Come far conoscere gli alberi ai bambini

Mi è sempre piaciuta la tradizione di piantare un albero per la nascita di un bambino , che alcuni popoli hanno seguito, nel passato.

Oggi non sempre è possibile, anzi direi che non lo è quasi mai.

Ma ciò che noi adulti possiamo fare, è trasmettere l’amore e il rispetto della natura, alberi compresi.

Ricordo che nei giardini delle scuole, quando veniva piantato un albero, c’era una vera e propria cerimonia ufficiale, cui presenziava anche il sindaco o chi lo rappresentava.

I bambini sentivano l’importanza di questo semplice gesto.

Ed era giusto che così fosse.

Oggi, è sempre più raro che si verifichino situazioni come quella suddetta.
Ma, sicuramente, gli adulti, che siano familiari o insegnanti, devono sensibilizzare quelli che saranno gli uomini del futuro, in questo senso.

Una giornata trascorsa all’aria aperta può essere l’occasione per fare la conoscenza con questi importanti elementi del mondo che ci circonda.

Se i bambini sono piccoli dobbiamo partire dalle cose di base.

Io ve ne propongo due:

  1. quali sono le parti di un albero
  2. quale grande distinzione possiamo fare

Se l’idea vi aggrada, i consigli sono gli stessi.

Rilassatevi.

Siete pronti?

Si parte!

Come fare conoscere gli alberi ai bambini: le parti di un albero e alberi caducifoglie o sempreverdi

Intanto partiamo da come è fatto un albero.

I bambini più piccoli apprenderanno meglio se vedranno di persona e toccheranno con mano.

Fategli abbracciare un albero e toccarlo.

A questo punto introdurrete il nome di tronco.

E i “vestito” del tronco?

Ecco qua la corteccia!

Invitate i bambini a volgere lo sguardo al cielo e fategli osservare i rami.

A seconda del periodo dell’anno in cui fate questa esperienza si possono rilevare le seguenti cose:

  1. la presenza di foglie
  2. l’assenza di foglie
  3. la presenza di gemme
  4. di fiori
  5. di frutti

Le foglie vi offrono su un vassoio d’argento la possibilità di parlare di due grandi sottoinsiemi della famiglia degli alberi: quelli caducifoglie e quelli sempreverdi.

E siccome i bambini sono curiosetti, è inevitabile che vi pongano anche la domanda: perché ad alcuni alberi le foglie diventano gialle, rosse, marroni e cadono?

Vi rimando a tal proposito all’articolo su tale argomento.https://mastrogessetto.it/perche-le-foglie-in-autunno-cambiano-colore/

Se volete poi, potreste aggiungere, qualche delucidazione sul perché gli alberi sempreverdi non le perdono ( o almeno perché non le perdono tutte insieme).

Perché gli alberi sempreverdi non perdono le foglie?
Questa cosa accade perché la superficie delle loro foglie è ridotta rispetto alle altre.
Infatti, sono, in genere, aghiformi, quindi basta poca luce per attivare la fotosintesi clorofilliana.
Inoltre le foglie sono protette da un sottile strato di cera, che le protegge dal gelo.

Per i più piccoli dovrebbe bastare.

Bene.

Ma un albero come si nutre?

Toccare le radici vale più di qualsiasi fotografia.

Fate osservare come non tutte sono uguali: alcune piante le hanno in superficie, altre in profondità e così via.

Fare una “lezione” del genere è molto gratificante per chi la riceve, ma anche per chi la fa.

E sarà molto utile per trasmettere, in modo semplice, dei valori importanti che riguardano il rispetto della natura, alberi, in primis.

Parola di Mastrogessetto!

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