Come leggere ad alta voce ai bambini

Leggere ad alta voce ai bambini anche quando lo sanno fare da soli è molto importante, abbiamo già affrontato questo argomento in un precedente articolo, (se ve lo siete perso vi lascio qua il link), adesso concentriamoci su come farlo!

Quello che è sempre stato il mio credo viene riconosciuto anche da diversi esperti, uno dei quali, il professor Federico Batini che insieme alla Giunti Scuola ha promosso “leggimi ancora”, un progetto sull’importanza della lettura per la scuola primaria.

Il professor Batini è professore associato presso l’Università di Perugia di Pedagogia Sperimentale e si è dedicato, fra le altre cose, allo studio dell’importanza della lettura ad alta voce.

Lo stesso esperto ha scritto un altro libro, oltre al già citato “Leggimi ancora…”, e questo si intitola: “ Leggere ad alta voce. Metodi e strategie per costruire competenze per la vita.” in vendita online da 12,75 euro.

In ogni caso, al di là dei tanti specialisti che hanno sostenuto la positività del leggere ad alta voce ai bambini, in base alla mia semplice esperienza di mamma di tre figli, vi garantisco che non potete immaginare quanti benefici otterrete, facendo una cosa così semplice!

Perché ritagliarsi dei momenti per leggere ad alta voce ai bambini?

Perché ritagliarsi dei momenti per leggere ad alta voce ai bambini?

Come recita l’antico proverbio, “tra il dire e il mare c’è di mezzo il mare”, molti di voi staranno già pensando che,  in realtà, come per tutte le cose, è senz’altro facile attuare questi consigli per gli addetti ai lavori, insegnanti in primis, ma non lo è altrettanto per un genitore.

Quante volte, nella mia lunga attività di docente, mi sono sentita dire da una mamma o da un papà, che non si sentivano all’altezza di leggere ai propri figli, perché non leggevano a voce alta da tanto tempo, perché non erano mai stati bravi a farlo e così via.

Ma stiamo scherzando?

I bambini non stanno affatto a giudicare la qualità della lettura, ma colgono tutto il resto e si lasciano coinvolgere dalla magica atmosfera che ognuno di voi, bravo o meno bravo a leggere, riesce a creare.

Andando avanti negli anni, mi sono chiesta perché lo stesso timore, di non saper leggere bene, non mi  è mai stato riferito dai nonni.

Non so se è questa la  giusta spiegazione , ma mi sono fatta un’idea: penso, che arrivati ad una certa età, le persone si liberino della maggior parte delle paure inutili e concedano più spazio ai sentimenti e alle cose che contano veramente.

Un nonno non sta a perdere tempo a pensare se riesce bene a fare o meno una certa cosa , ma cerca di farla quanto più possibile, se questa è positiva, con suo/a nipote.

Non sono riuscita a convincervi?

Avete bisogno di un piccolo aiutino?

 Magari quando andrete a leggere le prossime righe, vi renderete conto che bastava rifletterci un attimo e la soluzione era lì a portata di mano. Ma, tanto per fare meglio il punto, ecco qua alcuni semplici ma efficaci consigli per leggere ad alta voce ai bambini, catturando la loro attenzione.

Si parte!

5 Consigli per leggere ad alta voce ai bambini catturando la loro attenzione

1 ELIMINARE EVENTUALI DISTRAZIONI

eliminare eventuali distrazioni quando si legge ai bambini

Il momento della lettura deve essere un momento speciale: se non potete eliminare tutte le distrazioni sonore e visive, piuttosto rimandate a quando potrete farlo.

La tv deve essere spenta, come anche il cellulare e tutti gli altri “aggeggi” tecnologici presenti in casa. 

Il silenzio assoluto non esiste, ma inteso come assenza del dilagare dei rumori e dei suoni che caratterizzano la vita, quello sì.

I bambini ne hanno bisogno e spesso siamo noi adulti che dobbiamo re-imparare qualcosa che non ci appartiene più.  

Ben vengano i suoni e rumori della natura, che sono presenti ad esempio se ci troviamo all’aperto, magari quando il tempo ce lo permette.

Ma tutto quello che non è naturale, distoglie dall’attenzione e ribadisco, deve essere eliminato.

In egual modo, anche un televisore senza audio, ma che attira visivamente con le sue immagini luminose e colorate,  è controproducente.

2 METTERE COMODI I VOSTRI ASCOLTATORI

mamma che legge il libro alla figlia in camera da letto

Come ho già detto in precedenza per lo studio, anche per l’ascolto di una lettura è produttivo che i bambini si sentano comodi: ciò non vuol dire che devono per forza essere distesi su un divano o su un letto (cosa, quest’ultima, che può capitare soltanto quando uno sta per andare a dormire).

Per il mettere comodi intendo far rilassare i vostri figli, che sceglieranno da soli quale sarà ,per loro, la posizione preferita e distensiva.

A scuola, per esempio, non avendo tante possibili alternative al banco, bastava la mia frase magica “e ora mettetevi comodi che si va a incominciare…” che subito i miei alunni erano pronti a rilassarsi e ad ascoltare, sognare.

Anche voi genitori/nonni potete inventarvi una frase che pronuncerete ogni volta che state per leggere.

Sarà il vostro incipit che precederà la vostra lettura.

3 LA SCELTA DEI LIBRI DA LEGGERE AD ALTA VOCE AI BAMBINI

La scelta dei libri da leggere ad alta voce ai bambini

  E’ importantissimo fare la scelta giusta dei libri da leggere ad alta voce ai bambini.

Intanto bisogna considerare l’età e i diversi gusti che ogni bambino ha, non tanto per la differenza maschio/femmina ma per una predisposizione innata. 

Infatti, le differenze tra le scelte delle letture in base all’appartenenza ad uno o all’altro sesso, si fanno più  marcate alla fine della scuola elementare e durante la scuola media, mentre prima non si evidenziano  particolari differenze di gusti .

Infine va detto che esistono libri, alcuni dei quali classici della letteratura infantile che sono intramontabili e che vanno bene per tutti.

A me è sempre piaciuto  “Le avventure di Pinocchio” di Carlo Collodi e  l’ho proposto ai miei figli verso i 5 anni, leggendo il testo originale.

Tutti e tre, i due  maschi e una femmina, in momenti diversi sono stati ammaliati dalle avventure del famoso burattino.

Naturalmente ne leggevo poco per volta , ma la lettura era talmente accattivante  che  erano loro stessi a sollecitarmi, la sera successiva, ad andare avanti.

Avevano già conosciuto Pinocchio nella versione ridotta e illustrata  quando erano più piccoli, ma il rileggere loro una storia ,senza che avessero immagini, faceva in modo che la fantasia galoppasse e anche  il sognare ad occhi aperti.

4 FARE  LE “VOCINE” O CARATTERIZZARE LA LETTURA IN ALTRI MODI

fare le vocine quando si legge ad alta voce ai bambini

Fare le vocine aiuta molto quando la lettura è indirizzata a lettori più piccoli, ma quando si superano gli 8/9 anni di età, questo tipo di lettura non è più adeguato. 

Inoltre, penso che alcuni di voi, soprattutto i papà, non si sentano a loro agio a fare le cosiddette “vocine”  e finiscano con il rinunciare a leggere oppure leggano peggio di come farebbero senza questa forzatura.

Ma come si fa allora a caratterizzare la lettura in modo da tenere alta l’attenzione?

Sicuramente il tono usato deve essere molto diverso , come pure il ritmo e la velocità.

Anche noi adulti , quando per motivi vari , siamo costretti ad ascoltare un lettore monotono e piatto lo troviamo noioso e soporifero.

Quindi, ricapitoliamo: come fare?

Differenziare il narratore dagli altri personaggi, per il quale useremo la nostra voce così com’è.

Usiamo la velocità di lettura: tanto per citare sempre il romanzo di Collodi, la chiocciola parlerà molto, ma molto lentamente, mentre il grillo, al contrario , in modo frizzante e vivace .

Aggiungete pure anche voci strascicate, S sibillanti (per la furba e ingannatrice Volpe in questione), voci nasali (ad esempio per il più sciocco gatto ) e così via.

Il gioco è fatto.

Ma soprattutto sentitevi liberi e di nuovo bambini come i vostri figli.

5 OSATE , SIATE PRONTI A CAMBIARE  E AD ASCOLTARE

Ascoltare le domande dei bambini è molto importante per capire se abbiamo fatto centro con la lettura di un libro

 Osate : non abbiate paura che la scelta fatta sia troppo alta e non adeguata.

Mi piace raccontarvi il seguente episodio.

Un giorno arrivò alla Scuola Media, una mia ex alunna , ormai cresciuta, in veste di tutor per i ragazzi che avevano bisogno di aiuto.

Mi abbracciò e mi ricordò quando da giovane maestrina l’avevo seguita, insieme ad altri 51 alunni  (due classi da 26 !) per ben cinque anni di scuola elementare.

Ma quello che mi fece piacere fu la sua affermazione: mi disse infatti che arrivata al liceo, dovendo affrontare i Promessi Sposi, si era ricordata perfettamente il romanzo, per la lettura che io avevo fatto loro in quinta elementare.

Che audace impresa!

Il dirigente, una volta venuto a sapere cosa stavo “facendo”, mi disse, sarcasticamente, se pensavo di trovarmi al classico; ma quando ricevette l’invito per assistere alla messa in scena dell’opera del Manzoni, fu curioso a tal punto da essere presente  allo spettacolo di fine scuola.

Un successone!

A proposito: la mia suddetta ex alunna era Lucia!

Siate pronti a cambiare.

Non sempre le cose proposte da noi adulti o scelte dai bambini stessi sono quelle giuste.

Ve ne accorgerete subito o al massimo, strada facendo . 

Se vostro figlio/a mostra di essere annoiato/a, cogliete immediatamente  questi segnali e lasciate perdere quello che state leggendo e cambiate. 

Non vi preoccupate se per voi era importante che conoscesse proprio quel libro.

In un altro momento, magari, ci si avvicinerà da solo/a.

Siate pronti ad ascoltare.

Ascoltate tutto quello che vi viene chiesto, dalle spiegazioni di parole difficili, a delucidazioni sul contenuto e su tutto quello che può passare nella mente del vostro speciale interlocutore : non vi meravigliate mai in senso negativo, anzi sfruttate queste richieste per creare delle situazioni positive e rassicuranti.

Riscorprite il gusto di leggere con i vostri figli e rilassatevi insieme a loro!

Non c’è terapia migliore per liberarsi, almeno in parte dello stress quotidiano!

Parola di Mastrogessetto!

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