Due giorni al via: come arrivarci preparati

Scuola elementare o primaria, dovreste già essere allenati.
Sicuramente, come ho già detto più volte, ogni inizio provoca nei genitori ancor più che nei figli un po’ di apprensione.

Comunque, poiché l’ansia è contagiosa, è meglio trasmettere a vostro/a figlio/a il messaggio che può farcela.
“Sicuramente all’inizio, sembrerà più difficile, ma non c’è niente di cui si deve preoccupare” questo è quello che devono pensare.

E’ importantissimo far sentire loro che voi avete fiducia nelle loro capacità e cercare di aumentare la loro autostima.

Se i bambini affronteranno la classe prima, sarà tutto una novità che deve essere presentata in una luce positiva.

Se invece vanno nelle classi successive, cercate di rassicurarli, per quelle cose che li potrebbero preoccupare, tipo compiti delle vacanze non terminati, disagi che hanno incontrato negli anni precedenti e così via.

Siete pronti per un rapido memorandum per capire se siete o meglio sono pronti i vostri bambini?

Riuscite a trovare qualche minuto per leggere?

Bene .

Si parte!

Come arrivare preparati alla scuola elementare in tre mosse

1) Preparare voi stessi

Alzi la mano chi di voi non è agitato/a per l’inizio della scuola.
Tutti voi trovate nella scuola “un valido aiuto,” per le problematiche legate ai figli soli, con i genitori al lavoro.
Nonostante questo punto fermo, sono sicura che ognuno provi, a modo suo, una certa ansia per disparati aspetti.

Ogni volta che si inizia qualcosa, pur di collaudato, si è sempre timorosi riguardo a ciò che avverrà.
E si spera che tutto vada bene.
Il cambiamento di un insegnante, una qualsiasi altra differenza rispetto all’anno precedente, può andare ad incrinare l’equilibrio emozionale dei bambini.

Se si tratta poi, della prima classe, l’ansia raggiunge l’apice.
Non a caso ho dedicato post e articoli a questa precisa situazione https://mastrogessetto.it/cosa-serve-per-la-scuola-primaria/(si apre in una nuova scheda).

Tutto ok?

Andiamo avanti step by step.

A questo punto,a pochi giorni dal fatidico inizio, si tratta di dare una rapida occhiata a tutto quanto serve, come materiale, per andare a scuola.

Vi farebbe comodo un promemoria?


Bene.


Vi vengo in aiuto.

2) Preparare tutto il materiale necessario per il primo giorno

  1. Zaino
  2. astucci
  3. diario
  4. un quaderno a righe (con la riga giusta)
  5. un quaderno a quadretti ( con il quadretto giusto)
  6. album da disegno
  7. compiti assegnati dagli insegnanti, per le vacanze estive
  8. grembiule

Zaino
Nel caso dello zaino, va bene quello dello scorso anno e solo se i vostri bambini entrano in prima, sfoggeranno il loro nuovo zaino “da grandi” ( vedi l’articolo dedicato alla scelta dello zaino https://mastrogessetto.it/la-scelta-dello-zaino-in-sette-mosse/(si apre in una nuova scheda)

Astucci
Anche per gli astucci vale lo stesso discorso. (https://mastrogessetto.it/a-come-astuccio-come-fare-la-scelta-giusta/).
Utilizzando gli astucci ma potendo scegliere le matite, lapis e il resto, potrete scegliere quelle con le caratteristiche migliori.

Diario
E’ necessario dalla seconda elementare in poi.
In prima non serve.
E’ importante, indipendentemente dalla scelta fatta, che i vostri bambini, lo guardino, anche all’interno, insieme a voi.
In questo modo si troveranno meno in difficoltà, quando ci dovranno scrivere a scuola.

Fategli compilare la prima ed eventualmente la seconda pagina, dove avrete cura che siano scritti i numeri di cellulare di riferimento.
In realtà, tutte le cose che vi sto suggerendo, sono un po’ in sovrappiù.
L’avvento del registro elettronico ha semplificato molte cose.

Quaderno a righe
Ormai sapete che in prima, almeno all’inizio, il quaderno a righe non si usa.
La seconda ha la sua riga, la terza la sua e dalla quarta in poi sono uguali per tutte le classi successive.
Non mi soffermo oltre su questo punto, avendolo già fatto nell’articolo su citato, dedicato al materiale.

Quaderno a quadretti
Il quadretto grande, da un centimetro, viene preferito da molti insegnanti di prima.
Per le altre classi si usa il quadretto normale.
Anche in questo caso, come per quello a righe, non mi dilungherò oltre.

Album da disegno
Non può mancare.
Alla scuola primaria, soprattutto nel primo ciclo si lascia sempre molto spazio al disegno.
Vi ho già suggerito, come scegliere il più adatto per i vostri bambini.

Compiti delle vacanze
Mettete nello zaino i libri e i quaderni, dove sono stati svolti i compiti delle vacanze, anche se incompleti.
Ci sono diversi modi di approccio da parte degli insegnanti, rispetto ai compiti assegnati.
Ci sono quelli che concedono qualche giorno ai bambini, perché possano terminarli. In questo caso coloro che sono “in regola” si sentiranno “fortunati” a non avere compiti a casa nei primi giorni di scuola.
Ci sono quelli che li correggono, almeno in parte, con gli alunni, a scuola.
Ci sono quelli che si portano a casa tutto e riportano, una volta corretti, quaderni e libri ai ragazzi con una sorta di valutazione, in genere un giudizio.
Ormai se i compiti non sono stati terminati, cercate di sdrammatizzare con i vostri bambini.
Fate questo, aldilà dell’approccio che avranno i loro insegnanti.
Saranno più puntuali nell’esecuzione dei compiti, d’ora in avanti!

Grembiule
Controllate che il grembiule sia a posto, soprattutto se si tratta di quello dello scorso anno.
Mettete già nelle tasche i fazzolettini di carta, ricordandolo a chi dovrà farne uso.

Libri
Avrete notato che nell’elenco non ho incluso i libri.
Di solito non c’è insegnante della scuola primaria che li usi il primo giorno di scuola.
In classe prima, no di certo.
Per le classi successive, conoscendo già i vostri insegnanti, saprete valutare se potrete non metterli, rendendo lo zaino più leggero.

3) Altre strategie da adottare prima dell’inizio della scuola
A ridosso del primo giorno di scuola, con i bambini che si apprestano ad iniziare per la prima volta la scuola primaria, conviene comportarsi nello stesso modo che ho suggerito per quelli della materna https://mastrogessetto.it/due-giorni-al-via-come-arrivarci-preparati (dal punto 2 al punto 6).

Insomma il da fare, d’ora in poi non vi manca.

Anche i genitori devono fare una sorta di training autogeno.

Vi servirà ogni volta che vi ritroverete con il fiato corto.

Mi auguro che avvenga il meno possibile.

Ma sicuramente va messo in conto.

Parola di Mastrogessetto!

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