Come fare un orto con i bambini

Se c’è una cosa che piace ai bambini e che permette loro di perseguire tanti obiettivi divertendosi è quella di fare un orto.

Che per orto si intenda qualche piccolo vaso sul balcone, qualche piantina in un pezzettino di terra o un orto vero e proprio, poco importa.
Il miracolo del vedere il ciclo vitale di alcune piantine è uno degli spettacoli più affascinanti che ci sia.

Naturalmente, anche in questo caso, il tipo di lavoro da svolgere varia molto in relazione all’età dei bambini.

Lo stesso bambino può fare tutte le esperienze che vi vado a proporre, a mano a mano che cresce.

Lo dico per esperienza personale: i miei tre figli si sono entusiasmati, da piccoli per una cosa e dopo qualche anno per un’altra, un po’ più complessa.
Il terzo, infine, ha avuto modo di ampliare le sue vedute grazie alla scuola che ha fatto un orto suo proprio, partecipando ad un progetto chiamato ” Orto in condotta”.

Ma veniamo al dunque.

Anzi prima di passare alle proposte, sono sicura che molti penseranno di non essere in grado di seguire un orto o semplicemente delle piantine.

Niente paura!

Ve lo dice una che, pur avendo i genitori esperti (ben vengano i nonni!), non aveva mai piantato nemmeno profumate piantine di basilico.

Per il momento non servono particolari attrezzi.

Vi suggerisco come sempre di rilassarvi.

Pronti ?

Si parte!

Un orto a misura di bambino

“L’arte della coltivazione ha trovato nella letteratura pedagogica ampio spazio fin dal passato: Maria Montessori dedica interi paragrafi all’interazione con la natura fin dalle sue prime opere (vedi https://www.montessorinet.it/montessori-e/la-natura-nell-educazione.html#.YICtLegzZPY ).

Sulla base di questi principi, sono nati tantissimi progetti e laboratori anche nelle scuole dell’infanzia e non solo .

Anche la mia scuola Media, qualche anno fa, ha portato avanti un progetto del genere, versione da “grandi”.

Anche in questo caso, oltre agli obiettivi facilmente immaginabili, c’erano anche quelli “indiretti” su una sana alimentazione (tema importante, in modo particolare per gli adolescenti).
Infine, ultimo, non per importanza, quello di fare esperienze fortemente inclusive fra diversamente abili e normodotati.

Se avete voglia, leggete di seguito, alcuni degli obiettivi che vengono raggiunti.

Altrimenti saltate al punto successivo.

Alcuni obiettivi:
1) Educare al gusto e favorire una sana alimentazione.
2) Far acquisire conoscenze e comportamenti corretti e il più possibile consapevoli nei confronti del cibo.
3)Sensibilizzare i ragazzi alla cura della propria salute attraverso la corretta alimentazione.
4)Sviluppare il senso di responsabilità negli alunni attraverso l’accudimento dell’orto.
5) Educare alla cura e al rispetto dell’ambiente per favorire uno sviluppo sostenibile.
6) Favorire lo sviluppo di un “pensiero scientifico”.
7)Acquisire competenze pratiche nelle attività agricole e nell’utilizzo di strumenti, ecc.
8) Facilitare e promuovere esperienze fortemente inclusive tra diversamente abili e normodotati.

Ma vogliamo parlare di orto fatto in casa?

Bene.

Come è già stato detto, “nessun’altra attività può dirsi tanto completa ed efficace come questa.”

Proseguiamo con ordine.

1) Bambini piccoli ( 3/4 anni)

La cosa adatta per i bambini di questa età è la semina.

Non si può pensare di passare alla coltivazione, se prima non si è fatta questa esperienza

La vita che nasce, anche se si tratta di una piantina, è una cosa che sorprenderà i vostri piccoli.

Come procedere?

In questo caso, serve veramente poco materiale e poco spazio.

Vi faccio un veloce elenco:

1) piccoli vasi (possono essere vasetti di Yogurt, bicchieri biodegradabili e tante altre cose che avete in casa e potete riciclare in questo modo);

2) terriccio;

3) semi.


A tal proposito è importante ricordare che i bambini sono molto impazienti, quindi è bene scegliere semi di piante che germogliano molto rapidamente. Particolarmente adatte a questo scopo sono ad esempio, il nasturzio, il pisello odoroso, il convolvolo rampicante e ortaggi come fagioli, piselli e rucola.

Per il materiale penso che non ci siano problemi.

Vi ricordo, però che con i bambini piccoli sarete voi che dovrete occuparvi dell’annaffiatura in modo costante, o quanto meno ricordarlo ai vostri figli.

Il mio terzogenito accudiva il suo pisello odoroso senza mai dimenticarsi, ma di solito, questa è l’eccezione.

Se avete la possibilità di fare delle foto, sarebbe interessante procedere così:

  1. fare una foto
    – al seme
    – alla piantina che spunta
    – alla piantina che cresce
    E così via
  2. stampare le foto in carta da fotocopia
  3. scrivere su ognuna data, 1° giorno ecc., una breve didascalia (tipo : questo è il seme di pisello odoroso e così via)
  4. raccogliere tutti i fogli in un porta listino e farci un librino
  5. far fare la copertina ai vostri bambini

    Sarà un’esperienza che resterà fissata nel tempo, che potranno rivedere quando vogliono.

2) Bambini dai 5 anni in poi

Anche con questi potete partire con la semina, se volete.

Ma a quest’età i bambini cominciano già ad avere l’esigenza di vedere il prosieguo del primo passo.
Intendo dire che, quando le piantine sono cresciute abbastanza, a loro piacerà piantarle in uno spazio più grande.

Basteranno dei vasi e il gioco è fatto.

Ma se volete saltare la fase della semina, potete partire direttamente con il piantare le vostre piantine.

In questo caso il materiale è il seguente:

1) vasi

2) terriccio

3) piantine

Naturalmente, le piantine scelte, dovranno essere messe a dimora, rispettando delle precise regole: una cosa che mi è successa è quella di non rispettare le distanze necessarie, collocandole troppo vicine (attenzione: lo stesso problema può verificarsi anche nella semina !).

Online ci sono tantissimi libri o tutorial che insegnano come fare.

Sarà che le ho piantate diverse volte, ma il primo esempio che vi faccio sono le fragole: ricche di vitamina C e piacciono, quasi sempre, ai bambini.

Vi propongo una serie di consigli utili al riguardo. Basta cliccare di seguito https://www.greenme.it/abitare/orto-e-giardino/coltivare-fragole-guida/

Oppure, se preferite, ecco un video tutorial:

Ho scelto questo video perché questo simpatico ragazzino spiega molto bene le cose.

Lo potrete vedere insieme ai vostri figli.

Naturalmente per i vasi ,serve un po’ di spazio all’aperto ( può andar bene anche un balcone o vicino ad un muro).

Ultimo consiglio: per le fragole, vi servirà una rete anti uccellini, se non volete che se le mangino prima che voi le raccogliate!

3) Bambini dai sette anni in poi

Con i bambini di questa età potete cominciare a fare un orto più ” serio”.

Serve un piccolo appezzamento di terra, che sia in un prato o nel vostro giardino, questo appezzamento diventerà il più bell’orto che i vostri bambini avranno mai visto.

Questi ultimi saranno sempre più responsabilizzati, affidando loro alcune cure, come l’irrigazione.
Sempre con la vostra supervisione.
I più grandicelli possono diventare protagonisti assoluti dell’orto, facendo attenzione solo che attrezzi come la vanga e la zappa siano usati con cognizione di causa.

Se i bambini sono molto piccoli esistono in vendita, anche online, dei kit di attrezzi adatti alla loro età.

Altrimenti si possono utilizzare gli strumenti da grandi.

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A proposito: cosa serve?

1) Attrezzi : una vanga, una zappa, un rastrello, una piccola pala e guanti da giardinaggio (di solito di cotone resistente).

2) terriccio

3) piantine

Anche in questo caso vi propongo un articolo di esperti, per qualche suggerimento, ad esempio su quali piantine scegliere (https://ortiatuttogas.it/cosa-piantare-in-un-orto-didattico/ ).

Anche stavolta, per i bambini più grandicelli, vi propongo due video: il primo sulla semina del basilico.

Il prossimo video è molto utile perché ben fatto didatticamente parlando.

Lo volete vedere ?

Basta un click!

E ora tocca a voi.

Il momento è quello giusto per iniziare.

I risultati saranno sorprendenti.

Aspetto i vostri commenti e magari qualche foto, di quello che farete con i vostri bambini.

Buon lavoro e a presto da Mastrogessetto !

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