANIA SAN MARTINO (PESARO – URBINO)

Bosco dei folletti nelle Marche

“A 5 km da Urbania (Pesaro-Urbino) è possibile passeggiare in cerca di folletti, in compagnia di benevole fatine, sospesi tra fantasia e realtà.

Una famiglia di folletti, una fattoria con animali da cortile, tante piante da frutto ed il museo degli attrezzi agricoli sono infatti gli ingredienti incantati del Bosco dei Folletti di Urbania San Martino. Il percorso didattico – ambientale si trova presso il Centro di Educazione Ambientale San Martino, all’interno dell’oasi faunistica di Monte Montiego.”

Inoltre giochi, percorso avventura, teleferica e arrampicata, e tante attività, come l’incontro con la volpe, le passeggiate con cavalli e asinelli, la visita all’orto.

PARCO NATURALE SELVA REALE (BARI)

Magico bosco di Selva Reale in Puglia

“Tra le dolci colline dell’Alta Murgia, proprio al centro della Puglia, c’è un bosco incantato dove trovano dimora daini, cervi, caprioli, asini. E dove abitano folletti, gnomi, elfi, e fate. È il Parco Naturale Selva Reale. Potrete visitare la piccola casa delle fate, un bellissimo rifugio in legno, mentre poco più in là, nascoste nella pineta, vi sono la casetta di Hansel & Gretel, ricoperta di dolci di marzapane, e quella di Biancaneve.

E potrete passeggiare in compagnia di questi piccoli abitanti delle foreste ascoltando fiabe, racconti o assistendo a spettacoli sorprendenti, grazie alla rassegna del Magico Bosco (ogni domenica e nei giorni festivi, per il calendario aggiornato seguite la pagina facebook del parco di Selva Reale). Ogni incontro diverte, incanta e allo stesso tempo cerca di avvicinare i più piccoli alla natura, con l’obiettivo di promuovere uno stile di vita sano e consapevole.”

Questi sono alcuni dei boschi dove potete trascorrere ore piacevoli a contatto con la natura.

Ma il bosco in ogni caso, offre sempre molti spunti.

il bosco delle fate

iL BOSCO: UN MONDO DA SCOPRIRE

Nell’immaginario umano il bosco rappresenta, da sempre, una sorta di connubio tra l’idea positiva di un luogo rigoglioso e pieno di vita, incontaminato e rilassante e quella negativa, di luogo oscuro, tenebroso e ostile.

Del resto, come non poteva svilupparsi questa immagine, di luogo che incute paura, quando, nella letteratura, dalla “selva oscura” dove Dante si ritrova dopo aver smarrito la “diritta via” in poi, il bosco è il luogo dello smarrimento, dell’ignoto che costringe l’uomo a superare diversi ostacoli.

E che dire delle fiabe?

Cappuccetto Rosso v’incontra il lupo, la matrigna di Biancaneve lo attraversa per mettere in atto il suo malefico piano,Hansel e Gretel si perdono nel bosco e poi via di seguito.

Parlate di bosco ad un bambino e subito si rabbuierà, pensando alla paura che esso incute, nelle favole da lui conosciute.

Invece, in tempi in cui la natura va scoperta e non è scontata come lo era una volta, quando le occasioni per trovarsi a contatto con questa non mancavano, il bosco è un mondo da scoprire.

Non importa che sia un bosco di notevole estensione e non importa nemmeno che faccia parte di un parco naturale o di una zona protetta.
Anche un semplice boschetto, non lontano da casa vostra può andar bene per fare una breve uscita, magari per una merenda.

Ricordo che i miei figli, da piccoli erano così affascinati, che talvolta la suggestione in senso positivo, faceva sentire o vedere loro anche più di quello che c’era veramente nel bosco che stavamo “visitando”.

Bei tempi quando si cercavano tracce o orme che testimoniavano il passaggio di animali,si cercavano le tane, nidi e perché no, si faceva anche un po’ di orienteering, guardando il muschio sugli alberi ( il nord!) .

Momenti magici e un’atmosfera così suggestiva,senza il bisogno di niente in particolare: il bosco si riappropria della sua valenza più bella e insieme a questo, si sviluppa il rispetto della natura.

Non aspettate l’autunno, stagione in cui il bosco ci offre il suo spettacolo più bello.

Se il tempo ve lo consente, fate un’uscita anche in estate

La luce potente del sole dell’estate filtra fra le foglie degli alberi fitti.

Il bosco vi sorprenderà!

Parola di Mastrogessetto!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com