Giochi per bambini da fare in casa con semplici oggetti

In questo periodo è utile lavorare di fantasia! Quali giochi per bambini da fare in casa con semplici oggetti conoscete?

Gli insegnanti di storia  fanno fare, spesso, ai loro alunni, una ricerca che riguarda il modo di giocare di una volta, mettendo a confronto tre generazioni, nonni, genitori e bambini.

La cosa che emerge di solito, indipendentemente dal luogo dove abitano i protagonisti di questa specie di sondaggio, è che i giochi fatti dai nonni erano, senza dubbio, quelli più creativi e fantasiosi.

Questo è un dato di fatto.

Andando avanti con gli anni , purtroppo, per molteplici motivi, i nostri piccoli sono sempre più esposti ad un pericolo : quello che la libertà di sognare e fantasticare sia compromessa per la presenza di giocattoli sempre più sofisticati e che non lasciano spazio all’inventiva personale.

Il motivo che porta al suddetto risultato del sondaggio in questione, è che i nonni ( o ancor di più i bisnonni) non avendo a disposizione che pochissimi e rarissimi giocattoli, lavoravano intensamente di fantasia e di creatività,  trasformando una qualsiasi cosa in un’altra, con una funzione ben , per un unico scopo: giocare!

Le generazioni successive, già più privilegiate sia per il boom economico sia perché , nel frattempo erano nate le prime fabbriche di giocattoli, hanno già cominciato a perdere questa sana abitudine.

Sono comunque sicura, che, tutti voi, al di là dell’età anagrafica, nella vostra infanzia, avete usato per giocare, cose trovate in casa, dando loro una funzione completamente diversa da quella reale. 

Fate un salto indietro nel tempo!  Ricordate? Vi divertivate tantissimo?

Allora perché non fare provare queste belle sensazioni anche ai cuccioli del terzo millennio?

Certo , mi potreste controbattere voi, nelle nostre case non ci sono tutti quei materiali o quegli oggetti che erano tipici della vita quotidiana delle famiglie di un tempo.

E allora, vediamo cosa si può fare con quello che abbiamo a disposizione oggi.

Prima di iniziare, però, dobbiamo anche considerare altri tre aspetti:

  1. i nostri bambini sono spesso soli con noi e non hanno compagni di giochi, come succedeva una volta;
  2. noi siamo molto più impegnati anche in casa e non possiamo “sprecare” il nostro prezioso tempo;
  3. i bambini non sono abituati a giocare in questo modo e hanno bisogno di essere “stimolati”.

Volete gettare la spugna?

Niente affatto!

Ecco che arriva in vostro soccorso Mastrogessetto.

Ci credete che si può fare matematica mentre state stendendo il bucato?

Che ne dite di insegnare geografia  o le stagioni, mentre riordinate la casa?

Con Mastrogessetto si può.

Provate a mettere in pratica i prossimi consigli.

Qualche minuto per la lettura.

Rilassatevi!

Si parte!

Giochi per bambini da fare in casa con comuni oggetti che tutti noi possediamo!

GIOCHI PER BAMBINI DA FARE IN CASA CON LE MOLLETTE PER STENDERE IL BUCATO

Tutti i giochi per bambini da fare in casa che vado a presentare riguardano tutti l’area matematica.

Si possono fare diverse attività, che cambiano a seconda dell’età dei bambini.

Queste idee mi sono venute per necessità.

Dovendo stendere il bucato e tenere occupati contemporaneamente i miei figli, vicini a me, ho inventato dei semplici “giochetti” che potevano fare con la cosa che stavo utilizzando in quel momento , ossia le mollette per fermare il bucato.

Unico rischio, se i bambini  sono troppo piccoli, che una delle loro minute dita vi resti intrappolata e allora son dolori!

Quindi, regola numero uno: l’età deve essere quella giusta.

Regola numero due: voi dovete essere lì con loro.

Ci sono queste condizioni?

Allora eccovi qua i miei suggerimenti.

Materiale: mollette (possibilmente colorate) per stendere il bucato ( N.d.R. l’unico gioco che prevede l’uso di mollette colorate è il secondo; gli altri si possono fare anche con mollette dello stesso colore)

1. QUANTI SONO?

Vogliamo dare un cestino di mollette ai nostri bambini e fargliele contare?

Saranno ben felici di farlo.

Incitiamoli con una piccola scommessa, del tipo “Vediamo se riesco ad indovinare quanti sono”.

Così non vedranno l’ora di contarli per vedere se abbiamo indovinato.

Questo esercizio, non è più il contare per contare, ma è il contare oggetti, un’attività molto più complessa che oltre alla memorizzazione della sequenza numerica verbale (1,2,3…) richiede di abbinare ad ogni oggetto un numero, con una perfetta coordinazione ritmica. 

Non vi preoccupate se i bambini sbaglieranno frequentemente, saltando un oggetto o facendo altri errori. 

Incoraggiateli a ripartire, gratificateli se riescono o assecondateli al contrario se vogliono sospendere il gioco.

Lo riproporrete in tempi più maturi.

2. GLI INSIEMI

Vi indico vari livelli, che corrispondono al grado di difficoltà.

Partite sempre dal primo, per tastare il terreno e rendervi conto a quale punto di maturazione sono i  vostri figli.

Infatti questo può variare, anche se un bambino ha la stessa età di un altro.

Ma niente paura!

Tutti (e l’ho sperimentato di persona come insegnante!) , arriveranno e raggiungeranno mete lontane!

Primo livello

Fate raggruppare le mollette, in base al loro colore.

Poi far dire quanti insiemi sono venuti fuori e farli nominare.

Esempio pratico:

5 insiemi: l’insieme dei rossi, l’insieme dei gialli, l’insieme dei bianchi,  dei blu, l’insieme dei verdi.

Secondo livello

Far contare gli elementi di ogni insieme. 

Terzo livello

Dopo aver fatto contare gli elementi di ogni insieme , far dire qual è l’insieme con il maggior numero di elementi; verrà fuori questo  concetto: TANTI = MAGGIORE

Quarto livello 

Far dire qual è  l’insieme con meno .

Il concetto che viene fuori è: POCHI = MINORE

Quinto livello 

Far dire se ci sono insiemi con gli stessi elementi ( UGUALI)

• Sesto livello 

 Far mettere in ordine crescente dal più piccolo al più grande gli insiemi che il/la bambino/a è riuscito/a  a formare.

• Settimo e ultimo livello

 Far mettere in ordine decrescente, dal più  grande al più piccolo.

3. LUNGO E CORTO

Tra giochi per bambini da fare in casa, c’è questo che riguarda le misure.

Il ruolo di voi adulti è quello di capostazione, che annuncia la partenza e l’arrivo dei treni.

Per prima cosa fate costruire, ai vostri bambini, dei trenini, di diversa lunghezza, con le mollette. 

Intanto potrete, dopo che sono stati fatti, farli mettere uno vicino all’altro, paralleli, e chiedere di contare quanti trenini ci sono fermi nella stazione.

A questo punto, un trenino , esattamente quello più lungo, parte.

 Si possono verificare due situazioni: se il trenino è stato fatto, incastrando una molletta con quella successiva, si può far spostare e quindi prevediamo un posto dove può “arrivare”, sottolineando con una frase del tipo arriva nella stazione di… il treno più lungo!” .

Se il/la bambino/a non è riuscito ad “agganciare” i vagoni , potete prevedere che la stazione sia il vostro abituale contenitore delle mollette (dove depositerà i vagoni).

 La frase da usare potrà essere, comunque, la stessa.

A questo punto, fate partire un altro treno: quello più corto.

Se ci sono dei treni lunghi uguali , quelli partiranno uno per volta, ma tutti insieme.

E così via, finché  tutti i treni saranno partiti.

4. ADDIZIONI E SOTTRAZIONI

le mollette per stendere i panni si trasformano in un gioco matematico per bambini

 Quando i vostri figli iniziano a fare dei ragionamenti che riguardano l’aggiungere e il sottrarre, hanno bisogno, per un certo periodo, di oggetti per poter operare in modo concreto.

In un secondo momento useranno i cosiddetti regoli, poi le dita delle mani e infine arriveranno al pensiero astratto. 

Vogliamo usare le mollette per fare qualche semplice operazione?

Bene.

Per rendere meno monotono il gioco, ogni volta le mollette possono essere, con la fantasia, cose diverse.

Facciamo un esempio pratico.

Naturalmente, anche in questo caso siete voi , che dovete guidare , con la vostra voce, i bambini.

ADDIZIONE

“2 scoiattoli, di nome Nocino e Ghiandino, vanno in cerca di nocciole (le mollette) ; Nocino  ne trova tre e Ghiandino ne trova due.

Decidono di portarle nella loro tana e di metterle tutte insieme. Quante nocciole hanno i due scoiattolini , nella loro tana?”

SOTTRAZIONE

“Nocino e Ghiandino mangiano quattro nocciole.

Quante nocciole rimangono nella loro tana?”

Naturalmente sta a voi , variare ogni volta, cambiando la storiella, per poter rendere sempre interessante il gioco.

Avete terminato di stendere i panni?

Bene, allora andiamo a riordinare la casa.

IL GIOCO DELLE STAGIONI

 I concetti di stagioni, mesi, giorni della settimana, sembrano scontati ma non lo sono.

I vostri figli sentiranno parlare di stagioni fino alle superiori, naturalmente in modo sempre più approfondito.

Mio figlio in prima liceo ha ripreso l’argomento, a scienze, collegato ai solstizi, equinozi e così via.

Per il momento, avendo a che fare con bambini abbastanza piccoli, limitiamoci a far capire che esistono 4 stagioni, ad insegnare i loro nomi e le loro caratteristiche (o perlomeno quelle che erano, fino a qualche anno fa!)

Servono 4 stanze, ognuna delle quali corrisponde ad una determinata stagione.

Serve un punto di partenza dove su una sedia o dove vi torna comodo, appoggerete materiale che può riguardare ogni singola stagione.

Anche a questo proposito mettete a disposizione quello che avete a portata di mano, poi basta usare la frase magica “facciamo finta  che sia…” per trasformare un oggetto in un altro che non abbiamo.

Questo gioco si può fare in due modi.

Primo modo

Il narratore (voi adulti ) dà  delle indicazioni precise ( tipo è freddissimo…, oppure cadono le foglie… ) e i bambini devono prendere qualcosa dal materiale a disposizione, andare in una stanza e dire in quale stagione è.

Secondo modo

Il narratore racconta una storia che riguarda le 4 stagioni, senza nominarle e i bambini devono cambiare le cose che usano ed entrare ed uscire dalle stanze che rappresentano le stagioni.

Non vi dimenticate di prevedere anche una storia che riguardi il compleanno del protagonista che sta giocando e la stagione corrispondente.

A tal proposito, ricordo il visetto infelice del mio primogenito, quando tornò da scuola dicendo che la sua maestra gli aveva detto che il suo compleanno era a primavera.

In effetti essendo ai primi di giugno era così, ma mea culpa , io, non so perché, gli avevo trasmesso l’idea sbagliata che fosse in estate.

Forse, detto fra noi, dentro di me, vedevo in giugno il mese dell’estate, mentre fino al 21, giorno del solstizio,  non lo è.

 Volendo, al gioco delle stagioni, potete integrarci i mesi.

Basta iniziare con “Era Gennaio, il primo mese dell’anno ed era….( il/la bambino/a deve andare nella stanza della stagione giusta).

Comunque prima o poi, queste stagioni, le impareranno a conoscere tutti, non vi preoccupate.

Ho detto, prima o poi, perché un mio alunno di prima media, a metà anno scolastico mi scrisse che l’equinozio di autunno era a febbraio!

Quanto ci abbiamo scherzato su, quando da grande, mi è venuto a trovare ricordandomi quelle foglie che cadevano a febbraio!

IL GIOCO DELLA GEOGRAFIA

Fra gli autori della letteratura italiana che ho studiato approfonditamente c’è stato Ludovico Ariosto, che visse alla corte degli Estensi della splendida Ferrara.

Questo autore è conosciuto per l’Orlando Furioso, che non è certo piacevole a leggersi (io stessa l’ho confessato più volte ai miei studenti!).

Ma un’opera che me lo ha reso più simpatico, conosciuta da pochissimi è quella delle Satire, che lui scrisse quando fu mandato lontano dalla corte, a governare un territorio sul confine con la Toscana.

Per lui che voleva “viaggiare solo sulle cartine geografiche” fu un bruttissimo periodo.

Al contrario, ritengo che i viaggi ci permettano di allargare i nostri orizzonti e ci arricchiscano dentro.

Ma poiché non possiamo farlo quanto vogliamo e spesso ci sono degli ostacoli che non ci permettono di uscire di casa, cerchiamo di trasmettere ai nostri figli l’amore della conoscenza del mondo,  Italia in primo luogo.

I giochi per bambini da fare in casa, richiedono un po’ di fantasia, per fare questo si devono mettere a disposizione 4 oggetti che rappresentano i 4 principali mezzi di trasporto: automobile, treno, aereo e nave.

Si può giocare , come ormai vi ho insegnato , raccontando una storia o semplicemente facendo  guidare i vari mezzi al/alla bambino/a che vi accompagnerà dove voi gli indicherete.

Quali oggetti possiamo usare per giocare al gioco della geografia?

Facciamo degli esempi pratici:

per l’auto bastano due sedie, una accanto all’altra o anche niente per sedervi; l’importante è che ci sia il volante che potrebbe essere il coperchio di una pentola;

 • per il treno due o tre sedie , una dietro l’altra;

per la barca, un letto dove stare sopra, perché tutto intorno c’è acqua e per remo un’asta  bastone per armadio, che appoggerete sopra il letto;

per l’aereo il divano da cui decollare.

Non ha importanza quali sono le cose che userete, ma come parteciperete al gioco.

Si possono visitare tanti posti ,accompagnati dai nostri bambini, con i vari mezzi di trasporto.

Potrete insegnare, sfruttando questi giochi simbolici, i nomi di alcuni continenti, tipo Africa , America o Australia.

Oppure il Polo Nord, il polo Sud, l’Equatore.

Anche concetti come Oceano, isola, vulcano e chi più ne ha più ne metta, possono essere affrontati.

Perfino i nomi di alcune città italiane, più famose, potranno essere imparate dai vostri bambini.

Basta fare qualche piccolo cambiamento e il gioco è fatto.

Naturalmente anche voi dovete entrare nella parte, salire sull’aereo, andare al polo sud e beati voi, vedere un sacco di pinguini, ma morire di freddo!

E anche i vostri piloti apprenderanno che al polo sud vivono questi simpatici e buffi uccelli palmipedi ed è molto freddo, “come del resto all’altro polo, il polo nord” aggiungerete , già che ci siete.

Se dovete fermarvi in una stanza, per esempio a rifare il letto, fatevi lasciare lì dal vostro accompagnatore.

Vi riverrà a prendere, appena voi lo avviserete con una telefonata.

Ma ricordatevi che se il bagno è il polo sud, non può essere nient’ altro (almeno per questa volta) e solo se vi farete accompagnare di nuovo lì, potrete rientrare in quella stanza.

Quindi attenti!

Per i vostri bambini il gioco è una cosa seria.

Cercate di non sbagliare, altrimenti loro, nei vostri confronti, saranno dei giudici severi!

Ve lo dice una che ha provato!

Parola di Mastrogessetto!

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