Come seguire bene una lezione di scuola online

Diversi anni fa ho visto un paio di documentari reportage che avevano per protagonisti dei ragazzi che frequentavano le lezioni scolastiche in un modo particolare.
In comune avevno il fatto di vivere in luoghi disagiati, dove non esistavano scuole nelle vicinanze.
Ne ricordo uno , in particolare. Era il figlio del guardiano di un vecchio faro, di un’isola poco collegata alla terra ferma.
Il modo di fare scuola di questri ragazzi era online.
Seguivano in modo costante le lezioni e il loro apprendimento era buono.

A distanza di anni, ciò che era eccezionale e oggetto di osservazione è diventato quotidianità per i nostri figli.

Che dire dei nostri ragazzi?

I nostri polivalenti figli, privati della cosa più importante, lo stare insieme in classe, pur essendo abituati a convivere con strumenti per loro più familiari, si sono trovati ad affrontare questo modo di fare scuola così nuovo e così complicato.

Io vorrei dire loro “bravi”, anzi glielo vorrei proprio gridare!

Sono stati così rapidi ad adattarsi al cambiamento, che nessuno di noi adulti ci avrebbe scommesso.

Detto questo, sicuramente, qualche piccolo problema da risolvere resta. 

A questo riguardo cercherò di dare dei consigli utili per aiutare voi adulti e i ragazzi ad eliminarne il più possibile.

Intanto le lezioni sono state in parte ridotte, come durata , perché era impensabile che i ragazzi potessero stare tante ore davanti al pc, come invece succedeva a scuola.

Gli orari sono quindi stati modificati .

In aggiunta al tempo della lezione vera e propria, va messo in conto quello che serve per monitorare, ogni volta che un docente si collega, il buon funzionamento della piattaforma e cercare di capire come intervenire se qualcosa non funziona (ad esempio l’audio, la visione dell’insegnante ecc.)

Ed anche in questo, devo dire che gli studenti sono veramente bravi a risolvere tutti gli eventuali problemi, improvvisandosi tecnici informatici più che preparati.

La lezione inizia!

I ragazzi sono pronti?

Va bene.

Vediamo come riuscire a seguire al meglio una lezione online.

Come mia abitudine, vi invito a fermarvi per qualche minuto e leggere questi piccoli ma utili suggerimenti.

Pronti?

Andiamo!

Quattro consigli per seguire una lezione online al meglio

1. COLLEGARSI CON QUALCHE MINUTO DI ANTICIPO

E’ buona abitudine collegarsi un po’ prima dell’inizio della lezione online e questo vale sempre e per tutti, anche per quelli più ottimisti.

Ogni volta è come se fosse la prima, nel senso che ci possono essere degli imprevisti che  i vostri ragazzi non si aspettano. 

Per questo, anche se il docente si collegherà all’orario preciso, è bene giocare d’anticipo.

Intanto se lo fanno tutti, diventa l’occasione per fare due chiacchiere e scambiarsi  il buongiorno, mantenendo una vecchia e buona abitudine che i ragazzi hanno sempre avuto, prima di iniziare le lezioni.

Questo  permetterà loro di sentirsi più vicini e anche l’atmosfera che si creerà assomiglierà di più a quella di una normale mattinata scolastica.

Infine, quando i professori si appresteranno ad iniziare, avranno già avuto modo di valutare il loro livello di connessione ed eventuali problemi.

Se  ci sono, in effetti,  delle cose che non funzionano, tipo il microfono, al termine della mattinata o nel pomeriggio vanno considerate e si deve cercare una rapida soluzione , in modo tale di arrivare al giorno successivo già a posto, con il problema risolto.

Riguardo al microfono dobbiamo rilevare che questo è fondamentale e in certi casi è opportuna anche una videocamera.

Qualora il computer ne fosse sprovvisto vi consiglio di effettuare l’accesso alla videochiamata, sempre usando l’account della scuola, con il telefono, in modo da poter lavorare con il Pc ed avere, al contempo, anche la videocamera e il microfono.

2. PRIMA DI SEGUIRE UNA LEZIONE ONLINE PREPARARSI TUTTO IL MATERIALE

Prepararsi tutto il materiale prima di iniziare a seguire una lezione online

La sera prima di solito ogni studente “diligente” fa lo zaino.

Ormai gli zaini sono posteggiati lì da una parte , in attesa di essere ripresi a fine scuola o molto più probabilmente a settembre.

Comunque , anche facendo le lezioni in questo modo è una buona regola da seguire quella di prepararsi il materiale, libri e quaderni e naturalmente la cancelleria, vicino alla postazione dalla quale si segue, prima della lezione.

Intanto con orario alla mano, partire dall’ultima ora e mettere impilati i libri e i quaderni che servono per ogni materia.  

Se ad esempio all’ultima ora avrò inglese, mettere il libro e il quaderno di inglese, poi di seguito, sopra a questi, quelli della penultima e così via.

Questo eviterà che si cerchi, con la lezione in corso, quello che serve perdendo la spiegazione del professore di turno.

Avendo il mio terzogenito, che sta lavorando in questo modo, mi è capitato più volte di sentire,casualmente, i professori, interrotti da qualche studente che si era assentato per cercare il libro e che ha chiesto al docente di ripetere quanto aveva appena detto.

Non è cosa grave, ma se tutti facessero così, il prezioso tempo a disposizione verrebbe sprecato in cose inutili a scapito delle altre  cose più importanti.

Oltre al suddetto materiale, serve anche uno o due quaderni per gli appunti (se non sai come prendere gli appunti o come unirli al libro a questi link trovi consigli preziosi!)

Detto questo, mi sento di aggiungere che oltre alla funzione canonica che ha questo quaderno nella quotidianità scolastica, ora serve anche per annotare cose pratiche che vengono dette dal singolo docente, (una verifica fissata, un video da guardare ecc.) che a volte possono, per una semplice dimenticanza, non essere registrate su Google Calendar o Classroom.

3. ASCOLTARE CON ATTENZIONE

Il punto che riguarda l’ascolto sembra scontato, ma non è così.

Ascoltare in modo concentrato per un periodo abbastanza lungo (anche di questo ne abbiamo già parlato, leggi qua per qualche consiglio!) è già di per sé complicato, figuriamoci se manca la presenza fisica di chi si rivolge ai vostri ragazzi .

Questo tipo di ascolto richiede ancora una maggiore maturità e un ambiente privo di distrazioni ( televisione accesa, conversazioni telefoniche di altri membri della famiglia ecc.)

Tutte le persone che sono in casa devono cercare di interferire , per quanto possono, il meno possibile, con la lezione in corso.

Quando la casa lo permette, sarebbe meglio che i vostri figli stessero proprio da soli, nella stanza dove si connettono.

Infine anche i ragazzi devono capire che i momenti, chiamiamoli per rilassarsi, sono quelli che intercorrono tra un collegamento e l’altro.

Nel caso che il docente abbia più di un’ora, si spera che venga da parte sua, il suggerimento di un breve intervallo, anche di soli dieci minuti, tra un’ora e l’altra.

Quando parlo di ascoltare non mi limito solo ai momenti in cui parlano i professori.

 E’ anche importante ascoltare quando sono interrogati i compagni ( raccomandazione: segnarsi le domande fatte: saranno utili nel momento del ripasso o nella preparazione di una eventuale verifica).

Altro consiglio che suggerisco ai vostri figli è quello di ascoltare anche le domande che vengono poste dai compagni al docente.

Per esperienza so che, quando qualcuno chiede qualcosa, gli altri si estraniano, pensando che questo non li riguardi.

Invece non è così.

Intanto, se si ascolta, si evita di rifare la stessa domanda e talvolta il problema sollevato da un/a compagno/a può servire a chiarire una cosa a cui non si era pensato.

Quindi non mollare mai l’attenzione, ma ascoltare! 

4. INTERVENIRE IN MODO OPPORTUNO E PROFICUO

E passiamo al modo di intervenire.

Nella mia testa, in automatico, si fa strada l’immagine di tante mani alzate.

Ma ora che le mani non si possono alzare?

Innanzitutto capire quali sono i momenti più opportuni per intervenire.

All’inizio e alla fine di ogni video lezione gli insegnanti dedicano dei minuti all’ascolto dei ragazzi, chiedendo loro se hanno capito tutto o se invece hanno bisogno di eventuali delucidazioni.

Di solito la parte iniziale viene dedicata a quanto è stato dato da fare per compito o a quanto è stato spiegato la volta precedente.

Quindi questo è il momento giusto per chiedere se si possono riaffrontare cose che non risultano chiare ai vostri ragazzi.

Alla fine dell’ora, più o meno si verifica la stessa cosa, ma su quanto è stato fatto di nuovo.

Putroppo questo modo di interagire (online) privilegia ancora di più i ragazzi meno timidi e quelli che abitualmente chiedono anche troppe cose.

Cercate, voi genitori, di spronare i vostri figli a farlo e di tirare fuori la voce quando serve.

Un intervento con una vocina appena percettibile rischia di non essere colto, proprio perché non sentito, dal docente.

Ai vostri ragazzi dite “ voce!” e se ci riescono la prima volta, poi la strada sarà tutta in discesa.

Per concludere con gli interventi cosiddetti spontanei, aggiungerei anche quelli che , su sollecitazione dell’insegnante, devono fare i vostri ragazzi in riferimento a quanto viene chiesto a tutta la classe, chiedendo chi vuole rispondere.

Altra cosa sarà invece affrontare un’interrogazione online.

Ma di questo parleremo in un altro articolo.

Vi sentite più pronti in questo nuovo modus operandi?

Con un po’, anzi direi con tanta pazienza, cercate di dare qualche dritta a questi complicatissimi adolescenti.

Magari non vi diranno mai che avete avuto ragione nel suggerire qualche cambiamento, per non darvela vinta.

Ma sono sicura che dentro di sé, capiranno che , talvolta, anche i consigli dei genitori possono farli stare meglio.

Parola di Mastrogessetto!

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