Alla scoperta del Gotico in Italia

Se parliamo di stile Gotico il pensiero va a Notre dame de Paris.

E’ l’esempio più immediato che ci viene alla mente, indipendentemente dal fatto che lo abbiamo visitato o no.

Il cartone animato della Disney, poi, lo ha fatto conoscere anche a genitori e bambini.

E il colossale musical portato in giro da Riccardo Cocciante ha celebrato per un pubblico diverso, questo monumento in stile gotico.

Tempi andati, penseranno alcuni di voi, considerato che sia il cartone che il musical appartengono ormai al passato.

Purtroppo nel 2019 la famosa Cattedrale è stata protagonista, il 15 aprile, dei telegiornali per un incendio.

Ma il nostro intento non è quello di parlare di Notre d’ame.

Parliamo invece di alcuni esempi di gotico, più o meno noti, che possono essere oggetto di visita, in un weekend, di qualsiasi periodo dell’anno.

Avrete capito che il riferimento è a quello che la nostra bellissima penisola ci offre.

Vogliamo metterci in viaggio?

I consigli sono gli stessi.

Rilassatevi.

Pronti!

Si parte!

Viaggio nell’architettura gotica in Italia

Facciamo brevemente il punto sull’argomento che stiamo per affrontare.

In Italia il gotico si diffonde a partire dal XIII secolo, per opera dei monaci cistercensi.

Questi, dal villaggio francese di Citeaux (la latina Cistercium, da cui il nome dell’ordine monastico), si spostarono in tutta l’Europa per costruire le loro abbazie.

Le loro costruzioni rispecchiavano un pensiero religioso che afferma l’importanza della rinuncia e della meditazione spirituale, pertanto erano molto semplici.

Quali erano le caratteristiche architettoniche principali?

  • Le chiese hanno forme equilibrate e dimensioni contenute.
  • La decorazione è assente o essenziale.
  • Lo spazio interno è suddiviso in tre navate, con campate sormontate da volte ogivali.
  • All’esterno i contrafforti sostituiscono gli archi rampanti, in quanto è ridotta la spinta verticale della navata centrale.
  • È presente il muro continuo. Sulle pareti esterne si aprono finestre di dimensioni contenute.

Abbiamo fatto uno schema molto essenziale che ci permette di andare avanti.

Ma è proprio a questo punto che arriva la parte più diffiicile.

In che senso?

Riuscire a fare una selezione fra gli innumerevoli esempi, stupendi, disseminati nelle città italiane da nord a sud, isole comprese non è stato facile.

Il Duomo di Milano è stato definito la più importante chiesa gotica italiana.

“E’ il frutto di una continua reinterpretazione del gotico in chiave mastodontica e spettacolare.

La maggior parte delle strutture visibili risale al neogotico (XIX secolo).”

Tuttavia, non voglio approfondire le conoscenze di questo simbolo della nostra Italia.

Lascio, comunque, aperta la possibilità di farlo attraverso due documenti.

Il primo è da leggere e vi dà sia le informazioni storiche e le curiosità, che quelle dei giorni nostri, orari compresi. E’ il sito ufficiale https://www.duomomilano.it/it/

Il secondo è da vedere e ascoltare, grazie ad un bellissimo video di Alberto Angela .

Detto questo, non ho affatto risolto l’arduo dilemma di quali scelte fare.

Bene.

Farò in questo modo: inizieremo il nostro viaggio virtuale dal Sud e toccheremo diverse città che pur avendo esempi splendidi di architettura gotica, non sono molto conosciute.

Prima tappa: Sicilia

Messina: la Chiesa di Santa Maria Alemanna

Messina, Santa Maria degli Alemanni

Cenni storici

“La Chiesa di Santa Maria Alemanna di Messina è un raro esempio di arte gotica in Sicilia. Nel 1220 Federico II fece costruire la chiesa, per poi affidarla al Priorato dei Cavalieri Teutonici. I cavalieri, impegnati nelle crociate, utilizzarono questa chiesa e l’ospedale annesso come ricovero e luogo di sosta. Dopo un lungo periodo di abbandono, diversi interventi di restauro, avvenuti dal 1949 in poi, hanno ripristinato l’edificio che dal 2001 è aperto al pubblico.”

Curiosità

Tra le persone che hanno beneficiato delle cure dell’ospedale c’è anche lo scrittore Miguel de Cervantes Infatti, l ’autore del Don Chisciotte della Mancia fu ricoverato nel 1571, dopo essere stato ferito durante la battaglia di Lepanto.

Seconda tappa: Campania

Napoli: Chiesa di Sant’Eligio Maggiore

chiesa sant'eligio

Cenni storici

Sant’Eligio Maggiore è la più antica tra le architetture angioine a Napoli.

“La chiesa gotica nasce nel 1270 circa per per volere di tre nobiluomini francesi legati alla corte di Carlo I d’Angiò. E’ dedicata ai Santi Dionisio e Martino e di Sant’Eligio, il protettore degli orafi, dei numismatici, dei maniscalchi e dei veterinari.

Alla chiesa viene affiancato un ospedale e un educandato femminile dove poter istruire le giovani che volevano apprendere l’arte della medicina.”

sant'eligio

Curiosità

Al santo, che prima di diventare vescovofu orafo di corte e maniscalco, è legato un miracolo.

Si narra che Eligio per poter ferrare un cavallo non troppo docile, staccò letteralmente la zampa all’animale, ferrò lo zoccolo, poi riattaccò l’arto al cavallo. 

“Dopo questo straordinario evento cominciò a diffondersi una tradizione. Il popolo invocava Eligio per la guarigione dei cavalli infe se ottenevano la grazia, i fortunati proprietari provvedevano ad appendere al portone della chiesa i ferri delle bestie curate.”

Terza tappa: Umbria

Orvieto: Duomo

Cenni storici

Il Duomo di Orvieto è una delle cattedrali più belle d’Italia, capolavoro dell’architettura gotica dell’Italia centrale.

“La magnifica costruzione domina la rupe sulla quale si colloca la città di Orvieto grazie all’imponenza dell’edificio, la cui costruzione richiese circa tre secoli di lavori e vide avvicendarsi decine di esperti e artisti. In particolare, celebre in tutto il mondo è la magnificenza della sua facciata, che si slancia verso l’alto con le sue torri fino a raggiungere un’altezza di circa 53 metri. Non da meno l’interno della cattedrale con decori e soprattutto affreschi dei più grandi pittori italiani dell’epoca, tra cui il noto Giudizio Universale di Luca Signorelli, opera di grande pregio e bellezza.”

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Curiosità

La costruzione del Duomo Il Papa Urbano IV nel 1290, fece allo scopo di dare una degna collocazione al Corporale del “Miracolo del Sangue”, avvenuto a Bolsena qualche anno prima.
” Si narra infatti che nel 1263, durante una celebrazione eucaristica tenuta nella chiesa di Santa Cristina, nella vicina cittadina, l’ostia consacrata avrebbe sanguinato. Il sangue cadde così sul corporale ma il sacerdote, un prete boero spaventato e confuso dal fatto, cercò di nasconderlo. Una volta conclusa la celebrazione, avvolse quindi l’ostia nel corporale per spostarla nella sagrestia, facendo cadere alcune gocce di sangue anche sui gradini dell’altare e sul pavimento.

Informata la curia romana, il pontefice inviò a Bolsena il vescovo di Orvieto per verificare il racconto e recuperare la reliquia. Attestata la soprannaturalità dell’evento, la solennità del Corpus Domini fu estesa a tutta la Chiesa per ricordare quello che divenne noto col nome di “Miracolo del Sangue” e per celebrare la reale presenza di Cristo nell’eucarestia.

Si decise quindi di procedere con l’edificazione del Duomo per custodire il corporale, l’ostia e i purificatoi. Le reliquie si trovano ancora oggi protette nella cattedrale, esposte nella Cappella del Corporale all’interno del preziosissimo Reliquiario del Corporale, capolavoro di arte gotica italiana ed europea.”

Quarta tappa: Toscana

Siena: Duomo

Cenni storici

La facciata del Duomo di Siena

La cattedrale di Santa Maria Assunta, a Siena, è uno dei massimi capolavori in stile gotico italiano presenti in Toscana.
“Fu fatta costruire nel 1492 dall’arcivescovo di Siena, cardinale Francesco Todeschini Piccolomini (poi papa Pio III) per custodire il ricchissimo patrimonio librario raccolto dallo zio papa Pio II. Si trova lungo la navata sinistra, prima del transetto”.

Il pavimento

Curiosità

Se da una parte è difficile non rimanere bloccati con lo sguardo verso l’alto, dall’altra non dimenticatevi di osservare il famoso pavimento del Duomo di Siena, una delle cose più belle e particolare da vedere durante la visita.

Ma perché è così importante e famoso il pavimento del Duomo di Siena?
La risposta sta nella sua unicità, cioè non esiste nulla di simile nel panorama italiano e oltre.

“I riquadri che lo compongono sono 56 e sono stati realizzati con un’antica tecnica artistica chiamata a commessi marmorei, che richiedeva appunto l’utilizzo del marmo, unita a quella del graffito. I riquadri sono stati creati in periodi diversi, in un arco temporale che va dal ‘300 all’800; quelli più antichi li riconoscerete perché sono su marmo bianco e il colore delle figure era il nero. Poi tutto si evolve e si iniziano ad usare marmi colorati e le opere sono via via sempre più sofisticate.”

Durante la vostra visita troverete cartelloni esplicativi con indicati tutte le opere che si trovano sul pavimento, così da poter avere un’idea di cosa state osservando.
Unica cosa da ricordare: il pavimento rimane visibile solo per alcuni periodi dell’anno. Il motivo é quello di conservare questa opera unica.

Quinta tappa: Emilia Romagna

Bologna : Basilica di San Petronio

Cenni storici

la Basilica di San Petronio non è stata mai terminata come testimonia la sua facciata

La Basilica di San Petronio, contrariamente a quello che erroneamente si potrebbe pensare, non è la Cattedrale di Bologna.
Si può considerare, invece, come l’ultimo esempio di tardogotico nel Nord Italia.
Fu dedicata al patrono cittadino (ottavo vescovo di Bologna dal 431 al 450) e fu iniziata nel 1390 sotto la direzione di Antonio di Vincenzo.

gli interni della Basilica di San Petronio rendono bene l'idea dell'incompiutezza della Chiesa

Curiosità

E’ una chiesa certamente non piccola, ma nel suo progetto originale la basilica di San Petronio doveva essere ben più grande, addirittura la più grande del mondo.
Infatti, solo di lunghezza doveva essere lunga 180 metri, di molto superiore alla basilica di San Pietro a Roma.
Poi, un po’ per la prematura scomparsa di chi fu ch, un po’ per mancanza di materiale, non fu realizzata come previsto. Tanto che la basilica finale ha misure un po’ inferiori a quelle ipotizzate all’inizio – 132 metri di lunghezza e 60 di larghezza – risultando la quarta basilica più grande d’Italia, dopo quella romana e il Duomo di Milano e Firenze.

Sesta tappa: Trentino Alto Adige

Bolzano: Duomo

Cenni storici

Duomo di Bolzano

Il Duomo di Bolzano é dedicato a Maria Assunta.

L’emblema della città di Bolzano è un vero gioiello di arte romanica e gotica.

Della prima basilica romanica restano solo le fondamenta, visibili all’interno. L’esterno, ricostruito dopo essere stato parzialmente distrutto durante la seconda guerra mondiale, invece, è un esempio di architettura gotica che potrebbe competere con Notre Dame de Paris.
Esso rappresenta la perfetta fusione fra la cultura nordica e rinascimentale.

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Curiosità

Il tetto del duomo di Bolzano, completamente ristrutturato, è stato realizzato con 130mila tegole Creaton, modello coda di castoro, in 4 diverse colorazioni.

I lavori sono terminati a fine 2009, dando nuova vita al monumento simbolo della città altoatesina.

La decisione di rifare il tetto (compresi i 500 metri di camminamenti del sottotetto) si è resa necessaria dopo che sono state riscontrate importanti lesioni alle tegole del manto di copertura in seguito alla caduta di alcune lastre, provocata dalle abbondanti nevicate.

Si è cercato di produrre nel modo più fedele possibile il disegno originario realizzato con le tegole di legno a «coda di castoro».

Bene.

Il nostro tour è terminato.

Spero che questo viaggio virtuale sia stato di vostro gradimento.

Vi rimando alla prossima avventura!

A presto da Mastrogessetto!

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