Dantedì: cos’è, quando è stato istituito, l’iniziativa più interessante

Anche quest’anno il 25 Marzo, in tutta Italia e non solo, si festeggia il Dantedì, la Giornata nazionale dedicata Dante Alighieri

PERCHÉ SI FESTEGGIA IL 25 MARZO

Il Dantedì è stato istituito dall’Italia il 17 gennaio 2020, con una direttiva approvata dal Consiglio dei Ministri, su proposta dell’allora Ministro della Cultura Dario Franceschini.

Intellettuali e studiosi, oltre a prestigiose istituzioni culturali come l’Accademia della Crusca, la Società Dantesca Italiana, la Società Dante Alighieri e l’Associazione degli Italianisti, hanno accolto molto bene la proposta.

La scelta della data, 25 marzo, non è casuale.

Come appassionati e studiosi sanno bene, il viaggio del Poeta nell’aldilà inizia proprio il 25 marzo 1300.

Dante e la Divina Commedia

Non tutti sono d’accordo.

Secondo alcuni, infatti, il viaggio di Dante sarebbe iniziato l’8 aprile del 1300.

Restiamo, tuttavia, ancorati alla prima tesi, così come coloro che hanno scelto proprio il 25 marzo.https://www.rainews.it/video/2024/03/il-25-marzo-e-il-dantedi-giorno-dedicato-al-sommo-poeta-giorno-del-suo-viaggio-ultraterreno-nel

Una curiosità

“L’idea del Dantedì, però, nacque grazie a un editoriale firmato dal giornalista e scrittore Paolo Di Stefano apparso sul Corriere della Sera. Il concetto da cui partiva lo stesso autore era la volontà di riconoscere un giorno dell’anno da dedicare a Dante, sul modello di quanto accade in Irlanda con il Bloomsday dedicato a James Joyce con le celebrazioni del 16 giugno, data in cui è ambientato l’Ulisse.”

L’iniziativa più innovativa

Nella giornata di oggi non sono mancate le iniziative, che in alcuni casi, proseguono per tutta la prossima settimana.

Ve ne voglio segnalare una, particolarmente, innovativa e interessante.

MOSTRA CON INTELLIGENZA ARTIFICIALE AL MAXXI DI ROMA

La mostra è un racconto del viaggio infernale di Dante e Virgilio attraverso un’inedita sequenza di immagini, realizzate con l’intelligenza artificiale da Riccardo Boccuzzi, autore, regista ed esperto di new media, a cura di Elisabetta Bruscolini, che sarà in esposizione fino al 28 aprile 2024.https://www.maxxi.art/events/artificial-hell/

L’iniziativa più spettacolare

Già lo scorso anno vi avevo parlato di questo spettacolo coinvolgente.

Hell in the cave alle grotte di castellana

HELL IN THE CAVE ALLE GROTTE DI CASTELLANA A BARI

E’ un viaggio emozionante a oltre 65 metri di profondità

L’arte incontra la natura per rendere omaggio al genio di Dante con il primo spettacolo aereo sotterraneo del mondo che unisce danza, voci, suoni e luci.

“Nella Grave, artisti e danzatori mettono in scena alcuni dei canti più famosi dando corpo e voce a Minosse,Pier delle Vigne, Paolo e Francesca, Brunetto Latini, Ulisse e, a chiudere, Beatrice.


Le dinamiche teatrali di “Hell in the Cave”, diretto dal regista Enrico Romita su drammaturgia dell’attrice Giusy Frallonardo, catturano il pubblico per condurlo in una
straordinaria avventura sensoriale.

In “Hell in the Cave” gli spettatori e gli attori diventano una cosa sola e riescono a contaminarsi culturalmente ed emozionalmente.


«Hell in the Cave è uno dei pochi spettacoli stanziali in Italia così longevo e con un successo tanto clamoroso, – spiega Serafino Ostuni, presidente delle Grotte di Castellana S.r.l. – in grado di richiamare migliaia di visitatori da tutto il mondo.

Le Grotte di Castellana da 13 anni, grazie a questo spettacolo eccezionale, contribuiscono alla loro missione di diffondere la bellezza anche attraverso l’arte della poesia e della danza, valorizzando al meglio il nostro sito carsico, meta di spettatori curiosi che intendono farsi coinvolgere dalla magia e dalla potenza dei versi di Dante».”

Le repliche di Hell in the Cave proseguiranno anche nei mesi di aprile, maggio e giugno:
– giovedì 11 aprile ore 19:00 e sabato 27 aprile ore 21
– 11 e 25 maggio
– I, 15 e 29 giugno

info date: https://www.grottedicastellana.it/hell-in-the-cave/

Biglietti disponibili sul circuito TicketOne
https://www.ticketone.it/event/hell-in-the-cave-grotte-di-castellana-18194237/

Credo che l’Inferno sia la Cantica più intrigante, concedetemi l’aggettivo, delle tre.

Concludo con una frase che condivido:

Legger Dante è un dovere; rileggerlo è bisogno:
sentirlo è presagio di grandezza. (Niccolò Tommaseo)

Parola di Mastrogessetto!

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