Come inventare una storia con i bambini di 3 anni

madre e figlio che si raccontano una storia

In questo momento particolare, possiamo prenderci del tempo per scoprire come inventare una storia con i bambini.

Vi avevo già parlato di questa attività ludica in un articolo dedicato ai giochi che si possono fare in casa, senza aver bisogno di nessun tipo di materiale e addirittura mentre si svolgono manualmente altre cose.

Perché se da un lato è vero che siamo a casa, ma è altrettanto vero che non tutti i genitori hanno tempo da vendere!

Alcuni di voi sono più stremati del solito, per questo, ecco un’idea che vi può alleggerire per qualche minuto.

Come?

Inventando una storia con i vostri bambini!

Se vi sembrano troppo piccoli per farlo, metteteli alla prova.

Magari le prime volte dovrete essere per lo più voi ad inventarla; ma dato che i bambini hanno una capacità di apprendere super veloce, con un po’ di allenamento prenderanno in mano il gioco e vi lasceranno un passo indietro.

Perché inventare storie con i bambini? Le motivazioni per farlo sono molteplici e varie!

Fra queste, per ultima, c’è anche il fatto che potete fare questa sorta di gioco, sempre e vi permetterà di stare “bene” con i vostri cuccioli.

Nessuna scusa è valida per non provarci!

Non sapete da che parte rifarvi per iniziare?

Vediamo se riesco ad esservi di aiuto.

Come sempre, vi suggerisco di prendervi qualche minuto per leggere e rilassatevi.

Siete pronti!

E via, si parte!

Come inventare una storia con i bambini in poche mosse

come inventare una storia con i bambini

Intanto va detto che trattandosi di bambini piccoli lo schema della storia va semplificato al massimo.

Quando saranno più grandi o semplicemente più allenati a fare questa specie di gioco, potrete arricchire sempre più le storie, arrivando a testi più complessi e articolati.

Dalla scuola elementare in poi si parlerà di storie, di favole, di fiabe.

Avremo modo di prendere in considerazione queste cose, in un altro momento.

Per ora partiamo e vediamo come inventare una storia con i bambini oralmente!

1.SCEGLIERE I PROTAGONISTI

 I personaggi delle storie inventate dai più piccoli, devono avere per protagonisti, personaggi a loro familiari.

Per esempio, gli animali, vanno più che bene sia per i maschietti che per le femminucce.

Meglio partire con quelli più conosciuti, anche uscendo dai canoni classici : ad esempio anche insetti odiosi come le zanzare o le mosche, possono far parte della storia, magari come antagonisti che vengono sconfitti dal personaggio buono.

Ma in un secondo tempo, inseriremo anche animali meno conosciuti, mettendo in conto  che in questo caso dovremmo dedicare un po’ di tempo anche all’approfondimento della conoscenza dell’animale ( ad esempio la volpe).

Questo approfondimento, a seconda del tempo che avete a disposizione, lo potete fare in diversi modi: a voce, mostrando una foto anche con il cellulare, leggendo qualcosa su un testo dedicato all’animale in questione o dando ai vostri figli un libro con foto o immagini che può continuare a guardare anche mentre inventate la storia. 

2.SCEGLIERE I NOMI DEI PROTAGONISTI

Lasciate spazio alla fantasia dei vostri figli senza fare nessuna critica sulle loro scelte.

Il loro modo di pensare non è condizionato come il nostro, pertanto qualsiasi nome scelto da parte loro deve essere ritenuto giusto, senza porsi troppi perché.

Mamma e figlia con il gatto raccontano una storia

3.QUANDO E DOVE SI SVOLGE LA STORIA

 Il quando: era una mattina, un pomeriggio o una notte, oppure era estate o autunno?

Tenete presente che con i bimbi piccoli è meglio partire soltanto con i riferimenti ai momenti della giornata e a presente.

Esempio :

è mattina (quando)

e la farfalla( protagonista)

Lucia (nome della protagonista)

vola ( cosa fa)

nel prato (dove).

Attenzione: la notte è motivo di ansia per i più piccoli, quindi se non vogliono mai collocare la loro storia in quel momento della giornata non vanno obbligati.

Nel caso che la scelta venga fatta spontaneamente da loro, ci deve essere un finale che dimostri che anche la notte tutto va bene e si può stare tranquilli.

4.SVOLGIMENTO

Che cosa fa?

Che cosa succede?

Chi arriva?

Tante altre domande possono essere di stimolo per sollecitare i vostri bambini ad andare avanti con la storia.

Accontentatevi delle semplici risposte che loro danno che, crescendo, saranno sempre più ricche.

5.FINALE 

Come ogni storia che si rispetti ci deve essere un finale.

Il lieto fine non deve mai mancare.

La vita insegnerà, purtroppo, ai vostri figli che la realtà è diversa.

Ma perché non farli star bene più a lungo possibile?

Vi assicuro che è una buona terapia anche per gli adulti.

Estraniarsi dalla quotidianità, anche se per qualche minuto, vi farà prendere una boccata d’ossigeno.

Parola di Mastrogessetto!

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