Cose da fare prima dell’esame di maturità

la disperazione prima dell'esame di maturità

È giunto il momento di pensare alle cose da fare prima dell’esame di maturità, nessuno avrebbe mai creduto che la scuola potesse mancare, come ha detto, in questi giorni il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

“Siamo di fronte a un evento eccezionale che tocca la vita di più di otto milioni di ragazze e ragazzi italiani e di centinaia di milioni di studenti nel mondo…un evento drammatico che possiamo definire epocale”.

Ormai è certo che le scuole resteranno chiuse e che i ragazzi non potranno trascorrere insieme gli ultimi giorni, che di solito sono dedicati a mettere a punto le ultime cose in vista della maturità, ma anche a rituali che accompagnano la fine di un percorso, lungo cinque anni, fatto insieme.

I maturandi stanno dando prova di essere molto responsabili ed è venuto fuori che avrebbero preferito sostenere un esame regolare, che li avrebbe gratificati e avrebbe permesso loro di dimostrare la propria preparazione, in modo più completo. 

Addirittura, gli studenti dell’ultimo anno di alcune scuole hanno scritto al ministro Azzolina, per chiedere di poter sostenere un esame più completo o addirittura di annullarlo, cercando una soluzione alternativa.

Alla luce di quanto sta succedendo, io credo che non esistano alternative e che l’unico modo di sostenere l’esame sia quello che è stato pensato.

Una prova orale permette, infatti, di salvaguardare la salute in questo periodo così difficile e delicato.

Anche i ragazzi si dovranno convincere che purtroppo non esistono alternative valide e dovranno concentrarsi sul da farsi.

E allora come procedere in attesa delle prossime informazioni che dovrebbero arrivare dal ministero?

Visto che la prova orale sarà una prova multidisciplinare, ogni ragazzo, a questo punto, deve mettere a fuoco la propria personale situazione, materia per materia.

Non è ancora troppo tardi per cercare di migliorare, in modo particolare, dove ci sono delle insufficienze.

Sperare non costa niente!

E allora vediamo qualche piccolo suggerimento.

Niente di nuovo, ma è un po’ il sistema per fare ordine e cercare di andare avanti, in modo più consapevole.

Concedetevi una pausa.

Servono pochi minuti e un po’ di attenzione.

Si parte!

Cinque cose da fare prima dell’esame di maturità

1. AUTO ANALISI

ragazza sistema il pc nella sua cartella

Tra le primissime cose da fare prima dell’esame di maturità c’è un auto analisi.

Che cosa intendo dire?

E’ inutile che a questo punto si continui a fingere o si cerchi d’ingannare i familiari, sul proprio rendimento scolastico e sulle motivazioni che lo hanno determinato.

Oramai è l’ora di scoprire le carte e poiché è vero il detto che la speranza è l’ultima a morire, anche se siamo ormai ai tempi supplementari , vediamo che cosa si può fare.

Ogni ragazzo deve analizzare, sinceramente, la propria situazione, materia per materia.

Facciamo un esempio pratico.

Elenchiamo, in modo casuale, alcune materie che si trovano comunemente nelle scuole superiori.

  1. Italiano: quest’anno non c’è la prova scritta. Qual è la situazione a livello orale?

 Sufficienza. Posso cercare di migliorare o sono proprio negato/a?

2. Matematica: idem, niente prova scritta.

Non sufficiente. Da che cosa dipende? Non studio abbastanza o non riesco a capire la materia? 

E cosi via.

 Verrà fuori un quadro dettagliato e soprattutto veritiero della situazione.

2. CORRERE AI RIPARI

ragazza che studia in camerata prima della maturità

Lo sanno bene tutti i docenti che si dedicano al recupero in extremis o quei giovani che danno le lezioni private.

Spesso la richiesta dei genitori, quando si arriva di questi tempi è un miracolo, ma i miracoli non accadono.

Difficilmente in un paio di mesi o addirittura meno si riescono a colmare lacune che sono ormai troppo marcate e a portare un’insufficienza grave, come un quattro, ad una piena.

Quindi, potreste obiettarmi voi genitori, dovremmo mettere i remi in barca e lasciarsi trasportare dalla corrente.

Niente affatto!

Secondo me si possono tentare due strade, per cercare di avere una situazione meno grave.

Quindi se tra le cose da fare prima dell’esame di maturità rientri nella categoria “correre ai ripari”, tieni duro e continua a leggere!

3. MIGLIORARE NELLE MATERIE DOVE SI VA GIA’ BENE

ragazza che studia allegramanete

Questa strada è la più semplice.

Se uno studente sa di cavarsela bene in un determinato ambito, deve cercare di migliorare ancora di più il proprio rendimento e credo che ce la farà senza particolari sforzi.

Il docente di quella disciplina sarà ben disposto verso di lui/lei, riconoscendo questo ulteriore impegno.

4. CERCARE DI MIGLIORARE NELLE MATERIE INSUFFICIENTI

ragazza che studia intensamente in vista della maturità

Questa strada è più complessa.

Se vostro figlio/a ha da sempre un’insufficienza in matematica, vuol dire che molto probabilmente non è la sua materia preferita.

Ma trattandosi solo dell’orale, con uno studio particolarmente accurato, sono convinta che riuscirà a dimostrare, quantomeno di avercela messa tutta.

E anche, prima di arrivare all’esame vero e proprio, dovrebbe puntare magari più sulla teoria che sullo svolgimento di cose pratiche, per trasmettere al docente tutto il suo sforzo.

Apro una parentesi personale.

Ai miei studenti ho sempre suggerito di adottare con una delle mie materie d’insegnamento, l’italiano, la seguente strategia.

La materia si può suddividere in due grandi sottoinsiemi, tanto per parlare in termini matematici, lo scritto e l’orale.

Primo consiglio: chi non è un Alessandro Manzoni, deve cercare di puntare sull’orale.

Secondo consiglio: poiché ci sono tanti altri piccoli sottoinsiemi, chiamiamoli così, letteratura, grammatica ecc., ognuno può cercare di dare il meglio in uno di questi rialzando le proprie sorti , rispetto ad un altro dove  i risultati non sono dei migliori.

Quale delle due strade si deve intraprendere a questo punto dell’anno scolastico?

5. PERCORRERE LE DUE STRADE CONTEMPORANEAMENTE

ragazza al pc

Non siamo di fronte ad un bivio.

Non si può scegliere una strada e lasciar perdere l’altra.

So che richiede molti sforzi, in termini di tempo, studio e fatica fisica e mentale.

Ma questi ragazzi devono capire che il traguardo è vicino.

Se salgono sull’albero della nave, possono intravedere la terra all’orizzonte e tutto deve essere tentato.

Nulla deve essere lasciato al caso.

Niccolò Paganini, famoso musicista disse: “Se non studio un giorno, me ne accorgo io. Se non studio due giorni, se ne accorge il pubblico.”

Questo per dire, al contrario, che l’impegno dei vostri figli, in questo ultimo periodo così complicato, arriverà anche ai loro professori.

Non importa che i ragazzi si trasformino in tanti Leopardi e lo emulino nel suo studio “matto e disperatissimo” che il poeta faceva nella bellissima biblioteca di famiglia (che per mia fortuna ho visitato!), a Recanati.

Ma un po’ d’impegno ci vuole!

E sicuramente porterà qualche frutto!

Parola di Mastrogessetto!

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