Esprimere le emozioni attraverso i colori

Iniziamo con il porci una domanda.

Perché è importante educare alle emozioni?

“Le emozioni determinano la nostra relazione con il mondo. Un’adeguata educazione emotiva, dunque, permetterà di acquisire destrezza per la gestione degli stati emotivi, di ridurre le emozioni negative e di aumentare in buona parte le emozioni positive.”

I bambini vivono le emozioni con grande intensità, per questo è importante insegnargli fin da piccoli come fronteggiarle senza lasciarsi sopraffare. Solo così diventeranno degli adulti emotivamente competenti e in grado di affrontare la vita. 

E’ quindi importante insegnare ai nostri figli l’abc delle emozioni per prepararli alla vita

Questo è quanto affermano alcune psicologhe e io condivido il loro pensiero.

Le emozioni primarie sono: rabbia, tristezza, disgusto, paura, sorpresa e felicità, dalle quali poi derivano le secondarie che sono: ansia, timore, terrore, angoscia, desolazione.

Felicità e allegria: due emozioni che devono essere “sostenute” e condivise affinché i più piccoli si sentano bene nella loro quotidianità.

Non a caso sono state istituite due giornate appositamente dedicate a questi due stati d’animo a cui devono aspirare tuti gli esseri umani: il 20 marzo alla felicità ( https://www.onuitalia.it/giornata-internazionale-della-felicita-20-marzo/ ) e il 1 agosto all’allegria (https://www.shbarcelona.it/blog/it/la-giornata-mondiale-dellallegria/ ).

Detto questo, vogliamo passare al secondo punto, ossia come fare esternare le emozioni ai bambini.

Siete pronti per andare avanti?

I consigli sono quelli di sempre.

Rilassatevi.

Si parte!

Esternare le emozioni attraverso i colori

Intanto, anche in questa occasione, ci possiamo avvalere dell’aiuto che alcuni semplici libri ci possono dare, al riguardo.

Ve ne suggerisco uno che ritengo molto utile e che può essere usato anche da chi non è un insegnante.

“Sei folletti nel mio cuore Di Rosalba Corallo e U. Rigotti. Sei buffi folletti trasportano i bambini in luoghi fantastici e li aiutano a comprendere l’importanza di riconoscere e accettare le proprie emozioni. Oltre a una serie di divertenti attività sul valore delle emozioni, il libro contiene anche un CD audio con all’interno la narrazione della fiaba e otto canzoncine ispirate ai suoi protagonisti. Età: dai tre anni.”

Bene.

Vogliamo ora far esprimere queste emozioni anche ai bambini più piccoli.

I colori sono sicuramente il modo più immediato di tirar fuori ciò che viene provato.

Del resto, se ci pensiamo un attimo, anche noi adulti tendiamo ad associare un colore alle nostre emozioni.

Siete d’accordo?

Organizziamo il lavoro

Vediamo come organizzare queste “attività” da fare con i bambini fino all’età di sei-sette anni.

Intanto serve un approccio ludico.

Poi sia a scuola che a casa, serve “lasciare spazio ai bambini di esprimere, attraverso il disegno, il loro mondo interiore in un luogo apposito, protetto e sicuro:”

Per quanto riguarda i materiali da utilizzare c’è possibilità di scelta.

La soluzione migliore sarebbe quella delle tempere, colori ad acqua , acquarelli oltre naturalmente a fogli bianchi che possono usare a loro piacimento.

Ma anche pennarelli o matite possono andar bene, se non si vuole o può usare i suddetti materiali.

Innanzitutto dobbiamo presentare ai bambini un’emozione.
Poi suggerir loro di esprimerla attraverso i colori e/o le forme.

Ci renderemo ben presto conto che molti bambini useranno gli stessi colori per esprimere determinate emozioni: il giallo per la gioia, il rosso per la rabbia e così via.

Questo perché come afferma Francesca Vavassori, psicologa, che ha ideato il percorso “Vedo tutto rosa” per insegnare le emozioni ai bambini attraverso i colori, “in ognuno di noi, anche nei bambini, è presente un inconscio collettivo”.

Tiriamo le somme

“I colori hanno avuto nella storia e tutt’ora hanno una valenza simbolica ed emozionale che li contraddistingue”.”

A questo punto possiamo chiedere ai piccoli se l’emozione provata ricorda qualche episodio in particolare e dove la sentono nel corpo.

L’importante è non trarre conclusioni affrettate e non interpretare ciò che accade senza una guida.

Se i bambini fanno disegni dai toni e dai contenuti cupi e/o dubbi, non ci si deve spaventare subito a meno che, non ci siano altri segnali di disagio manifestati,

In questo caso, meglio non dire nulla al bambino, per evitare possibili interpretazioni che possono agitarlo.

Nella mia prima esperienza d’insegnamento, gli anni trascorsi nella scuola elementare, ho avuto un caso in cui nei disegni oltre all’uso di certi colori, mancava sempre la figura del padre ( in particolare nei disegni della famiglia).

Il soggetto aggiungeva sempre che questo era morto e la cosa non era vera.
Anzi non aveva nemmeno problemi di salute.

Ecco un esempio in cui è richiesto il coinvolgimento di un esperto per approfondire quanto viene espresso attraverso l’attività pittorica.

Un libro utile per altre attività

Psicologisti - I colori delle emozioni


Un altro strumento utile per insegnare ai bambini le emozioni attraverso i colori è il libro “I colori delle emozioni” di Anna Llenas.

 Il libro è pensato per la fascia 0-3 anni, ma credo che possa essere utilizzato con successo anche con i più grandi.

Il volume racconta la storia del mostro dei colori che ha mescolato le emozioni: è quindi necessario disfare il groviglio per rimettere a posto allegria, tristezza, rabbia, paura e calma.

“È un libro bellissimo da leggere e da regalare. Tra tutte le versioni in cui è stato pubblicato, sicuramente quella pop-up è il formato del libro in cui lo stile grafico delle illustrazioni trova la sua espressione migliore.
Per i genitori, per i nonni, ma anche per i professionisti, può rappresentare un’utile cassetta degli attrezzi che permette di affrontare in modo semplice contenuti che potrebbero essere difficili da discutere, non solo per i più piccoli.”

Questi sono alcuni modi per affrontare il tema così controverso delle emozioni.

Del resto non è facile, nemmeno per noi adulti, gestire le nostre.

Ma non dobbiamo dimenticare che gli insegnamenti che diamo ai più piccoli, insieme al nostro esempio, sono dei semi che resteranno talvolta sterili, ma nella maggior parte dei casi daranno dei frutti insperati, quando meno ce lo aspettiamo.

Parola di Mastrogessetto!

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