Dantedì: cos’è, quando è stato istituito, l’iniziativa più interessante

Il 25 marzo 2023 in tutta Italia si festeggia il Dantedì, la Giornata nazionale dedicata Dante Alighieri

PERCHÉ SI FESTEGGIA IL 25 MARZO

Il Dantedì è stato istituito dall’Italia il 17 gennaio 2020, con una direttiva approvata dal Consiglio dei Ministri, su proposta dell’allora Ministro della Cultura Dario Franceschini.

Intellettuali e studiosi, oltre a prestigiose istituzioni culturali come l’Accademia della Crusca, la Società Dantesca Italiana, la Società Dante Alighieri e l’Associazione degli Italianisti, hanno accolto molto bene la proposta.

La scelta della data, 25 marzo, non è casuale.

Come appassionati e studiosi sanno bene, il viaggio del Poeta nell’aldilà inizia proprio il 25 marzo 1300.

Non tutti sono d’accordo.

Secondo alcuni, infatti, il viaggio di Dante sarebbe iniziato l’8 aprile del 1300.

Restiamo, tuttavia, ancorati alla prima tesi, così come coloro che hanno scelto proprio il 25 marzo.

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Una curiosità

“L’idea del Dantedì, però, nacque grazie a un editoriale firmato dal giornalista e scrittore Paolo Di Stefano apparso sul Corriere della Sera. Il concetto da cui partiva lo stesso autore era la volontà di riconoscere un giorno dell’anno da dedicare a Dante, sul modello di quanto accade in Irlanda con il Bloomsday dedicato a James Joyce con le celebrazioni del 16 giugno, data in cui è ambientato l’Ulisse.”

L’iniziativa più interessante

Nella giornata di oggi non sono mancate le iniziative, che in alcuni casi, proseguono per tutta la prossima settimana.

Ve ne voglio segnalare una, particolarmente, innovativa e interessante.

“Hell In The Cave”: sui passi di Dante al giorno d’oggi

Vi propongo il commento di chi ha assistito allo spettacolo.

“Sorprendente, affascinante e mozzafiato sono sicuramente i tre aggettivi più indicati per descrivere il magnifico impegno dedicato alla realizzazione dello spettacolo Hell In The Cave, la cui regia è di Enrico Romita, drammaturgia di Giusy Frallonardo, coreografie di Vito Cassano e le coreografie aeree di Claudia Cavalli.

La rappresentazione dell’Inferno di Dante è stata per la prima volta messo in scena nel marzo del 2011 con numerose repliche avvenute sino ad oggi. Descritta come un messa in scena sensoriale grazie all’unione di danza e recitazione insieme alla presenza di giochi di luci e suoni in una scenografia inusuale. 

Entriamo nel vivo dello spettacolo

L’Inferno di Dante prende vita a 70 metri di profondità, con circa venticinque artisti diversi per ogni replica e con una scenografia tanto strabiliante quanto attenta a non intaccare il grande patrimonio della nostra regione.

A noi vengono presentate sin da subito le anime disperate dei dannati che interagiscono con il pubblico non appena si inizia il percorso verso le profondità della grotta, in seguito sono mostrati personaggi noti dell’opera dantesca come Lucifero, Minosse, Caronte, Paolo e Francesca, Ulisse, Pier Delle Vigne, il Conte Ugolino e infine la raffigurazione celestiale e divina di Beatrice che, sollevata in aria, porta rassicurazione insieme alla luce della Luna.

L’attesa del buio ha coronato l’inizio dello spettacolo nel quale gli spettatori hanno avuto l’occasione di percepire la vera eredità dantesca: conoscere il buio del male per apprezzare e godere del bene, del divino. Le ombre sulle pareti di pietra hanno dato vita a suggestivi giochi di chiaroscuro sulle pareti sregolate delle grotte, le rientranze e le oscurità hanno poi ricevuto luce con la venuta di Beatrice curata dal tecnico delle luci e del regista. La splendida cornice del patrimonio naturalistico delle Grotte di Castellana ha fatto da sfondo al messaggio morale veicolato dalle rappresentazioni artistiche delle vicende dell’inferno dantesco dimostrando quanto esso sia attuale e più vivo che mai.

In un turbinio di urla tormentate ci viene presentato il dolore nell’ottica dantesca. Così come quello provocato dal senso di colpa che porta al suicidio di Pier Delle Vigne o dal dolore di Paolo e Francesca, gli amanti più noti della letteratura Italiana. Il costo del biglietto ammonta ad una ventina di euro per gli adulti e poco meno per i minorenni, è ancora possibile visionare lo spettacolo fino a giugno di quest’anno. Tutte le informazioni sono presenti sul sito https://www.grottedicastellana.it/hell-in-the-cave/.”

Se avete cliccato sul link sopra, avrete scoperto, spero con piacere che oltre alla rappresentazione nel giorno 25 Marzo, ce ne sono diverse altre, fino alla fine di giugno.

Credo che l’Inferno sia la Cantica più intrigante, concedetemi l’aggettivo, delle tre.

Chissà quale sarà il pathos in un luogo così particolare.

Concludo con una frase che condivido:

Legger Dante è un dovere; rileggerlo è bisogno:
sentirlo è presagio di grandezza. (Niccolò Tommaseo)

Parola di Mastrogessetto!

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