Come scrivere senza errori divertendosi

scrivere senza errori divertendosi

È bene imparare subito a scrivere senza errori perché più il tempo passa e più sarà difficile correggere i nostri figli.

Molti anni fa, una maestra “attenta” doveva possedere una sorta di scatola con schede ortografiche che riguardavano alcuni dei più comuni errori fatti dagli alunni.

Era come una sorta di “cura” che veniva prescritta ad hoc per ognuno, in base alle necessità.

Così, spesso, al termine di un lavoro, venivano dedicati alcuni minuti a queste attività ritenute utili ma altrettanto noiose.

Nei primi anni del mio insegnamento, ho ereditata una di queste “scatole” da una mia cara collega che andava in pensione.

Un po’ per il fatto che mi era stata donata con affetto da questa gentile maestra, un po’ perché ero dell’idea di non lasciare niente d’intentato, ammetto di averla usata, qualche volta, insieme ad altri esercizi con i miei volonterosi alunni.

Le schede venivano prese, in modo spontaneo, dagli alunni di quarta o di quinta, quando un errore era ricorrente.

Chissà quanti alunni avevano usato i cartoncini contenuti in quella logora scatola gialla!

Oggi non credo che esistano più questi schedari, anche perché internet e l’editoria offrono tante alternative al riguardo.

Esistono perfino dei vocabolari degli errori, (con la fissa che ho per qualunque libro, ne ho anch’io un paio in casa!) degli errori.

Vi consiglio questo online di Rusconi Libri editore, molto economico, costa soltanto qualche euro.

Come scrivere senza errori superando una volta per tutte il problema?

una bambina disegna un cuore sulla sabbia

Intanto mettetevi in testa una cosa: prima si interviene, meglio è.

Per questo è molto importante il primo ciclo.

La classe seconda della scuola elementare è una sorta di ripasso, per lo più, delle cose apprese in prima, almeno dal punto di vista linguistico.

Questo per permettere di consolidare tutto quel pesante bagaglio di “nozioni” dell’anno precedente.

E in effetti l’inizio della terza classe è come una sorta di spartiacque.

Quindi, cari genitori dei bambini di prima potete tirare un respiro di sollievo.

Il prossimo anno sarà un pochino meno complicato.

Viceversa, cari genitori degli alunni di seconda, preparatevi ad un anno, quello prossimo, più impegnativo.

Ma voi tutti, indistintamente, sia quelli di prima che di seconda, potete cercare di lavorare sull’ortografia, anche in questo ultimo periodo di scuola.

Poi proseguirete, in modo più blando, anche d’estate, con il rafforzamento dello scrivere correttamente .

L’importante, in modo particolare, con i vostri bambini che sono sempre piccoli, è rendere la cosa meno noiosa possibile.

Come aiutare a correggere gli errori in modo divertente?

Possibile che si possa fare qualcosa che non produca noia o addirittura repulsione per queste attività?

Pensate che non sia attuabile?

Tutto diventa fattibile, con un po’ di creatività.

Lasciamo le schede ad alcuni rari momenti o a quando si capisce che c’è da lavorare molto su un errore ricorrente, che persiste anche negli anni successivi alla seconda.

Fermatevi pochi minuti; saranno sufficienti per leggere le prossime righe.

Rilassatevi!

Si parte!

Correggere gli errori, in modo divertente, in prima e seconda elementare

una bambina gioca e scrive

Secondo me, a questo punto dell’anno, ci deve essere una certa differenziazione tra le proposte da fare per i bambini della prima e per quelli della seconda.

Nessuno, tuttavia, vi proibisce di usare come meglio credete, a vostra discrezione e in base al livello raggiunto dai vostri figli, le attività che io vado a distinguere per le due classi, per il motivo suddetto.

SCRIVERE SENZA ERRORI CLASSE PRIMA

Partiamo quindi dai bambini che stanno frequentando la prima classe.

 Alla fine dell’anno scolastico dovrebbero aver conosciuto tutte le difficoltà che la nostra complessa lingua ci propone.

1. I SUONI CE/CHE CI/CHI GE/GHE GI/GHI

Cominciamo con i suoni duri CA CO CU e GA GO GU e quelli dolci CE CI e GE GI.

Intanto, i bambini dovrebbero sapere che i suoni CE CI GE GI per diventare duri hanno bisogno dell’H, la cosiddetta letterina muta.

Cosa c’è  di meglio della favola di Gianni Rodari “L’Acca in fuga” per riparlare di questa regola?

Farete capire, ridendo insieme a loro, quanti guai provoca la fuga di questa letterina.

Leggete la storia ai vostri bambini e poi scrivete tutte le parole che cambiano dopo la sua fuga: ciosci anziché chioschi, cerubini anziché cherubini ecc.

Naturalmente per alcune parole, tipo le due che ho citato, serve spiegar loro il significato.

A questa lista di parole modificate dall’assenza dell’h, aggiungetene altre che troverete insieme a loro (le pesche si trasformano in un bel pesce, il cocchio di Cenerentola diventa un coccio… e così via).

Prendete un quaderno e scrivete nella prima pagina “ QUADERNO DI…scegliete un nome divertente, tipo “QUADERNO DELLE PAROLE BUFFE” riferendosi alle parole che se non scritte correttamente, diventano buffe o trovate un altro nome simpatico con i vostri figli.

Fate scrivere le parole una sotto l’altra e accanto ad ognuna il disegno che la rappresenta.

Oltre che imparare l’uso dell’h quando è combinata con i suoni dolci, i vostri bambini arricchiranno anche la loro conoscenza di nuovi vocaboli.

E questo è senza dubbio un modo abbastanza divertente per ripassare CHE,CHI,GHE,GHI.

mamma e figlia disegnano e imparo a scrivere

2. GN e GL

Anche in questo caso possiamo partire dall’errore, con parole sbagliate che suscitano ironia.

Sopra il quaderno delle parole buffe” scriviamo una breve storiella o una frase che contenga alcune parole con i suoni che vogliamo ripassare.

Esempio veloce:

In un bel giorno di sole un ragno stava felice sopra un fiore dello stagno.

Fate questa semplice domanda: “ma se la g se ne andasse cosa succederebbe?”

Proviamo a riscrivere.

In un bel giorno di sole un rano stava felice sopra un fiore dello stano.

“Un rano? Ma chi è? Il marito della rana?

No di certo.

La rana può essere maschio o femmina ma si chiama sempre RANA.”

E allora proviamo a trasformare di nuovo questa strana parola in una giusta :rano -> ragno.

Ora sì che ci siamo!

E stano? Forse vuol dire che stano cioè faccio uscire dalla tana qualcuno.

No, per carità.

Sarà meglio aggiungere la lettera G e vediamo cosa succede: stano-> stagno.

Eccolo qua uno stagno dove un ragno si scalda al sole.

A questo punto si può far disegnare, come nell’attività del punto 1, accanto alla parola scritta correttamente.

Si possono affrontare in questo modo, tutte le varie difficoltà ortografiche, che i vostri figli hanno affrontato durante l’anno scolastico.

Il fatto di scrivere le storie sul quaderno con relativi disegni è molto simpatico e ai vostri bambini farà piacere sfogliarlo dall’inizio, ogni tanto, cosicché memorizzeranno sempre più le regole in questione.

SCRIVERE SENZA ERRORI CLASSE SECONDA

Sembra incredibile, ma i cambiamenti che fanno i vostri cuccioli in soli dodici mesi, sono veramente notevoli.

Per questo, i suggerimenti che vi ho appena dato per la fine prima, non li reputo adatti per la fine seconda.

Vediamo allora che cosa si può escogitare.

Ci possono essere due attività da fare, una collegata all’altra.

bambina con gli occhiali disegna

1. DISEGNA TANTI OGGETTI PER SUONI DIFFICILI

Faccio un esempio con lo stesso suono scelto per le attività che ho proposte sopra, il suono GN.

E allora via con i disegni di ragni, stagni, gnomi, cagne, falegnami ecc.ecc.

Con questi disegni, scegliendone, due o tre per volta, si possono inventare delle storie.

Avete presente quelle storie dove al posto della parola c’è un disegno che la rappresenta?

Voi farete la stessa cosa.

Come procedere?

Anche stavolta serve un quaderno che diventerà una sorta di librino da sfogliare, quando se ne ha voglia.

Il quaderno  deve avere una sorta di nome /titolo.

Stavolta non sarà adatto quello scelto per le attività per la prima classe.

Un’idea potrebbe essere “QUADERNO DELLE STORIE DIVERTENTI CON LA GN,CON LA GL E TUTTI GLI ALTRI AMICI”.

Ma so per certo che i vostri bambini avranno un’idea più fantasiosa e carina di questa!

 A questo punto ritagliare i disegni scelti che vi serviranno per inventare la storia.

Iniziate ad inventare insieme ai vostri figli e scrivete. 

Ma, è questo che rende più simpatico il lavoro, al posto della parola, quando la si incontra per la prima volta, incollate il disegno.

Ecco un semplice esempio:

C’era una volta uno gnomo (disegno) che viveva nel tronco di un albero vicino ad uno stagno (disegno).

In una bella mattina di autunno, lo GNOMO (stavolta si scrive la parola) mise fuori il naso dalla sua casetta e qualcosa cadde proprio sopra di lui.

Era una pallina che pungeva ma si era aperta e sapete cosa erano uscite fuori ?

Erano uscite delle belle castagne (disegno).

“Che belle castagne!” esclamò lo gnomo grattandosi il naso.

Ogni stagione ci regala sempre qualcosa di bello.

2. IMPARARE A SCRIVERE SENZA ERRORI USANDO LA LETTURA

Un’altra attività è quella che viene fuori dalla lettura, da parte vostra, di un brano, racconto o quello che avete a disposizione contenente parole con un determinato suono, su cui volete lavorare.

Se non avete tempo di cercare qualcosa da leggere vi suggerisco “Il libro degli errori” di Gianni Rodari (l’ho trovato online, anche in versione audio-libro, vi lascio qua il link).

Dopo aver fatto ascoltare la storia si pone una sorta di indovinello, chiedendo quali parole erano trasformate nella storia perché scritte male?

Proponete di aiutare lo scrittore Rodari, scrivendo bene le parole sbagliate , in modo che non succeda più questo pasticcio.

Si scrive:

• il titolo della storia

• la parola in modo sbagliato e in modo giusto

si disegna una parte della storia che è piaciuta di più

Esempio:

IL GHIRO D’ITALIA

GHIRO (animale)  -> GIRO 

GHIRO GHIRO TONDO –> GIRO GIRO TONDO 

 Che sia questa o quella attività che sceglierete di fare con i vostri figli, l’importante è ridere insieme a loro e non mortificarli se, nonostante tutto, gli errori persistono.

In alcuni casi,  potrebbero  essere la spia di qualche altro problema che non deve essere sottovalutato.

Ma non pensate subito al peggio!

Nella maggior parte dei casi, è solo questione di tempo!

Parola di Mastrogessetto!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com