Esame di maturità 2021: tutto quello che c’è da sapere

Ci siamo.

Il conto alla rovescia è iniziato.

Una cosa importante, come per tutti gli esami, è quella di saper ottimizzare i tempi.

Tuttavia è indispensabile, anche, essere a conoscenza di tutto quello che riguarda l’esame che si va a sostenere.

Se avete, in proposito, ancora qualche dubbio, date un’occhiata alle prossime righe.

Siete pronti?

Rilassatevi!

Si parte!

Tutto sull’esame di maturità 2021

La prima cosa da sapere sono le date.

Quella dell’inizio, sono sicura, la conoscerete tutti.

Ma vediamo insieme quelle più importanti.

La tempistica della maturità 2021

Mi servo di una fonte ufficiale, Orizzonte Scuola.

“Questa la tempistica e gli adempimenti di docenti e studenti, l’inizio della sessione d’esame e delle relative operazioni:

  • assegnazione agli studenti dell’argomento dell’elaborato sulle discipline caratterizzanti da parte del consiglio di classe: entro il 30 aprile 2021 (il consiglio di classe provvede altresì all’indicazione, tra i membri designati delle sottocommissioni, di docenti di riferimento per l’elaborato, a ciascuno dei quali è assegnato un gruppo di studenti da seguire)
  • redazione del documento del consiglio di classeentro il 15 maggio 2021
  • trasmissione dell’elaborato da parte degli studenti al docente di riferimento (e in copia alla scuola) per posta elettronica: entro il 31 maggio 2021
  • riunione plenaria commissione: 14 giugno 2021 ore 8.30
  • inizio sessione d’esame (dei colloqui): 16 giugno 2021 ore 8.30“.

In cosa consiste la prova d’esame

L’esame consiste in una sola prova orale.

Durata del colloquio

Quanto dura la discussione dell’elaborato?

Il colloquio dura 60 minuti. Le modalità di conduzione dello stesso vengono decise dalle commissioni durante la riunione preliminare.

Suddivisione della prova

Come sarà suddivisa la prova?

Il colloquio parte dall’elaborato del candidato, prosegue con l’analisi di un testo di Italiano e del materiale predisposto dalla commissione. Ci sarà spazio per l’esposizione dell’esperienza svolta nei Pcto e per il nuovo insegnamento di Educazione Civica.

Articolazione precisa della prova orale

Come si articola precisamente il colloquio?

Si parte dall’elaborato del candidato, prosegue con l’analisi di un testo di italiano e del materiale predisposto dalla commissione. Ci sarà spazio per l’esposizione svolta nei PCTO e per il nuovo insegnamento di educazione civica.

Cosa deve essere discusso

Oltre all’elaborato durante il colloquio vanno discussi anche dei percorsi tematici pluridisciplinari?

Nel corso del colloquio saranno trattati i nodi concettuali caratterizzanti le discipline, anche nel loro rapporto interdisciplinare. Al candidato però non si chiede di presentare, oltre all’elaborato, percorsi tematici pluridisciplinari (Tesine, mappe concettuali, ecc).

Terza parte: come funziona

Come funziona la terza parte dell’orale? Vanno fatti dei collegamenti tra le materie?

In questa parte del colloquio il candidato analizza il materiale scelto per lui  predisposto dalla commissione. Questo potrà permettere al candidato di trattare i nodi concettuali che caratterizzano le diverse discipline, cioè i loro aspetti fondamentali, mettendo in rilievo il loro rapporto interdisciplinare. Per questo è opportuno che, nello scegliere da sottoporre ai candidati, la commissione faccia scelte che favoriscano la pluridisciplinarità.

Valutazione dell’elaborato

Quanto conta l’elaborato nella media complessiva del colloquio? E’ vero che ci sarà una parte dedicata ai Pcto?

L’elaborato e la sua discussione, non vengono valutati separatamente ma devono essere ricondotti agli indicatori trasversali della griglia di valutazione allegata all’ordinanza e che le commissioni sono tenute ad utilizzare.

Voto finale

Il voto finale è espresso in centesimi ed è il risultato della somma dei punteggi attribuiti al colloquio (ossia la prova d’esame) – per un massimo di 40 punti – e di quelli acquisiti per il credito scolastico – per un massimo di 60 punti. L’esame è superato conseguendo il punteggio minimo di sessanta centesimi (60/100).

Cosa può chiedere un professore

Un professore in commissione quante materie può chiedere?

Un professore può porre domande, in relazione alle discipline per le quali ha titolo a farlo: quelle che insegna e quelle in cui è abilitato.

Cosa può chiedere il presidente

Il presidente può fare domande, su ogni materia?

Il presidente può porre domande, in relazione alle discipline per le quali ha titolo a farlo: quelle che insegna o insegnava e quelle in cui è abilitato.

Imprevisto di salute

Cosa succede se il giorno dell’esame un alunno è positivo al covid?

L’alunno in questo caso può chiedere di svolgere l’esame in via telematica, eventualmente, chiedendone lo spostamento. L’eventuale assenza per malattia deve essere certificata.

Ho concluso con una cosa brutta, che mi auguro non succeda a nessuno.

Purtroppo, nella mia vita non mi sono fatta mancare niente.

Ricordo mia figlia che alla vigilia dell’esame di maturità, prova scritta, (allora non c’era il Covid!), all’improvviso sta male.

Panico.

Febbre a quaranta e placche in gola.

La fortuna mi assiste.

Riesco a trovare l’otorino di famiglia che le prescrive una cura da cavalli e il giorno dopo, versione zombie, mia figlia inizia la prima delle prove scritte (allora erano tre in tre giorni, uno di seguito all’altro).

Non so come, ma fa, nonostante tutto, delle ottime prove.

Mi auguro che la sorte non giochi un tiro mancino di questo tipo, a nessuno dei già provati studenti.

E che la fortuna vi assista!

Ad maiora!

Parola di Mastrogessetto!

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