Come dividere le parole in sillabe: insegniamolo ai bambini

tessere con lettere dell'alfabeto

Vi state chiedendo come dividere le parole in sillabe per insegnarlo ai vostri bambini?

Tranquilli, è più semplice del previsto!

Avete presente, quando scandite hai vostri bambini la parola “CA-PI-TO?!”, per rafforzarne il peso come una sorta di ultimatum?

Ecco in quel preciso momento, inconsciamente state dividendo le parole in sillabe.

Ora invece prendiamo in esame una parola che sicuramente vi rappresenta:

A-MO-RE

Tre sillabe.

Tre sillabe soltanto per una parola così intensa.

Ma se dovessimo dividere “partenza” oppure “ascolto”?

Il risultato è sempre di tre sillabe per ciascuna di queste due parole, una rispettivamente di otto lettere e l’altra di sette.

Ma è proprio così?

PAR-TEN-ZA

A-SCOL-TO

Per chi è del mestiere “tagliare” o meglio dividere correttamente una parola quando non c’è più spazio nella pagina e si deve andare a capo, è una cosa da niente.

Ma sono sicura che con il passare del tempo, quando uno si ritrova genitore o nonno e non ha più dovuto occuparsi di questa faccenda, ci si può sentire persi.

Magari sapete farlo ma non sapete come spiegarlo ai vostri pargoletti.

Senza andarci a insabbiare nella palude delle regole serie (vedi a questo proposito la divisione in sillabe dell’Accademia della Crusca), affrontiamo l’argomento in modo semplice.

Rimandiamo la complessità del tema alla prima media quando, ahimè poveri ragazzi, con lo studio della fonologia, avranno modo di sentire di nuovo parlare, in modo più approfondito, dell’argomento.

Bene.

 Vogliamo affrontare in modo pratico questa spinosa questione.

Vi ruberò pochi minuti e vi dirò come fare.

Siete pronti?

Andiamo!

Come dividere le parole in sillabe in modo semplice

donna in cucina batte le mani per insegnare a dividere le parole in sillabe a suo figlio

Se qualcuno passava davanti alla mia aula, prima o poi, questo era certo, avrebbe sentito un battere di mani.

Non fraintendete!

Non un battito di mani stile applauso, continuato e prolungato.

Non questo tipo di battito.

Si trattava di qualcosa di ritmato e di spezzato, quindi di interrotto.

Cosa stavamo facendo, si chiederà qualcuno?

Niente di straordinario ma senz’altro utile.

I miei alunni stavano imparando a dividere in sillabe le parole.

Ecco qua, svelato il segreto.

Quando un bambino si trova a dividere in sillabe una parola per la prima volta, ha bisogno di farlo, accompagnando la sua pronuncia con la voce con il battito delle mani.

Facciamo un esempio pratico e prendiamo due parole:

“Rosa” e “mondo”.

Sono tutte e due parole bisillabe, ma se volete che anche i vostri bambini sappiano dividerle bene, provate a fargli battere le mani ogni volta che “spezzano” la parola stessa.

ROSA: è molto semplice e nessuno sbaglierà: ro-sa.

MONDO: la n porta di solito fuori strada e molti bambini, spezzano erroneamente mo-ndo.

Battete insieme a loro le mani e fategli sentire come la n proprio non sta bene attaccata a do, perché dobbiamo sforzarci nel pronunciare questa sillaba.

Al contrario, la sillaba che torna meglio è mon-, perché lì ci si può interrompere.

E’ importante che facciano tanto esercizio e vedrete, che un batter di mani oggi, un batter di mani domani, impareranno a dividere bene in sillabe.

Ma se volete trovare qualcosa di scritto, molto veloce e simpatico da stampare, vi consiglio questo articolo su Focus Junior: “Scuola primaria: la divisione in sillabe”.

Comunque, poiché le regole sono tante e si memorizzano solo con il tempo, il battere le mani è la cosa che secondo me, permette d’imparare in modo pratico e non mnemonico la cosa.

E, inoltre, lo potete fare, tipo gioco, in qualunque momento della giornata e in qualunque luogo vi troviate.

E già che ci siete potete far cantare anche una canzoncina che nonostante la sua veneranda età, rimane nelle hit del repertorio per l’infanzia.

Avete capito di quale sto parlando?

Mi riferisco a “Fra Martino”.

Se ripensate al modo di cantare questa canzone vi renderete conto che si canta dividendola in sillabe.

Se volete potete iniziare con quella e andare avanti con il resto!

In ogni modo vi propongo un breve riepilogo delle più importanti regole che dovete sapere per capire come dividere le parole in sillabe per insegnarlo ai vostri bambini.

Regole su come dividere le parole in sillabe

maestra indica la lavagna

1. VOCALE

La vocale all’inizio di una parola può stare da sola.

Esempio: A-MO

2. DITTONGO

Il dittongo forma una sola sillaba e non si separa.

Che cos’è un dittongo? Sono due vocali inseparabili che quando le pronunciamo sembrano un’unica vocale, perché le pronunciamo con un’unica emissione di voce.

Esempi:  piu– ma , cuo-co ecc.

3. IATO

Lo iato si deve separare.

Che cos’è uno iato? Sono due vocali che si pronunciano con emissione di voce separata e in questo caso le vocali vanno divise.

Esempi: po-e-ta, ma-e-stra.

4. LE DOPPIE

Le doppie si separano sempre.

 Esempi :mam-ma, ros-so

5. LE LETTERE CQ

Le lettere “cq“, delle parole della famiglia “acqua”, si separano sempre, come le doppie.

Esempio: ac-qua

6. LE LETTERE M, N, R, L

Le lettere “m, n, r, l” (chiamiamole ponte), si separano dalla consonante che viene dopo.

Esempi: por-ta,cam-po.

7. LA LETTERA S

La lettera “s” seguita da una consonante va sempre a capo.

Esempi: ce-sto, ba-sta.

8. LE LETTERE MB e MP

Le lettere “mb” e “mp” si separano sempre, “m” da una parte e “b” dall’altra, uguale per “mp“.

Esempi: bam-bi-no, cam-pa-na.

9. I SUONI DIFFICILI

I suoni difficili come: CHE,CHI,GHE,GHI,GLI,GNO,PRO,BRO ecc. non si separano mai.

10. I SUONI QUA,QUE QUI,QUO

I suoni qua, qua e qui, quo non si separano mai.

Esempi: qua-der-no,cin-que.

Questo riepilogo molto sintetico e non approfondito può servire a voi, se avete qualche incertezza.

Ma i vostri bambini è bene che dividano in sillabe in modo pratico.

Prima di concludere vi suggerisco un altro gioco semplice che potete fargli fare.

Dividere le parole in sillabe giocando

materiale da cancelleria

Per questo gioco serve il seguente materiale:

• un pennarello

• alcuni fogli

• forbici per tagliare

Come si procede?

Scrivete in caratteri stampato maiuscolo, belli grandi e magari con un pennarello, delle parole in modo che possano essere ritagliate.

Prendete le forbici e ritagliatele, così da ottenere delle strisce a forma di rettangolo, con la parola scritta al suo interno.

Mettetele sul tavolo e fate chiudere gli occhi al vostro/a bambino.

Mescolate le parole e fategli toccare con l’indice una di queste.

A questo punto, la deve dividere in sillabe, facendo in questo modo: batte le mani e la divide a voce, poi batte di nuovo le mani e divide la parola tagliandola nei pezzi corrispondenti.

Ogni parola divisa bene dà un punto.

Si vince sempre, ma la sfida è quella di non sbagliare niente.

Questo giochino semplice ma educativo lo potete fare anche durante le vacanze estive, per ripassare la regola della divisione in sillabe.

Purtroppo di regole ce ne sono molte altre, ad esempio quella dell’apostrofo.

Quando metterlo? Quando non serve?

Affronteremo presto, sempre in modo giocoso, anche questo argomento.

Intanto battete le mani, che vi fa anche fare ginnastica per le braccia!

Parola di Mastogessetto!

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