Dettati divertenti con le doppie: classe prima

Ci sono delle lingue in cui le doppie non esistono.

Avete mai sentito parlare un portoghese?

Conosco una signora che, ormai , abita in Italia da trent’anni, che è nata e cresciuta in Portogallo.
Parla benissimo l’italiano, ma rivela la sua provenienza ogni volta che deve pronunciare una parola con la doppia.
E, ironia della sorte, ha un figlio che si chiama Filippo!

Anche con lo spagnolo succede lo stesso e comunque anche in altre lingue straniere, le doppie non sono pronunciate, in modo così forte, come nella nostra lingua italiana.

Del resto, per noi , una consonante raddoppiata cambia il significato di una parola, come ” cassa” anziché “casa”.

Nelle prime classi della scuola primaria la mancanza di una doppia è un errore ricorrente. (Se vi siete persi l’articolo sugli errori cliccate qui: https://mastrogessetto.it/come-scrivere-senza-errori/

Per questo ho pensato di partire dalle doppie.

Se volete saperne di più continuate a leggere.

Naturalmente i consigli sono gli stessi.

Rilassatevi un attimo.

Si parte!

Dettati brevi, medi, lunghi, con le doppie: classe prima

I dettati che vi vado a proporre sono tre.
Si parte da quello più breve per arrivare a quello più lungo.

I 3 dettati hanno in comune la presenza di doppie consonanti.

Si differenziano, però, oltre che per la diversa lunghezza, anche per il grado di difficoltà.

Nel primo dettato abbiamo (oltre alle doppie) le seguenti difficoltà: l’abbinamento tr nella parola triste, l’accento di arrivò, fio nella parola fiori, ce nella parola fece, gia nella parola magia.

Primo dettato (breve)

La rosa rossa

Una rosa era triste.
Era color rosa pallido e nessuno la vedeva.
Arrivò la notte.
La rosa si addormentò.
Venne la fata dei fiori e fece una magia.
La mattina dopo la rosa era tutta rossa!

By Mastrogessetto

Nel secondo dettato (oltre alle doppie) abbiamo le seguenti difficoltà: ce nella parola fece, accento nelle parole andò e portò, apostrofo in po’ ( ma un po’ possiamo anche toglierlo: il significato del testo non cambia).

Secondo dettato (media lunghezza)

La palla

Il babbo fece la lista della spesa.
Voleva fare bello il giardino.
Servivano tante cose.
Scrisse: palla, zappa, carriola, cassa, semi di erbetta.
La mamma andò a fare la spesa e portò tutto quello scritto.
Indovinate un po’ cosa successe?
Al posto di una pala aveva preso una palla.
Il babbo rise tanto: anche lui aveva fatto un errore!

By Mastrogessetto

Nel terzo dettato (oltre alle doppie), abbiamo le seguenti difficoltà: ce nella parola riceveva, mb nella parola cambio, tr nella parola triste, accento nella parola così, accento e gn nella parola insegnò, ce nella parola felice.

Terzo dettato (lungo)

Il gatto ballerino

Un gatto viveva in una fattoria.
Catturava i topi e riceveva in cambio buonissimi croccantini.
Ma aveva un desiderio: voleva imparare a ballare.
Una gallina della fattoria era una ballerina bravissima.
Non voleva vedere il suo amico gatto triste.
Così decise di aiutarlo.
Allora gli insegnò a ballare.
Ballarono e ballarono.
E il gatto?
Il gatto sorrideva felice!

By Mastrogessetto

Attività da svolgere dopo il dettato

Questi tre dettati si prestano per svolgere un’attività, molto semplice, di storia sui concetti temporali PRIMA e DOPO.

Partiamo dalla prima breve storia.

Basta far disegnare la rosa prima ( di colore rosa pallido ) e dopo (di colore rosso).

PRIMA

DOPO

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